giovedì 8 novembre 2012

Firenze in tre parole. Bendato

La senda parola per descrivere Firenze è "bendato".

Bendato.
Devo dire che subito, quando ho visto l'affresco del Beato Angelico in una cella del Convento di San Marco, ho pensato a Guantanamo ed alle file di detenuti privati della vista con un cappuccio sul capo. L'accostamento vi pare scandaloso? Amnesty International ha condotto ricerche dal 1997 a metà 2000 in 195 tra territori e paesi. Torture e maltrattamenti inflitti da agenti di stato sono stati riscontrati in oltre 150 paesi; in più di 70 sono assai diffusi. In oltre 80 paesi queste torture hanno provocato morti. In Italia abbiamo avuto la Scuola Diaz di Genova con i fatti avvenuti durante il G8 nel 2001. Capite? In una scuola praticavano la tortura ed i maltrattamenti, avevano sospeso la legalità, in una scuola, ripeto. Avete ragione è uno scandalo! Non so se ci può consolare la lievità delle sberle che volano su un Cristo, ieratico, assiso sul trono... 

Fernando Botero in una recente mostra (anche a Milano) rappresentava così un bendato di Abu Ghraib. Assai meno ieratico.

3 commenti:

  1. Mi ha sorpreso il tuo "accostamento", soprattutto perchè io avevo già dimenticato l'esistenza stessa di Guantanamo,chissa quanto volutamente
    buona giornata

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  2. Naturalmente, Anonimo, l'accostamento era per la condizione del detenuto indipendentemente dal "reato" che eventualmente avrebbe commesso, anche se la "sospensione del diritto" alla difesa a Guantanamo è cosa, per me, inaccettabile. Altro è invece il discorso della scuola Diaz: lì c'era una "detenzione" illegale e basta.

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  3. Molto molto forte. Grande scelta, come sempre colta e attenta, marina

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