mercoledì 14 novembre 2012

Doppio


"Ventiquattro schiavi mori spingevano remando la sfarzosa galera che doveva portare il principe Amgiad al palazzo del califlo. Ma il principe, avvolto nel suo mantello di porpora, se ne stava solo, sdraiato in coperta, sotto l'azzurro cupo del cielo notturno disseminato di stelle e il suo sguardo... ".
La piccola aveva letto fin li ad alta voce; ora, quasi all'improvviso, le si chiusero gli occhi. I genitori si guardarono sorridendo, Fridolin si chinò su di lei, le baciò i capelli biondi e chiuse il libro che si trovava sulla tavola non ancora sparecchiata. La bambina lo guardò come sorpresa.
"Sono le nove,"  disse il padre "è ora di andare a letto". E poiché anche Albertine si era accostata alla bambina, le mani dei genitori si incontrarono sulla fronte amata mentre i loro sguardi si scambiavano un tenero sorriso, che non era rivolto più solo alla bambina. Entrò la governante e disse alla piccola di dare la buona notte ai genitori; lei si alzò ubbidiente, diede un bacio al padre e alla madre e si lasciò condurre docilmente dalla signorina fuori della stanza. Fridolin e Albertine, ora finalmente soli sotto il chiarore rossastro della lampada, ebbero a un tratto fretta di riprendere la conversazione cominciata prima di cena, su quanto era accaduto durante il ballo in maschera il giorno precedente.
Che cosa sono le nuvole?
(1968, Italia) di Pier Paolo Pasolini. 

Questo è l'incipit del racconto di Arthur Schnitzler Doppio sogno ed. Adelphi (comprato su una bancarella in Piazza Duomo a Milano). 
Pare un quadretto famigliare idilliaco, ma di lì a poco scopriremo che è solo apparenza. Prima un ballo in maschera dove moglie e marito fanno incontri misteriosi, poi la reciproca confessione di tradimenti immaginari e infine due sogni (uno del marito ed uno della moglie) che mettono a nudo che appena dietro un grande amore c'era un odio profondo, insanabile, coltivato da infiniti sospetti.

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