martedì 30 marzo 2010

La primavera se ne frega dei risultati elettorali


Così breve è il nostro
cammino in questo sogno.
Il mondo di una rosa.
Ma noi lo rendiamo
immenso
con soste di lunghi dolci baci
sulle foglie aperte.

ANONIMO EGIZIANO
XVI-XI sec. a.C.

lunedì 29 marzo 2010

Il volto, la maschera

Perché la bellezza avrebbe bisogno della simulazione? Associamo il "bello" al "buono" e di converso il "brutto" al "cattivo" e senza dubbio ci sbagliamo. Ma se il "bello" non è "buono" perché dovrebbe comunque nascondersi dissimulando dietro una maschera il "vero" volto? 
La modella ci sfida col suo sguardo, mostra il suo volto e tiene ben in vista la maschera che ha appena usato. Non sapremo mai chi è veramente e non sapremo nemmeno se il bello è anche buono. 


Lorenzo Lippi - Allegoria della simulazione - 1640


Il sequestro delle carriole. Clicca sul titolo per la cronaca da L'Aquila

sabato 27 marzo 2010

Ultime dichiarazioni prima del voto: "Aboliremo l'ora legale che qualcuno vorrebbe usare contro di noi"

Non so se andrò a votare per questo candidato




Francamente non so se andrò a votare per questo candidato (Mercedes Bresso). Non mi basta che non ci sia "alternativa" a questo voto perché dall'altra parte c'è un leghista arrogante, razzista e portatore insano del peggio che la destra può esprimere. Non mi basta in meno peggio, vorrei il meglio in politica. Vorrei la chiarezza su cosa si intende per democrazia, su cosa significa rispetto dell'ambiente e delle popolazioni, sul perché dobbiamo vivere al carro dei grandi interessi economici che vorrebbe grandi opere costose e inutili, vorrei che le risorse fossero davvero impegnate in altri settori d'avanguardia sul risparmio energetico.
No non mi basta il "meno peggio".

venerdì 26 marzo 2010

Fumetti d'autore

Una bella sorpresa trovare nella collana Jan Dix dell'Editore Bonelli questa storia di Carlo Ambrosini "La figlia del Tintoretto" disegnata da Giulio Camagni.
Un intreccio del racconto ben costruito e nel quale il disegno a china col suo bianco e nero offre qualcosa in più al lettore e lo porta a spasso per i secoli dai tempi del Tintoretto fino ai giorni nostri.
Come al solito mi sono fidato della recensione appassionata di un lettore sentita per radio e non sono stato deluso
In edicola a € 3,50, 132 pagine (pubblicità gratis).

giovedì 25 marzo 2010

Noblesse oblige

Totò nel film "47 morto che parla" traduce "nobless oblige" con "la nobiltà è obbligatoria" che mi pare una splendida traduzione. In realtà (leggo) che questo celebre motto è preso dalle "Maximes et Réflexions" (1808) del duca Gaston de Lévis (1764-1830), e serviva ad avvertire in particolare i nobili sui doveri imposti dalla loro origine, cioè chi era nato nobile doveva sapersi comportare come tale, essere un esempio per tutti.
Ora è fuori di dubbio che l'Innominato non ha alcuna goccia di nobiltà nelle vene anzi rivendica le sue "umili origini" e quindi, parlando della Candidata Presidente della Regione Piemonte Mecedes Bresso, si può permettere di dire  "Si guarda allo specchio e si rovina la giornata".
Definito che la "noblesse" non è il suo forte, ma allora ci viene un dubbio: la "galanteria" con le donne di quest'uomo come si traduce in pratica?
L'Innominato è un "esempio" del peggio che esprime la società italiana degli ultimi 30 anni. E del peggio che possono esprimere gli uomini.


Non c'è dubbio che se tanti si riconoscono in lui vuol semplicemente dire che siamo di fronte ad una neo-egemonia della destra dopo quella del ventennio fascista con le sue propaggini fino a Scelba. Altro che egemonia della sinistra nella cultura italiana !


P.S. Non mi piace Mercedes Bresso (politicamente intendo) è l'espressione di tutte le ambiguità del Partito Democratico a partire dal suo atteggiamento sulla TAV e sul nucleare. Ma ha sempre un tono garbato ed è sicuramente una politica diversa. 
Naturalmente la mia previsione è che vincerà il suo avversario Roberto Cota (la nuova, aggressiva, spaccona, arrogante, razzista generazione leghista).



domenica 21 marzo 2010

Faust

E no, carissimo Mephisto!
Non c'è patto,
neanche un solo patto,
che possa la mia anima
valere davvero.
Io esco ormai di scena.
E voi, lassù,
calate giù il sipario
su questo terzo atto.
(Sipario)


da Il pensiero originale che ho commesso di Vincenzo Mascolo


Pensierino. Pure il diavolo possiamo gabbare.

DIO NON VIENE ALL'APPUNTAMENTO


DIO NON VIENE ALL'APPUNTAMENTO

Ma quando declina questo
giorno senza tramonto?
All'incontro cercato
nessuno giunge.
E le pietre bevono
Il sangue di questo cuore
Ancora per miracolo vivo.
David Maria Turoldo

Pensierino. Non ci si può fidare proprio di nessuno.

All'unisono

All'unisono i candidati Presidenti di Regione recitano un solenne giuramento sul programma che ha dettato il leader massimo (quello che paga tutto e tutti). Un'ovazione si leva ad ogni frase del leader sul palco. Il consenso è assicurato da una propaganda capillare sui mezzi di comunicazione a partire dalla RAI 1 fino all'SMS e mail in ufficio (illegali, ma chi se ne importa!). Tutto come in un grande spot pubblicitario e, state pur certi, che il consumatore-elettore sarà truffato da questo commerciante truffaldino.
Avrà ragione Saviano a scrivere che solo l'intervento dell'ONU ci permetterebbe di avere elezioni legali in Italia?

sabato 20 marzo 2010

Ingrati !

Denis Verdini, coordinatore PdL in Abruzzo, chiama a raccolta gli Abruzzesi per la manifestazione odierna del suo partito, in piazza San Giovanni a Roma.
“Gli abbiamo dato le case, non posso credere che gli abruzzesi beneficiati non vengano in piazza a San Giovanni“
“Trovo che avete difficoltà a raggiungere l’obiettivo fissato di 50 pullman per l’Abruzzo”. Non va. “Un gruppo così folto di deputati, senatori e consiglieri regionali” deve quantomeno andare “nei quartieri ricostruiti dove sono state consegnate le case a 40 mila persone, con un semplice megafono, reclamizzando la manifestazione romana e sollecitando quelle persone a ringraziare Berlusconi venendo in piazza San Giovanni”, perché il governo ha fatto per l’Abruzzo “qualcosa che non è mai stato fatto nella storia del paese”.

giovedì 18 marzo 2010

Che dire della Galleria ?


Da Piazza Duomo verso Piazza del Teatro alla Scala.
Qui subito a destra c'è la Libreria Bocca specializzata in libri d'arte.
Più avanti (sempre sullo stesso lato dopo la veranda del Biffi) si entra a La Feltrinelli.
Al primo piano c'è la Ricordi con la musica classica e gli spartiti, sotto la libreria.

Lasciami andare, ho altro a cui pensare

da L'università di Rebibbia di Goliarda Sapienza
Deve essere così quando morirai, una voce insinua dentro di me. Chi ha assistito a una morte ha subìto la sorpresa di scoprire quanto l'agonizzante si ritragga alle tue premure, quanto con volto stanco ti sorrida ma solo per non dirti:"Lasciami in pace, ho altro da pensare".
Pensierino in forma di poesia.
Lasciami andare, non mi trattenere più a lungo.
Non sono più quella persona che conosci, 
sono un'altra cosa o, almeno, la diventerò.

mercoledì 17 marzo 2010

Elogio della lentezza (in ritardo)


Quando dico a qualcuno che uso la napoletana per fare il caffè, mi guarda sempre con un sorriso benevolo, come a dire "Hai del buon tempo". Ed in effetti rispondo "Sono pensionato e posso permettermelo: non ho premura d'andare in nessun posto. Anzi ho del tempo da perdere". In realtà non si tratta di tempo perso , ma di tempo dilatato come se cercassi di guadagnare tempo dilatando l'istante e (cercando) di gustarmi il tempo (così) ritrovato. Insomma sono arrivato anch'io (per strade assolutamente meno accidentate e tortuose di Marcel Proust) "Alla ricerca del tempo perduto e del tempo (finalmente) ritrovato". Lo spero o almeno ci provo.

martedì 16 marzo 2010

Un pensiero ad una persona cara



Pisano - Rendine, la Pansé


Ogni giorno cambi un fiore
e lo appunti in petto a te...
Stamattina, sul tuo cuore,
ci hai mettuto una pansé...
E perché ce l'hai mettuta?
se nun sbaglio l'ho capito...
Mi vuoi dire, o bella fata,
che tu pensi sempro a me...
Ah!....
Che bella pansé che tieni,
che bella pansé che hai...
me la dai?
me la dai?
me la dai la tua pansé?
Io ne tengo un'altra in petto
e le unisco tutt'e due:
Pansé mia e pansé tua...
in ricordo del nostro amor!
Questo sciore avvellotato,
tanto caro io lo terrò...
Quando si sará ammosciato,
io me lo conserverò....
Ci ha tre petali, tesoro,
e ogneduno ci ha un pensiero...
sono petali a colori:
uno giallo e due marrò...
Ah!...
Che bella pansé che tieni...
............................................
Tu sei come una fraffalla
che svolacchia intorno a me...
Poi ti appuoi sulla mia spalla
con il pietto e la pansé...
Io divento un mammalucco,
poi ti vaso sulla bocca
e mi sembra un tricchi-tracco
questo vaso che do a te!
Ah!...
che bella pansé che tieni...

venerdì 12 marzo 2010

Governodelfaremiliardiperisolitinoti

La ricostruzione delle carriole è iniziata grazie all'iniziativa degli aquilani e non degli sciacalli che la notte del terremoto ridevano al pensiero degli "affari" che avrebbero fatto grazie al "Governodelfaremiliardiperisolitinoti". 

giovedì 11 marzo 2010

Il falso diventa vero

Chi mistifica dice il falso millantandolo per vero. La tecnica della comunicazione ci dice poi che continuando a ripetere un messaggio (poco importa se falso o vero) si finisce per accreditarlo e fargli assumere comunque una sua valenza di verità. 
Le leggende metropolitane (che fin dal 1944 lo studioso americano George Knapp ha perfettamente definito e in Italia ha approfondito il nostro studioso di tradizione orale Cesare Bermani con il suo Il bambino è servito) sono  definite: una precisa affermazione destinata ad essere creduta, trasmessa da persona a persona, solitamente di bocca in bocca, senza che siano presenti prove certe della sua veridicità. 
Ora se a questo passa-parola un po' ingenuo ed artigianale viene applicato un moltiplicatore scientifico come la TV, siamo di fronte all'industria della mistificazione.
La sera che il Governo escogitava l'ennesimo "decreto interpretativo" per truffare la legge elettorale, Emilio Fede apriva in suo TG4 con le seguenti notizie: il traffico, il maltempo e Carla Bruni che va ad un ricevimento pubblico senza reggiseno.

mercoledì 10 marzo 2010

Foto di giornata

Porto il peso di tutto l'inverno che non vuol passare...



Quanti buchi si possono fare nella neve ?

lunedì 8 marzo 2010

Permessi, file, orari, regole: due pesi due misure

L'amico Vit. mi scrive:


Per quello che vale io ho assistito a un fatto: una signora con tre figlie al seguito si è vista respingere il permesso di visitare il figlio detenuto a S.Vittore dal Magistrato al Tribunale di Milano , che doveva darlo, per la mancanza del timbro della Pretura di Trapani su un documento, per altro firmato dal Magistrato. La signora era partita il giorno prima dalla Sicilia arrivata alle 00.30 a Milano e si era messa in fila alle 5.00  davanti alla porticina dell'entrata familiari, (ora che si forma la fila, ogni giorno meno il lunedì) per quando si apre alle 8.30. Respinta perché mancava la firma del Magistrato che dava il permesso di visita, aveva dovuto cercare il Tribunale (molto lontano e scomodo da arrivarci per la mancanza di mezzi pubblici) arrivata per miracolo al 4° Piano del Tribunale e fatta un'altra fila,il Magistrato non aveva firmato il permesso per la mancanza di un timbro su un documento regolarmante firmato. 
...



Pensierino. Le regole per i disgraziati sono inflessibili !

venerdì 5 marzo 2010

Giacomo Leopardi nello Zibaldone dice...

Se noi vogliamo risvegliarci una volta e riprendere lo spirito di nazione, il primo modo nostro deve essere non la superbia né la stima delle cose presenti, ma la vergogna”.

Mi vergogno di come ho lasciato andare l'Italia. Non ci sono scuse. Se siamo arrivati così è (anche) colpa mia. E se ora dobbiamo davvero risvegliarci dobbiamo pensare non superbamente che "noi non c'entriamo nulla" o "abbiamo fatto tutto il possibile". Non è così. Altrimenti non saremmo a questo punto, non sarebbe così grave e profonda crisi della democrazia italiana. Abbiamo sbagliato qualcosa, forse molte cose ed ora bisogna ripartire provando vergogna per quello che non abbiamo fatto, per quello che non abbiamo detto. 

giovedì 4 marzo 2010

Elezioni regionali

Vogliono rispettare solo le regole che li favoriscono. Le altre si possono cambiare a loro favore o cancellare, semplicemente. Questa faccenda delle elezioni regionali è una vergogna per la democrazia o meglio per l'interpretazione che Berlusconi & Co danno della democrazia. Si sono voluti rappresentare come i "difensori inflessibili" delle regole, ma parlavano solo di quelle contro i poveri cristi [dagli immigrati, ai piccoli contribuenti]. 
Per lor signori le regole non valgono mai né di fronte alla legge, né tanto meno di fronte al fisco. Non parliamo poi di una "semplice" legge elettorale: qualcuno di questi signori promettere atti clamorosi ed eversivi (come ha fatto La Russa) o come ancora più pericolosamente Schifani  che ha detto «Mi auguro fortemente che possa, nel rispetto delle regole, essere garantito il diritto al voto sacrosanto di tutti i cittadini, previsto dalla Costituzione».
Ma il "rispetto delle regole" non permette a chicchessia di fare quello che gli pare.  Almeno in una democrazia "normale". Ma la nostra purtroppo non è una democrazia "normale".


mercoledì 3 marzo 2010

Foto e pensierini



Perché mi fissi, gatta?

Anche il più tenero ed insignificante fiore ha la sua ombra. 
[Un anonimo "mi" scrive che questo fiore è una Scilla bifolia. In effetti ho cercato il nome su Erbario e bestiario del Medio Ticino, ma le foto non mi avevano permesso una identificazione certa. Le "campanelline" qui sotto sono dei bucaneve, naturalmente, che crescono alla fine dell'inverno anche nel Parco del Ticino].



Per chi suonano le campanelline della Primavera?

martedì 2 marzo 2010

Perché uno dovrebbe andare in gita a Vercelli?

Non verrebbe mai in mente a nessuno di andare in visita alla città di Vercelli. Cosa vi viene in mente quando pensate a Vercelli? Al massimo pensate alle scintillanti risaie (con le relative zanzare d'estate).
Eppure Vercelli è nell'elenco delle prime 30 città italiane da visitare assolutamente. Incredibile ? Vi faccio sono qualche accenno di cosa potreste vedere in questa città.

Il
Museo Borgogna è un "piccolo" museo creato da Antonio Borgogna (1822-1906) che è, a sorpresa, il secondo museo per ampiezza e quantità di opere del Piemonte dopo la Galleria Sabauda di Torino.
Nel bel palazzo neoclassico di fine ottocento, Antonio Borgogna crea una casa museo con l'intento dichiarato di farne lo scrigno dei suoi tesori d'arte e aperta già prima della sua morte alla visita del pubblico. Se ne volete sapere di più guardate il sito del museo
qui.







La Basilica di Sant'Andrea (XIII secolo) è un'opera voluta dal Cardinal Guala Bicchieri che ai più non dirà nulla, ma che è stato uno dei diplomatici più importanti ed influenti in Francia ed Inghilterra (fece per intenderci incoronare Enrico III d'Inghilterra e riconfermò la Magna Charta). I destini di mezza Europa e d'Italia sono direttamente influenzati da questo Cardinale. Vedi qui.










Ma a Vercelli c'è spazio anche per l'arte moderna. Infatti a Vercelli da tempo sono esposte le opere della collezione Guggenheim. Vedi qui.

Vercelli come Casale e Torino ha una delle più antiche e prestigiose
Sinagoghe del Piemonte al centro del ghetto creato allontanando gli ebrei dalle vie di transito più prestigiose e relegandoli in questa zona della città chiusa con porte dal 1740 fino alla loro rimozione in età napoleonica. Vedi qui.









La Chiesa di San Cristoforo in Vercelli venne edificata nel 1515 per iniziativa dell'Ordine degli Umiliati dopo l'abbattimento di una chiesa preesistente che risaliva al secolo XII. E' uno scrigno di affreschi e di opere di Giovenone e di Gaudenzio Ferrari. Vedi qui. Questa maternità di Gaudenzio Ferrai basta per dare un'idea.

Poi il bello di queste città è semplicemente passeggiare nelle piazze e nelle vie centrali e si scoprono angoli davvero interessanti. 


Piazza Cavour con la Torre dell'Angelo.











Passeggiando