mercoledì 29 aprile 2015

Non sfidiamo i presagi

Amleto si rivolge all'amico Orazio prima del (fatale) duello con Laerte.


Orazio, no; noi sfidiamo i presagi.
Perfino nel veder cadere un passero
ce n’è uno: se adesso è la mia ora,
vuol dire che non è più da venire;
se non è da venire, sarà adesso;
se non è adesso, dovrà pur venire.
Tutt’è tenersi pronti.
Poiché nessuno sa quello che lascia,
che può importare lasciarlo anzitempo?
Lasciamo andare: vada pur così.





Pensierino. Senza andare a prendere riferimenti biblici (“Ecco, io vengo come un ladro; beato colui che veglia e serba le sue vesti onde non cammini ignudo e non si veggano le sue vergogne”. Apocalisse 16:15), c'è qualcosa di misterioso in Amleto che lo spinge verso quella destinazione (destino). E' come se avesse capito perfettamente quali avversari ha di fronte e le loro macchinazioni, ma la sua volontà è quella di andare dentro, deciso in questa trappola. E ci entra vestito di tutto punto: è (semplicemente) pronto. 

1 commento:

  1. Ah beh, l'Amleto personaggio articolato...ma uno dei miei preferiti!

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