domenica 2 novembre 2014

Sabato Domenica e Lunedì



Pensierino. Che c'è di meglio, il sabato sera, di una bella commedia? L'altra settimana è stata la "prima" dell'Elfo con "Il vizio dell'arte" di Allan Bennett con Ferdinando Bruni, Elio de Capitani e Ida Marinelli, questa volta è stato "Sabato Domenica e Lunedì" del grande Eduardo de Filippo con Toni Servillo e Anna Bonaiuto. Lo so, non si fanno confronti, in arte, ma lasciatemelo dire: nel confronto Servillo ne esce due spanne sopra e mi dispiace (non tanto, a dir la verità) per Bennett, ma il nostro Eduardo è un'altra cosa...
Deludente la commedia allestita da Bruni: c'è questo compiacimento sul tema dell'omossessualità sempre ostentata, che mi pare di scarso interesse oggi, sa un po di muffa. Nulla da dire sulla recitazione di tutti, anche dei comprimari che sono parecchi (e bravi), ma tanta bravura andrebbe applicata ad opere un po' più pregnanti.
Servillo invece con la sua maschera è fantastico e il tema del (presunto) triangolo amoroso che fa scattare l'invidia è trattato con la solita profondità da Eduardo che scava nella genesi dei sentimenti più reconditi che scatenano tragedie nelle famiglie della Napoli dei primi anni del boom economico , come in quelle di oggi.  

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