venerdì 15 agosto 2014

Casa-Museo Grazia Deledda a Nuoro

Grazia Deledda (Nuoro, 27 settembre 1871 – Roma, 15 agosto 1936) è stata una scrittrice sarda, innanzitutto. La sua letteratura ha trovato ispirazione in queste montagne e in questo ambiente. Lontana dai circoli e dalle correnti letterarie si è sempre mossa sulla sua strada anche quando si trasferirà a Roma conducendo una vita molto appartata. 
La visita alla casa natale di Grazia Deledda a Nuoro è una tappa importante della mia vacanza in Sardegna, quest'anno.
L'ingresso alla Casa-Museo è gratuito e si viene accolti con il dono di un libriccino nero formato quaderno che è una guida breve della casa.




(Da Grazia Deledda, Cosima) E la cucina era, come in tutte le case ancora patriarcali, l'ambiente più abitato, più tiepido di vita e d'intimità. C'era il camino, ma anche un focolare centrale, segnato da quattro liste di pietra: e sopra, ad altezza d'uomo, attaccato con quattro corde di pelo, alle grosse travi del soffitto di canne annerite dal fumo, un graticcio di un metro quadrato circa, sul quale stavano quasi sempre, esposte al fumo che le induriva, piccole forme di cacio pecorino, delle quali l'odore si spandeva tutto intorno. E attaccata a sua volta a uno spigolo del graticcio, pendeva una lucerna primitiva, di ferro nero, a quattro becchi; una specie di padellina quadrata, nel cui olio allo scoperto nuotava il lucignolo che si affacciava a uno dei becchi. Del resto tutto era semplice e antico nella cucina ...



Quello che colpisce in questa casa è la sobrietà e l'essenzialità. Casa di uno dei quartieri più antichi della città (San Pedru), rappresenta la tipica dimora borghese di fine '800. La cucina è il luogo centrale della casa: grande, accogliente e luminosa, un luogo di ritrovo. Poi il bel giardino appartato che si apre alla vista delle montagne. Poi la camera da letto studio. E' stato riportato a Nuoro anche lo studio romano di Grazia Deledda costruito su sua istruzione da un falegname sardo e risente del gusto dell'epoca.

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