martedì 30 ottobre 2012

Fermare il movimento



John Dunmore - George Critcherson, The Arctic Regions, 1869 .




James Anderson, Le Cascate di Tivoli, 1855





James Anderson, Acrobata in movimento, Museo del cinema di Torino





Etienne-Jules Marey, Salto con l'asta, Museo del cinema di Torino




sabato 27 ottobre 2012

Catturare il tempo

Diego Mormorio, Catturare il tempo, Lentezza e rapidità nella fotografia, ed. POSTCART, 2011. Potete immaginare perché questo libro mi abbia incuriosito. Unisce due argomenti che mi intrigano: la fotografia ed il tempo che passa. 

I primi 50 anni della fotografia sono stati una lotta per catturare l'attimo. La prima foto (Vista dalla finestra Le Gras di Joseph Nicéphore Niépce, 1826-27 che è riprodotto qui sotto), ha infatti avuto un tempo di posa di 8 ore.


Nel 1859 Camille Silvy doveva impiegare ancora qualche minuto (e due o quattro negativi) per le sue splendide fotografie La nebbia e Crepuscolo.



Per la fotografia di figure umane era dunque richiesta una "posa" piuttosto lunga. Come se l'attimo si espandesse per una sospensione del tempo. Agli animali non si poteva chiedere di "fermarsi un attimo", agli uomini si. Mi pare un argomento interessante per un racconto o un romanzo. 

mercoledì 24 ottobre 2012

Sproporzionate macchie sulla carta assorbente


LIVIA CANDIANI

Sbaglierei sempre lettera
e all’amico scriverei
da amante e all’amante
scriverei da sola a solo
sbaglierei sempre proporzioni
tra la fronte e la distanza
dal cuore, scriverei
senza registro come i merli
dopo il temporale. come
se le emozioni si facessero
tacito pane venduto in fila
dal panettiere, come
bisbigliare dentro una lettera
incollare e poi spedire
sussurri. sì, molto meglio stare
in silenzio davanti
al foglio bianco, bianco
come carta asciugante
per sproporzionate macchie.

Pensierino. Quando ho voluto scrivere a qualcuno ho sempre sbagliato le parole e alla fine ho imparato a scrivere e tenere per me quello che avevo messo sulla carta. L'ultima lettera "mancata" l'ho scritta per una persona cara, ma non la riceverà. Così limito i danni e un domani qualcuno si prenderà la briga di buttare tutto, senza rimpianto per quelle parole sbagliate.

PS Ringrazio Shadow per il suo Bordello di poesia.

lunedì 22 ottobre 2012

Rosso, uno spettacolo teatrale


Il testo s'ispira alla biografia del pittore americano Mark Rothko, maestro dell'espressionismo astratto, che alla fine degli anni Cinquanta ottenne la più importante commissione della storia dell’arte moderna, una serie di dipinti murali per il ristorante Four Season di New York. 
Il pittore assume un ragazzo di bottega (anche lui con l'ambizione di diventare pittore) che sfrutta come tuttofare. Non vuole che il ragazzo pensi a lui come maestro (non gli insegnerà che tirare le tele e stendere il fondo dei suoi quadri) o come padre (il ragazzo è orfano dei genitori uccisi tragicamente), ma solo esclusivamente come padrone.  
Il ragazzo di bottega ingaggia con il maestro un fitto dialogo incentrato sul significato della pittura e sulle generazioni di pittori che si susseguono e scontrano. Mark Rothko è un pittore affermato, ma vede avanzare un'altra generazione con idee diametralmente opposte alle sue. L'espressionismo astratto viene contestato dalla nascente pop art.


ROSSO di John Logan
traduzione di Matteo Colombo
regia di Francesco Frongia
con Ferdinando Bruni e Alejandro Bruni Ocaña
luci di Nando Frigerio
produzione Teatro dell'Elfo
Teatro dell'Elfo Corso Buenos Aires, 33 Milano
Fino al 28 ottobre 2012

sabato 20 ottobre 2012

Rimarrà chiusa

Erta la via
che sale alla porta
sbarrata.
La fatica per raggiungerla
non sarà ripagata:
rimarrà
chiusa.


mercoledì 17 ottobre 2012

Professioni: l'onomaturgo

Mi imbatto su facebook in un signore che di professione fa l'onomaturgo e potete immaginare che la cosa mi ha incuriosito e allo stesso tempo stupito. Questo professionista infatti dovrebbe "creare o coniare nuove parole" ed è sicuramente una professione interessante anche se non so quanto redditizia. Mi ero fermato a Don Milani che sosteneva che “L'operaio conosce 100 parole, il padrone 1000, per questo è lui il padrone”, ma è una citazione "vetero" che è già stata frettolosamente "rottamata". 
Che il nostro vocabolario si sia impoverito è noto (basta pensare che uno dei criteri di scelta dei testi scolastici è la "semplicità" del linguaggio); che sia "arricchito" da parole come "bipartisan", "cartolarizzazione", "esodati" ecc non mi pare migliori la lingua, certamente chiude alla comprensione dentro recinti specialistici (politici, sindacali, professionali); che delle tante parole "in voga" negli ultimi anni alcune siano già sparite è un dato di fatto che certifica il "consumo" (anche) della lingua.  
Quindi ben venga l'onomaturgo e speriamo che come primo obiettivo abbia quello di "scoprire" tante parole abbandonate o desuete del nostro vocabolario lasciando perdere spericolati quanto improbabili "nuovi conii". 

domenica 14 ottobre 2012

Tempo da film

Un we al cinema. Visto il tempo non esaltante, non rimane che rifugiarsi al cinema e, per fortuna, fra poco inizierà anche la stagione teatrale.

Due film: uno di qualche anno fa ed uno recente, tutti e due da vedere...

Saturno contro
Un film di Ferzan Ozpetek. Con Stefano Accorsi, Margherita Buy, Pierfrancesco Favino, Luca Argentero, Ambra Angiolini.  Drammatico, - Italia 2006
Trama. Una compagnia di amici di lunga data si trova per una cena e arriva, all'improvviso senza essere invitata, la Vecchia Signora.

Appartamento ad Atene
Un film di Ruggero Dipaola. Con Laura Morante, Richard Sammel, Gerasimos Skiadaressis, Vincenzo Crea, Alba De Torrebruna Drammatico, durata 95 min. - Italia 2011

Trama. La vittima dipende psicologicamente dal carnefice. La dinamica di una famiglia greca che si trova un comandante nazista in casa. Soggetto non originale (vedi Il portiere di notte della Cavani), ma sviluppato bene,

venerdì 12 ottobre 2012

Giardino imprigionato

Muro di cinta fotografato non ricordo più dove nella campagna novarese 

Giardino cinese a Venezia (proposto da Giacynta)

martedì 9 ottobre 2012

Faticoso riavvio




Massive Attack - Better Things



Don't drag me down
Just because you're down
And just cause you're blue
Don't make me too
Aalthough you've found
Beauty more than me
Don't talk to me
About being free

That's freedom without love
And magic without love
Magic without love

Here we're safe
Better things will surely come our way
Here we're safe
Better things will surely come our way

You say the magic's gone
Well i'm not a magician
You say the spark's gone
Well get an electrician
And save your line about needing to be free
Ah, that's bullshit babe
You just won't let it be

You want freedom without love
And magic without love
Magic without love
Yeah

Here we're safe
Better things will surely come our way
Here we're safe
Better things will surely come our way