venerdì 30 novembre 2012

Cataratta, roba per vecchi


Eh si, la cataratta è roba per vecchi. C'è da preoccuparsi ? Se non per la vista (rimangono pur sempre altri 4 sensi) c'è incombente il detto popolare (tipico della nostra cultura cattolica) che "l'occhio è specchio dell'anima" e se lo specchio è appannato che succede all'anima ?
Meglio correre ai ripari e dedicare molto meno tempo a maltrattare gli occhi che sennò l'anima si offende...

lunedì 19 novembre 2012

Albertine

"Che dobbiamo fare Albertine?"
Lei sorrise e dopo una breve esitazione rispose:
" Ringraziare il destino, credo, di essere usciti incolumi da tutte le nostre avventure... da quelle vere e da quelle sognate".
Arthur Schnitzler, Doppio sogno, Adelphi, 1980

Stanley Kubrick - Eyes Wide Shut

Una ragazza dagli occhi splendenti, ridenti, dalle paffute guance opache, con un "polo" nero profondamente calzato sul capo, che spingeva una bicicletta con un dondolio delle anche così dinoccolato, un aspetto e termini di gergo così sfacciati e gridati così forte, quando le passai accanto (tra cui distinsi la frase irritante "vivere la propria vita")
Un istante, mentre passavo accanto alla bruna dalle gote paffute che spingeva una bicicletta, incrociai i suoi sguardi obliqui e ridenti, vibrati dal fondo di quel mondo inumano che racchiudeva la vita della piccola tribu, inaccessibile ignoto in cui l'idea di quello che io ero non poteva certo né giungere, né trovar posto. Tutta attenta a quel che dicevano le compagne, la fanciulla dal "polo" che le scendeva molto basso sulla fronte mi aveva visto nel momento in cui il raggio nero emanato dai suoi occhi mi aveva incontrato?
Marcel Proust, All'ombra delle fanciulle in fiore, Einaudi

Christian Krogh-Albertine i politilægens venteværelse

domenica 18 novembre 2012

venerdì 16 novembre 2012

Shazam

Devo dichiarare senza mezzi termini che l'applicazione Shazam (oggi disponibile sia per iphone che per android) è la mia preferita e quella che uso quasi quotidianamente.
Basta scaricarla sul proprio telefonino gratuitamente e avviandola appare questo simbolo. Basta sfiorarlo e fargli "ascoltare" qualsiasi per pezzo di musica (tranne naturalmente il saggio di pianoforte del nipotino !) ed in pochi secondi individua il titolo e da che album è tratto. 
Leggo che  l'applicazione è nata nel 2008 come software completamente gratuito. Il suo compito è rilevare il titolo delle canzoni registrando un campione di 30 secondi. È sviluppato dall'azienda britannica Shazam Entertainment. Nel 2009 viene pubblicata Shazam Encore, una versione commerciale di Shazam, che affianca la versione gratuita. Le ricerche disponibili con la versione gratuita vengono limitate a 5 mensili.
Pubblicità gratis.

mercoledì 14 novembre 2012

Doppio


"Ventiquattro schiavi mori spingevano remando la sfarzosa galera che doveva portare il principe Amgiad al palazzo del califlo. Ma il principe, avvolto nel suo mantello di porpora, se ne stava solo, sdraiato in coperta, sotto l'azzurro cupo del cielo notturno disseminato di stelle e il suo sguardo... ".
La piccola aveva letto fin li ad alta voce; ora, quasi all'improvviso, le si chiusero gli occhi. I genitori si guardarono sorridendo, Fridolin si chinò su di lei, le baciò i capelli biondi e chiuse il libro che si trovava sulla tavola non ancora sparecchiata. La bambina lo guardò come sorpresa.
"Sono le nove,"  disse il padre "è ora di andare a letto". E poiché anche Albertine si era accostata alla bambina, le mani dei genitori si incontrarono sulla fronte amata mentre i loro sguardi si scambiavano un tenero sorriso, che non era rivolto più solo alla bambina. Entrò la governante e disse alla piccola di dare la buona notte ai genitori; lei si alzò ubbidiente, diede un bacio al padre e alla madre e si lasciò condurre docilmente dalla signorina fuori della stanza. Fridolin e Albertine, ora finalmente soli sotto il chiarore rossastro della lampada, ebbero a un tratto fretta di riprendere la conversazione cominciata prima di cena, su quanto era accaduto durante il ballo in maschera il giorno precedente.
Che cosa sono le nuvole?
(1968, Italia) di Pier Paolo Pasolini. 

Questo è l'incipit del racconto di Arthur Schnitzler Doppio sogno ed. Adelphi (comprato su una bancarella in Piazza Duomo a Milano). 
Pare un quadretto famigliare idilliaco, ma di lì a poco scopriremo che è solo apparenza. Prima un ballo in maschera dove moglie e marito fanno incontri misteriosi, poi la reciproca confessione di tradimenti immaginari e infine due sogni (uno del marito ed uno della moglie) che mettono a nudo che appena dietro un grande amore c'era un odio profondo, insanabile, coltivato da infiniti sospetti.

sabato 10 novembre 2012

Firenze in tre parole: omicidio

La terza parola in questo percorso in Firenze è "omicidio" ed è anche questo un viaggio nei quadri visti in questa città.
Il rogo in Piazza della Signoria (Anonimo, 1498, Museo di S. Marco, FI).
Nel 1497 il frate Girolamo Savonarola fu scomunicato da papa Alessandro VI, l'anno dopo fu impiccato e bruciato sul rogo come «eretico, scismatico e per aver predicato cose nuove». Le sue opere furono inserite nel 1559 nell'Indice dei libri proibiti. 
Artemisia Gentileschi. Giuditta con la sua ancella. 1618-19.
Olio su tela cm. 114X93,5. Palazzo Pitti, Firenze
Sagrestia nuova di San Lorenzo, Tomba di Giuliano de Medici, Michelangelo.
Il 26 aprile 1478 Giuliano ancora indisposto per una ferita decide di andare in Santa Maria del Fiore. I congiurati (sicari della Famiglia de' Pazzi) accompagnano Giuliano e verificano che non indossi una cotta di maglia protettiva sotto le vesti e senza il suo "gentile", nome scherzoso con il quale usava chiamare il suo coltello da guerra.
All'elevazione i sicari colpiscono a morte Giuliano mentre il fratello Lorenzo riesce a fuggire attraverso la sagrestia.





giovedì 8 novembre 2012

Firenze in tre parole. Bendato

La senda parola per descrivere Firenze è "bendato".

Bendato.
Devo dire che subito, quando ho visto l'affresco del Beato Angelico in una cella del Convento di San Marco, ho pensato a Guantanamo ed alle file di detenuti privati della vista con un cappuccio sul capo. L'accostamento vi pare scandaloso? Amnesty International ha condotto ricerche dal 1997 a metà 2000 in 195 tra territori e paesi. Torture e maltrattamenti inflitti da agenti di stato sono stati riscontrati in oltre 150 paesi; in più di 70 sono assai diffusi. In oltre 80 paesi queste torture hanno provocato morti. In Italia abbiamo avuto la Scuola Diaz di Genova con i fatti avvenuti durante il G8 nel 2001. Capite? In una scuola praticavano la tortura ed i maltrattamenti, avevano sospeso la legalità, in una scuola, ripeto. Avete ragione è uno scandalo! Non so se ci può consolare la lievità delle sberle che volano su un Cristo, ieratico, assiso sul trono... 

Fernando Botero in una recente mostra (anche a Milano) rappresentava così un bendato di Abu Ghraib. Assai meno ieratico.

martedì 6 novembre 2012

Firenze in tre parole

Ho scelto tre parole per descrivere Firenze e la prima è "ristrettezza".

Ristrettezza

Firenze è innanzitutto una città stretta: non c'è spazio per le case ed i loro abitanti, per i negozi e per gli ambulanti che stanno sul marciapiede davanti, per gli studenti che ci sono e per quelli che verranno, non c'è posto (solo a volte per fortuna !) anche per l'acqua dell'Arno, insomma non c'è spazio per nessuno. Figuriamoci poi quando arrivano le orde dei turisti affamati di cose da vedere e da mangiare e da comprare e da portare a casa come souvenir...
Così ciascuno si arrangia come può.

Motofficina che sfrutta un lungo corridoio

Mercato di Via Canto de' Nelli: le bancarelle chiudono l'accesso ai negozi che sono costretti a mandare personale fuori sulla strada per indicare che dietro ci stanno loro.

Dollari appesi su una casa del centro abbandonata e lasciata crollare. Un vero dispetto per chi soffre la ristrettezza degli spazi.

domenica 4 novembre 2012

Firenze, beata

La visita alle celle del Convento di San Marco è sempre una esperienza emozionante. Qui Giovanni da Fiesole, al secolo Guido di Pietro (Vicchio, 1395 circa – Roma, 18 febbraio 1455), detto il Beato Angelico o Fra' Angelico ha affrescato le celle dei confratelli, ambienti destinati ai monaci e quindi nati per rimanere "privati", con una tale passione da stupire.
Salendo la scala per salire al dormitorio ci si trova di fronte all'annunciazione e questo fa già rimanere a bocca aperta per un bel po'. Poi tutta la sequela delle celle ed in ciascuna la sua parete affrescata.

Foto web



Le tre foto precedenti sono tratte dal sito Italjo

Divieti

- "Niente foto!"
- "Ma , veramente, non uso il flash..."
-  "Niente foto !"
-  "Neanche della lapide che ricorda l'arresto di Savonarola ? "
-  "Niente foto !"