sabato 22 gennaio 2011

Tempus fugit o forse no, non scappa...

Da qualche tempo aveva preso ad andare a letto appoggiando sul cuscino accanto al suo una sveglia, una di quelle "moderne" che non fanno più tic tac e che hanno una lucina che si accende per vederle l'ora anche al buio. I vecchi diventano spesso ossessionati dal tempo, ci si aggrappano sentendolo scorrere più degli altri o forse semplicemente perché è l'unico modo per scandire i ritmi della loro vita, della veglia e del sonno, delle abitudini e delle necessità, una forma di disciplina della mente per non smarrire il senso delle cose e anche il senno.
Ma la sveglia di Dorina (così si chiamava quella vecchina) era da un po' di tempo ferma sulle 4.50, forse perché le pile si erano scaricate, forse per una tremenda botta che aveva preso cadendo a terra una notte molto agitata. Di fatto la sveglia era ferma, ma Dorina, ogni sera, immancabilmente, la voleva sul cuscino di fianco al suo. L'ora le andava bene così: non era né troppo presto né troppo tardi: non era tardi per alzarsi e poteva dirsi "Sta chi ancamò Durina, ca l'é préstu" [Stai qui ancora (a dormire) Dorina, che è presto] oppure consolarsi dicendo "In giö i cinq'ur, quosi, ho durmì asé" [Sono già le cinque, ho dormito abbastanza].
Il tempo è un'invenzione nostra ed allora perché non usarlo a nostro piacimento? Manipolarlo, allungarlo, ignorarlo, metterlo da parte. Un orologio come quello di Dorina che sembra inutile garantisce immancabilmente l'esattezza dell'ora almeno due volte al giorno e se ci si pensa non è poco. Scordarsi dell'orologio potrebbe essere una soluzione radicale almeno per chi non deve rispettare orari e la scansione giorno e notte gli può bastare.
Eppure Dorina si chiede sempre "Che ora è?".

7 commenti:

  1. Molto bello - che sensibilità incantevole, hai!

    Non porto l'orologio da più di 10 anni, abolito intenzionalmente, eppure sono sempre puntuale agli appuntamenti. Ormai, poi, si guarda l'ora sul cellulare, al limite. Ma anche rispetto a quello, lo uso poco per controllare il tempo. Lascio che scorra come più gli aggrada - dentro c'è la mia vita, che pur è incredibilmente intensa, ma senza ansia.

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  2. Io invece, guai se non avessi l'orologio. "Il tempo vince sempre, il tempo...lui soltanto..."

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  3. Brava Dorina!!...mi è simpatica questa saggia vecchina che vedeva la fine della sua vita doratina!!
    Da imitare in vecchiaia....ora, ahimè, la sveglia dà inizio al nuovo giorno o meglio alle giornate!!

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  4. x Minerva. Poco tempo fa ho partecipato con un mio piccolo racconto ad un concorso locale di "letteratura". Nella commissione c'era una persona che conoscevo e mi ha raccontato che la giuria, finito di leggere la mia cosa, si è sbizzarrita nel definire il mio profilo di persona. Risultato: donna di 35 anni...
    Inutile dire che la cosa mi ha fatto piacere. -:)))
    x Laura. Prova a pensare se "sbaglieresti" un solo appuntamento giornaliero senza orologio... -:)))
    x Intherainbow. Chissà perché quando racconto queste cose di Dorina (non è la prima volta) trovo sempre grande solidarietà con lei. Io scrivo di lei , devo confessarlo, partendo con una certa acrimonia che poi si stempera via via rilevando l'affetto che, malgrado tutto, ho per lei... -:)))

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  5. Io vado ancora ad "alba e tramonto", come gli animali. Ma fosse solo l'orologio! Io non so mai nemmeno in che giorno della settimana mi trovo...ancora azzecco il mese e persino l'anno, quindi non tutto è perso.

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  6. Donna di 35 anni! Indipendentemente dal raccontino, l'atmosfera del tuo blog è davvero senza tempo. E' molto piacevole fermarsi qui.

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  7. x Giacynta. Già donna di 35 anni...ma per loro , evidentemente, era un dispregiativo, come dire " una sentimentalona, malata di poesia"... L'imbarazzo è stato quando aprendo la busta con i nomi, questa mia conoscenza ha detto "ah è lui..." e tutti si sono girati verso di lei...
    Per tutto il resto , ti aspetto nel mio angolino -:)

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