giovedì 4 novembre 2010

Il Verbo e le tenebre

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1, 1-18)

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.

Pensierino. Per chiunque creda o meno queste parole dovrebbero far pensare al valore fondante per la nostra esistenza del Verbo=Parola. Non è un caso che proprio dallo stravolgimento e mutazione del senso delle parole parta la grande offensiva dei mistificatori , corruttori e ingordi (non solo di cibi) che affollano la nostra vita pubblica . Ritornare al "senso" delle parole è quindi resistere alle tenebre che avanzano.

P.S. Mi sento "biblico" questa mattina, ma poi passa...

2 commenti:

  1. concordo e aggiungo: non solo nella vita pubblica, ma capita spesso anche fra le mura di "casa";
    i mistificatori sono pericolosi ovunque e in qualsiasi situazione di vita ...
    ps: ogni tanto un po' di sensazione "biblica" giova la mente e tempra l'anima ...

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  2. Anche non essendo credente trovo che nelle parole dell'Antico Testamento ci siano verità meravigliose, mentre mi attengo al Vangelo come modello di vita.
    Un abbraccio "fraterno".

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