lunedì 31 marzo 2008

Annibale Carracci


Cosa va cercando quel cupido dentro lo scrigno dei gioielli, incurante della bellezza di Venere?

sabato 29 marzo 2008

Giacomo Puccini, Gianni Schicchi (Libretto di Giovacchino Forzano)


GIANNI SCHICCHI ha gabbato i parenti avidi del vecchio Buoso Donati (la scena si svolge a Firenze, Settembre 1, 1299). SCHICCHI, chiamato perché il BUOSO è morto senza lasciare testamento, si finge lui stesso d'essere il moribondo. Viene chiamato un notaio e lui gli detta un testamento per soddisfare le cupidigie dei parenti. Ma nel testamento falso i possedimenti più importanti e ricchi di Firenze SCHICCHI se li assegna con grande disappunto degli eredi e, appena il notaio se n'è andato, scaccia di casa tutti. Questa è ormai la sua casa e dei due innamorati, LAURETTA (sua figlia) e RINUCCIO.


Finale

RINUCCIO

LAURETTA mia, staremo sempre qui... Guarda,
Firenze è d'oro Fiesole è bella!

LAURETTA

Là mi giurasti amore!

RINUCCIO

Ti chiesi un bacio;

LAURETTA

il primo bacio...

RINUCCIO

tremante e bianca volgesti il viso

LAURETTA, RINUCCIO

Firenze da lontano ci parve il Paradiso!

GIANNI SCHICCHI

La masnada fuggì!

…………

Ditemi voi, signori, se i quattrini di Buoso potevan finir
meglio di così? Per questa bizzarria m'han cacciato
all'inferno... e così sia; ma con licenza del gran padre
Dante, se stasera vì siete divertiti, concedetemi voi...
l'attenuante!

venerdì 28 marzo 2008

Cosa c'è di più tenero di un umile germoglio del bosco?


Clicca sull'immagine e, improvvisamente, sarai dentro una nuova realtà in miniatura: goccioline di rugiada appese a fili d'erba, misteriosi antri tappezzati di verde, imponenti alberi alti non più di dieci centimetri...

giovedì 27 marzo 2008

Antidoto alla peste (estorto sotto tortura ad un untore), 1630


Si prendano questi ingredienti: "cera nuova once tre, olio d'oliva once due; olio di Hellera, olio di sasso, foglie di aneto, orbaghe di lauro peste, salvia, rosmarino, once mezza per ciascuno; un poco d'aceto", si faccia bollire il tutto riducendolo a una pasta con la quale si ungano le narici, le tempie, i polsi e le piante dei piedi, dopo aver mangiato cipolle, aglio e bevuto aceto.

martedì 25 marzo 2008

In preparazione del 25 aprile delle mondine...


"Mondine 2.0 – di madre in figlia" è un progetto multimediale e collettivo che ha l’intento di raccontare una storia abbattendo il confine tra autori e pubblico.
La storia è quella delle mondine. Donne straordinarie che abbiamo la fortuna di conoscere e che ci hanno insegnato molto. La loro storia è anche la nostra, e siamo consapevoli che le battaglie che portiamo avanti oggi non sono che il proseguimento di quelle delle mondine.
E' in lavorazione un film documentario prodotto da Davide Ferrario e diretto dall’emergente Andrea Zambelli, dove dalle storie raccontate dalle Mondine si guarderà alla nostra realtà; ha già calcato molti palchi uno spettacolo concerto dove le radici delle Mondine dai loro racconti alle loro musiche tradizionali si intrecciano con l’elettronica dei Fiamma Fumana , fondati dall’ex Modena City Ramblers Alberto Cottica; uscirà un libro sulle mondine, per raccontare ciò che le Mondine sono state e sono.
MONDINE 2.0 è uno spazio interattivo da cui poter avvicinarsi a questo progetto e diventare parte attiva di esso. Un’occasione per capire quanto ancora sia viva l’energia delle mondariso e per scoprire talenti, storie da raccontare e realtà da denunciare.
Questo spazio appartiene a tutti quelli che sentono che la storia delle mondine è la storia di tutti e che la strada da fare è ancora lunga.
Scrivici e mandaci materiale a:
mondine2.0@gmail.com

Cesare Pavese, Mio povero vecchio, 29 dicembre 1927

Perché solo nel sogno e nella morte, o mio povero vecchio, noi possiamo trovare noi stessi.

lunedì 24 marzo 2008

Allegoria del silenzio


Il silenzio è un velo sottile che copre il volto e fa solo immaginare quello che sta dietro. Crea una distanza anche se il suo spessore è di pochi millimetri.

domenica 23 marzo 2008

di Ludovico Einaudi, La nascita delle cose segrete


Queste sono emozioni uniche...

Andreas Scholl - Pergolesi - Stabat Mater - Quae Moerebat Et Dolebat


Ieri sera al Teatro alla Scala di Milano, Concerto Filarmonica della Scala e Coro, direttore Riccardo Chailly. Sinfonia di Salmi di Igor Stravinskij e Stabat Mater di Gioachino Rossini. Grandioso il Coro della Scala in particolare nel finale dello Stabat Mater di Rossini.
Ma Pergolesi...non è da meno...

venerdì 21 marzo 2008

Joel Peter Witkin, Glassman


L'uomo di vetro è trasparente, non ha nome. Trovato morto ammazzato non è nessuno nemmeno da morto, nessuno reclama il suo corpo. Nessuno si preoccupa che il suo cranio, sia riempito di carta dopo che durante l'autopsia gli è stato asportato il cervello. Si sa solo che è morto ammazzato e forse lui stesso è un assassino. Eppure, dopo tutto quello che gli è capitato, dopo la brutalità di una vita e di una morte che è solo possibile immaginare, uno sguardo ed una espressione del volto lasciano trasparire una serenità raggiunta seppur faticosamente.

domenica 16 marzo 2008

I nomi di Allah

“Ci sono giorni in cui tra sensi e cuore non si frappone ostacolo e distanza.
Sono quelli in cui gusti il colore di una rosa e ascolti il cielo”
Huwa adh-Dhahir (Allah è Colui che appare)

Uta di Naumburg ovvero Grimhilde (la Regina di Biancaneve)


E' assodato che il modello della Regina Grimhilde della trasposizione in cartoni animati di Biancaneve e i sette nani di Walt Disney è una statua medioevale del Duomo di Naumburg in Germania. Perché Walt Disney e i suoi disegnatori hanno scelto questo modello inquietante di bellezza ? Perché contemporaneamente (il film uscirà nel 1937) nella Germania nazista anche il dottor Goebbels assumeva come modello di bellezza ariana la stessa statua ?
Qualche risposta in Stefano Poggi, La vera storia della Regina di Biancaneve, dalla selva Turingia a Hollywood, Raffaello Cortina Editore

sabato 15 marzo 2008

O pescator di l'onda, dialetto corso


Pescador di l'onda
- O Pescador di l'onda
O Pescador di l'onda, ven'à pescà più in quà
Ven'à pescà u miò anellu
Ven'à pescà u miò anellu chi m'hè cadutu in mar

- L'anellu hè già pescatu
L'anellu hè già pescatu, cosa mi vole dà?

- Ti derrò centu scudi
Ti derrò centu scudi e borse à riccamà

- Nùn vogliu centu scudi
Nùn vogliu centu scudi, nè borse à riccamà
Vogliu un basgiu d'amore
Vogliu un basgiu d'amore, che quellu pagherà

Sulla toia bella barca, la più bella si ne va

venerdì 14 marzo 2008

martedì 11 marzo 2008

Piero Meldini, La falce dell’ultimo quarto, Mondadori, 2004

Erano le quattro del pomeriggio. Bartolomeo si era soffermato a guardare la distesa marina, piatta come una lastra tombale. L'acqua e il cielo avevano lo stesso colore azzurrino, tant'è che non si capiva dove finisse l'una e dove cominciasse l'altro. Pareva che il molo di fronte segnasse il confine di questo mondo, e che al di là si spalancasse uno spazio inerte, solitario, scialbo e vacuo. Così, forse, era fatto l'oltretomba; e così, simili a gabbiani, veleggiavano le anime dei morti. (p. 107)

giovedì 6 marzo 2008

martedì 4 marzo 2008

Buone notizie per i Parchi

"Tutti davano ormai per scontato che questa mattina la maggioranza di centrodestra in Regione avrebbe approvato l'emendamento n. 13 bis alla legge n.12/2005, il cosiddetto "Ammazzaparchi" - ha commentato a caldo Finiguerra - Ed infatti, già nell'assemblea di mobilitazione di sabato scorso a Cassinetta di Lugagnano, si pensava ad avviare l'iter amminitrativo per chiedere il referendum abrogativo".

Invece, questa mattina, il presidio davanti al Pirellone convocato dal Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Domenico Finiguerra, e che ha visto la partecipazine di un centinaio di cittadini, agricoltori e militanti delle associazioni, ha ricevuto in diretta la notizia del ritiro dell'emendamento da parte dell'assessore Boni.

lunedì 3 marzo 2008

Antoine de Saint Exupéry, Piccolo Principe


Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi.

Mobilitazione contro la Legge "ammazzaparchi" della Regione Lombardia

Sentire parlare di "governo del territorio" da parte della Regione Lombardia può far sorridere. Eppure c'è persino una legge regionale (la n.12/2005) che prevede piani comunali, provinciali ed infine regionali di governo del territorio. Un cittadino comune pensa sia buona cosa che finalmente si cerchi di mettere mano ad uno sviluppo che sembra sfuggito di mano a tutti tranne che a immobiliaristi ed asfaltatori di strade. Ma si sbaglia : è pronta una modifica della legge n.12 che prevede di "superare" i pareri di Comuni e Province e di permettere ai privati di presentare piani particolareggiati che la Regione può approvare contro le comunità locali (in Regione governano i campioni del federalismo,quelli che combattono il centralismo, ricordate?). Questo cosa vuol dire in termini pratici? Una ulteriore colata di cemento ed occupazione della risorsa territorio. E dove? Nelle aree disponibili che sono a sud di milano (la grande campagna del Parco sud) ed a est quella del Parco del Ticino.
Martedì 4 Marzo dalle ore 10,30 davanti al Pirellone ci sarà un presidio contro questo impressionante attacco al territorio e alla qualità della vita. Si sono già espressi contro questa modifica: WWF, Legambiente, FAI, VAS, Federparchi, CIA, moltissime associazioni ambientaliste e culturali locali, comitati di cittadini ed organizzzazioni degli agricoltori.

domenica 2 marzo 2008

Muro


Tanti materiali utilizzati con sapienza antica costituiscono il muro. L'edera, per niente intimidita dalla storia, si aggrappa dove può.

sabato 1 marzo 2008

Giuseppe Ungaretti, due poesie nella guerra

S. Martino Del Carso

Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro

Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto

Ma nel cuore
nessuna croce manca

E' il mio cuore
il paese più straziato


Veglia

Un'intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d'amore

Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita

Pietre


Sassi portati giù dal fiume, arrotondati e levigati dal lento lavorìo dell'acqua...
L'anima nostra può fare altrettanto nel fiume della vita?