venerdì 29 giugno 2007

G., Le cose che non faccio (e qualche spiegazione)

Non guardo negli occhi (ho paura di vedere qualcosa?)
Non dico - ti amo - (per non dire - non ti amo più -?)
Non chiedo - vuoi uscire con me - (non saprei dove portarti, non vado da nessuna parte)
Non sto fermo (vorrei stare sempre altrove e fingo il movimento)
Non vado al cinema, al teatro, in discoteca, in birreria (sono impacciato ovunque)
Non cerco amici (mi sento estraneo a tutti e mi nutro della mia diversità)
Non scrivo più racconti (non ho più storie che valga la pena di raccontare)
Non smetto di pensare poesie (raramente ho capito le poesie e solo quando avevo io qualche emozione. Forse cerco ancora quelle emozioni)
Non ... (spiego)

giovedì 28 giugno 2007

Promossi gli andagati...


(ANSA) - ROMA, 20 GIU - Il capo della Polizia, Gianni De Gennaro, e' indagato dalla Procura di Genova nell'inchiesta sul G8. Probabile ipotesi di reato, istigazione alla falsa testimonianza. A quanto si e' appreso da fonti ufficiose ma autorevoli, l'iscrizione nel registro degli indagati risale ad alcuni giorni fa.

(Corriere della sera, 27/06/2007) De Gennaro capo di gabinetto al Viminale. La decisione presa in Consiglio dei ministri. L'ex capo della polizia sarà al vertice dello staff del ministro dell'Interno Giuliano Amato.

mercoledì 27 giugno 2007

Giacomo Noventa, Par vardar...

Par vardar dentro i cieli sereni
Là su sconti da nuvoli neri,
Gò lassà le me vali e i me orti,
Par andar su le cime dei monti.
Son rivà su le cime dei monti,
Gò vardà dentro i cieli sereni,
Vedarò le me vali e i me orti,
Là zo sconti da nuvoli neri?

martedì 19 giugno 2007

Luciano Bianciardi, Vita agra, Rizzoli, 1962


“La politica, come tutti sanno, ha cessato da molto tempo di essere scienza del buon governo, ed è diventata invece arte della conquista e della conservazione del potere. Così la bontà di un uomo politico non si misura sul bene che egli riesce a fare agli altri, ma sulla rapidità con cui arriva al vertice e sul tempo che vi si mantiene. E la lotta politica, cioè la lotta per la conquista e la conservazione del potere, non è ormai più – apparenze a parte – fra stato e stato, tra fazione e fazione, ma interna allo stato, interna alla fazione.”

lunedì 18 giugno 2007

G.G., Distanze

...pensare da lontano...
si pensa sempre di guardare il qui ed ora con un binocolo rovesciato,
di distanziarci da luoghi per distanziarci dai sentimenti.
Ma i sentimenti , se ci sono, sono persistenti
si impigliano ad un niente...
La saggezza popolare suggeriva "lontano dagli occhi, lontano...",
ma conosceva bene i tanti occhi dell'anima
che continuano a guardare e non è facile accecare...

venerdì 15 giugno 2007

Carlo Emilio Gadda, Il primo libro delle favole


L’asino del monisterio, sentendo bussare la Primavera all’uscio di stalla, pregò la monica superiora d’esser lasciato solo nel buio. Non vedeva altra soluzione.

martedì 12 giugno 2007

Carolo Porta, Brindes de Meneghin a l'ostaria

Alto donch, trinche vain, scià del vin!
ch’el mè stomegh l’è secch come on ciod,
scià on martin
de Buscaa, ch’el vuj god
con savor
in onor - del PATRON!
Quest l’è bon!
Cara, cara che fior
de bobô - che l’è quest! Oh che gust!
Glô, glô, glô - Benedetta la terra
de Buscaa, di contorna de Bust,
che ve staga lontana la guerra,
che i tempest, i stravent, la scighera
vaghen tucc a pestass in brughera.

martedì 5 giugno 2007

Silenzio, Lalla Romano


Solamente il silenzio
oltre il gelo dei mondi
oltre il solitario passo dei vecchi
oltre il sonno dimenticato dei morti
solo il silenzio vive

venerdì 1 giugno 2007

Treno Regionale 4726



Novara 17.39 partenza dal binario 6
Vignale
Bellinzago
Oleggio
Marano Ticino
Varallo Pombia
Borgoticino
Dormelletto Paese
Arona arrivo 18.23 binario 5

Si esce velocemente da Novara e da Vignale a Bellinzago le coltivazioni sono prevalentemente di riso. Poco prima di Bellinzago il treno entra in una trincea verde. Dopo la stazione fino a Oleggio solo campi a prato, grano e pochi orti. Da Marano a Varallo Pombia coltivazioni di granturco e prati che seguono leggere colline che a oriente degradano verso la valle del Ticino; poi, prima di entrare in stazione, la solita trincea verde. Salgono operai stranieri provenienti dalle fabbriche. Il treno si avvia verso Borgoticino e sembra viaggiare a mezza costa penetrando poi le colline. Si apre il panorama verso Dormelletto e si intravede il Lago che diventa Ticino. Davanti a noi le colline dell’alto Vergante, la Rocca di Angera e poi la tipica stazione di Arona con le sue pensiline in ferro battuto ed il grande edificio che divide dalla piazza.