sabato 21 aprile 2012

Un viaggio che dura da 122 anni...


Giuseppina Croci
Da qualche mese sto dietro ad una storia trovata per caso e che riguarda Giuseppina Croci nata a Castano Primo (Mi) nel 1863 e morta a Buscate (Mi) nel 1955. Nel 1890 Giuseppina è una ragazza della provincia milanese di anni ventisette prima di una sfilza di figli ed il padre , dopo aver sfiancato la moglie con nove gravidanze, prende moglie una seconda volta ed incomincia a farne altri. Inutile dire che Giuseppina, capita l'antifona e presa al volo l'occasione, parte da Genova, sola, su un bastimento a vela tedesco. È diretta a Shanghai dove andrà a lavorare in una filanda che il suo ex datore di lavoro ha trasferito in Cina. 
Nulla di strano che ci fossero già allora fiorenti rapporti commerciali ed industriali tra Italia e Cina, dopo pochi anni (e la rivolta dei Boxer nella quale l'Italia avrà un ruolo) si insedierà un'intera comunità italiana a Tientsint.
Durante i 37 giorni di viaggio Giuseppina scrive un diario che lascerà "in eredità" e dopo varie traversie la famiglia lo donerà all'Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano dove è tuttora custodito. L'Archivio nel 2003 ha premiato questa autobiografia e nel 2011 ha curato la pubblicazione integrale con una prefazione della nipote.
L’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano (fondato nel 1984) raccoglie memorie, epistolari e racconti di vita (più di 6.000 testimonianze), che aprono squarci interessanti sulla grande storia del nostro paese.
E' la storia raccontata da "personaggi non-illustri" come direbbe Pontiggia e che a me piace molto. 

Nave in attesa del passaggio nel Canale di Suez 1890
Ma facciamo un passo indietro. Questo diario io l'ho ricevuto in copia da un artigiano che fa l'elettricista e che ha frequentato in gioventù la Chinesa come la chiamavano in paese. Mi ha chiamato un giorno, con molta circospezione, e mi ha consegnato con mille raccomandazioni una busta gialla con la fotocopia del diario che lui ha custodito per tanti anni e che alla morte della signora Giuseppina ha riconsegnato alla famiglia. Insieme aveva anche alcune lettere autografe che testimoniavano la corrispondenza tra i proprietari italiani e la loro operaia Giuseppina che faceva evidentemente da "referente" nella lontana filanda cinese. Dentro ci sono anche due foto di Giuseppina. Nel suo garage l'elettricista mi ha poi mostrato uno dei due bauli utilizzati per il viaggio: un vecchio baule malconcio con le cerniere metalliche arrugginite.

Ma è solo l'inizio. Nella prefazione la nipote racconta che la nonna le raccontava delle fiabe forse imparate in China, ma sicuramente "contaminate" con altre della tradizione lombarda e la curiosità mi ha spinto a cercare fiabe tradizionali di Shanghai per scoprire connessioni. I motori di ricerca fanno miracoli ed infatti qui arriva la seconda coincidenza: trovo una Associazione Gianni Rodari di Shanghai. Mi stropiccio gli occhi e scopro che è un gruppo di italiani che vive a Shanghai e che per mantenere viva la lingua italiana ha deciso di fare una vera e propria scuola che una volta la settimana insegna lingua e tradizione italiana ai bambini emigrati con la famiglia.
Non posso far altro che inviare una mail all'Associazione e ricevo pure una risposta entusiasta.
Il viaggio, iniziato nel 1890, non è ancora finito...

5 commenti:

  1. Hai visto che ti fa Giuseppina? Ti manda in CIna!:))

    p.s.
    Grazie anche per i links!

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  2. Poi dicono che non mi muovo mai... -:)))

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  3. Davvero interessantissima la storia di Giuseppina Croci!! Quanto coraggio e quanta determinazione!! Per favore , qualcuno mi sa dire come potrei fare per avere il link del filmato di rai storia? Vorrei mostrarlo ai miei studenti

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    1. Cara Daniela, RAI storia ha fatto una intera serie intitolata Lady travellers" che trovi qui http://www.raistoria.rai.it/programmi-nuovi/lady-travellers/217/default.aspx . Buon lavoro con i tuoi studenti. Guglielmo

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    2. Grazie mille per la tua gentilezza, vado subito a vederlo!!

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