giovedì 27 febbraio 2014

Cose che capitano al mio paese

A molti la cosa farà ridere. Altri diranno "esagerato!". Altri ancora sosterranno "vedessi cosa capita da noi...". Insomma , vi racconto. Esco di casa e vedo che in paese c'è un certo fermento per il cambiamento della segnaletica stradale ed in particolare la sostituzione delle targhe delle vie. Eravamo abituati alle vie segnalate su lastre di marmo bianco, ma pare non sia più di moda. Vabbè... Poi però mi trovo questa insegna davanti ad un già malconcio affresco del 1500 (il più antico del paese) e mi chiedo:"Era proprio necessario metterla lì?" C'è un'aggravante: il proprietario dell'immobile, che ha chiesto di ristrutturare casa, è stato gravato (giustamente direi) di un vincolo di facciata e dell'onere persino di restaurare l'affresco. Il fatto che sia un egiziano ha mandato in delirio la Lega Nord del paese che ha pensato "DEVONO RISPETTARE LE NOSTRE TRADIZIONI RELIGIOSE".
Il Comune che ha imposto questo onere al privato ha poi messo quell'insegna fregandosene di tutto, dando un pessimo esempio.
E' una piccola cosa, ma in Italia le cose funzionano così.


L'affresco raffigurava (perché non si vede un gran che) una natività e sopra un dio a braccia aperte che pare nembo kid... Ma è un affresco che ha una sua dignità e rappresenta un sentire religioso da rispettare e conservare.

Pensierino sulla politica

Pare che il frutto più maturo della democrazia rappresentativa (almeno in Italia) sia un uomo solo al comando...

  

sabato 22 febbraio 2014

Gocce sul pino




Via Gaggio a Lonate Pozzolo è una strada in mezzo ai boschi e le brughiere a sud dell'Aeroporto della Malpensa che tira dritto fino alla Dogana asburgica oggi sede del Parco del Ticino. E' un luogo minacciato: lo si percepisce subito, quando si imbocca la strada in terra battuta che viene dal paese. Sopra, costantemente, passano aerei in atterraggio, uno ogni 2,5 minuti, ad una altezza dal suolo di poche decine di metri. Ma non basta: vorrebbero spazzare via questo "inutile" bosco, anzi qualche burlone sostiene che vuole solo "spostarlo" in un'area che non "dia fastidio" a Malpensa. L'obiezione che forse 450 ettari di bosco forse andrebbero tutelati anziché "spostati" non passa nemmeno per l'anticamera del cervello a tutta una classe politica che indistintamente   è favorevole alla terza pista ed al polo logistico che prenderebbero il posto di questa brughiera. Per Diana ! Il progresso ha i suoi prezzi ! E si sa che i nostri partiti sono per il progresso.


domenica 16 febbraio 2014

Scoprire per caso un libro dimenticato

Devo dire che nella scelta o scoperta dei libri mi lascio un po' guidare dal caso. Non essendo un bibliofilo ed avendo di fronte solo il mare magnum della produzione libraria, forse questa è una scelta inevitabile. Nel solito teatro di periferia a Milano "incontro"  La terra desolata di T.S. Eliot recitata da una bravissima attrice Annig Raimondi. Così ricordo di avere nella libreria della poesia in camera proprio la traduzione del poeta riconosciuta più "autentica", quella di Roberto Sanesi. Il Sanesi infatti ha avuto (addirittura) la fortuna di avere dallo stesso Eliot il placet per la sua traduzione. 
Il mondo di questo poema è poi quello che sta più nelle mie corde e quando sento parlare di Ramo d'oro, di tarocchi, di Metamorfosi, di miti e via cazzeggiando per strade fantasiose ed impalpabili, vado in estasi.
Il testo è oscuro e non di facile lettura, per di più usa un linguaggio poetico che di per se è tutt'altro che razionale. Un'amica mi sgriderebbe subito dicendomi che la poesia non si deve capire, ma sentire. E' più vicina ad un pezzo musicale che ad un romanzo.
Risultato? Eccomi a casa a rispolverare la raccolta di poesia di Eliot nella traduzione di Sanesi...

Aprile è il mese più crudele, genera
Lillà da terra morta, confondendo
Memoria e desidero, risvegliando
Le radici sopite con la pioggia della primavera.
L'inverno ci mantenne al caldo, ottuse
Con immemore neve la terra, nutrì
Con secchi tuberi una vita misera
.... 

Argerich-Kissin, Mozart Sonata for piano 4 hands KV 521


Mi piace come Martha Argerich guarda il suo compagno di suonata e sorride.