venerdì 14 giugno 2013

L'orto senza ortaggi

Aglio ornamentale
Non so bene perché, ma quest'anno mi è venuto un orto senza ortaggi. O meglio un orto in cui gli ortaggi sono in minoranza. Avevo iniziato già l'anno scorso a mettere tra pomodori e basilico dei fiori (garzanie, tageti). La "scusa" era che certe piante allontanano gli insetti senza dover ricorrere ad insetticidi e polverine velenose varie. Non è che sia un fanatico delle colture biologiche e nemmeno un animalista integralista. Per intenderci ho visto con i miei occhi persone che sgridavano le formiche perché erano entrate nell'orto e le invitavano ad uscire o riempivano l'orto di una accozzaglia tale di piante "compatibili" che alla fine non si raccoglieva nulla. Il massimo della mia "attenzione" agli animaletti che frequentano l'orto è stata quella di prelevare fastidiose lumache che si nutrivano di insalate tenere e ... buttarle dal vicino oltre la cinta... Il fatto che fosse l'orto delle suore di Maria Ausiliatrice non mi poneva nessun problema morale.
Dicevo delle scelte iniziali dell'orto... man mano che andavo avanti mi sono accorto della svolta: alle insalate ho preferito l'achillea, alle zucchine (troppo invadenti) l'aglio decorativo. I tageti, che ho sempre odiato per il loro odore fastidioso (come capisco gli insetti!), sono entrati alla grande nell'orto anche perché fanno una bella macchia di colore sia giallo che screziato arancione. L'anima del "tintore tessile" è prevalsa su quella "contadina".
Da un po' di tempo ho capito che gli ortaggi se la sono presa per questa trascuratezza nei loro confronti ed infatti i pomodori stentano a crescere, le cipolline sono rimaste tali e quali a quando le ho piantate senza crescere di un millimetro, solo le fragole mi hanno dato un po' di soddisfazione, ma solo di gran belle foglie verdi e niente frutti... Una rivolta insomma, silenziosa, ma efficacissima.
Insomma il bilancio di questo "nuovo" orto è contraddittorio e forse alla fine della stagione tirerò le somme per decidermi se trasformarlo definitivamente in un vivaio di fiori o se proseguire la "produzione" di ortaggi.

3 commenti:

  1. Ma che bell'orto senza ortaggi! E che deliziose vicine di casa, loro sapranno sicuramente consigliarti per il meglio ( è l'ordine monastico giusto, mi sembra ):)

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  2. ma nel dubbio farei un anno orto e un anno fiori ...

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  3. Le suore non sono monache, Giacy. Si occupano di scuole materne e neppure quello ormai : sono rimaste così poche che le insegnanti sono tutte laiche e loro si limitano a gestire la parte amministrativa e qualche servizio accessorio. Una volta avevano l'orto e persino il pollaio, ma oggi hanno solo fiori anche loro.
    Si Janas può essere una idea di "rotazione delle colture" che magari fa bene anche alle piante...

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