lunedì 1 aprile 2013

La mia valle non delude mai...





Naviglio Langosco. Chi direbbe che dietro ad un nome simile ci possa essere tanta bellezza in questo piccolo angolo del Parco del Ticino. Che sia un Conte quel tal Langosco che ebbe l'idea a fine '600 di fare questo Naviglio, non modifica molto il sospetto che possa essere un luogo un po' oscuro e minaccioso. Il suo costruttore, poi, pensava di irrigare la Lomellina e a questo fine utilitaristico ha piegato la natura. Eppure la cura dei particolari, le chiuse con le loro ferramenta ingrassate e le porte incatramate, i ponti di mattoni rossi, le rive rinforzate dove batte l'acqua e le altre dove si lascia che sfiori in canneti e altre zone umide, fa pensare subito a qualcosa di poco invasivo, discreto, oggi la chiameremmo "un'opera compatibile con l'ambiente e ben integrata". Quelle che ci propinano oggi sono invece delle mazzate pazzesche a partire dalla madre di tutte che è la TAV in Valle di Susa, figlia di una politica degenerata.

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