mercoledì 9 novembre 2016

Voglia di non saperne più niente

I buoni suggerimenti di un'amica...

"A volte, semplicemente osservando su una cartina geografica il modo con cui il nostro paese si stende nel mediterraneo, con la testa a nord-ovest e i piedi a sud-est, la faccia quasi avvolta in una cortina di nubi eterne, e il calcagno quasi sommerso nel blu intenso del mare Ionio, mi prende un senso di pena; e se anche non conoscessi la storia di questo paese, e questa fosse per me una terra ignota, direi che il suo modo di riposare tra cielo, alte montagne d'Europa e cinque o sei mari, suggerisce stanchezza, oblio, ricordi di strazio e non so che immensa voglia di non saperne più niente"

da LE PICCOLE PERSONE, di Anna Maria Ortese, Adelphi, 2016 - il brano è stato scritto negli anni '70-'80. Il brano è titolato STORIA SENZA PACE DELL'ITALIA SENZA FRATELLI" pg. 58 - 

6 commenti:

  1. La Ortese è una mia grande lacuna.
    Mannaggia!

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    1. Su questo blog trovi tanti post sulla Ortese. Ti consiglio di iniziare con il suo "Il mare non bagna Napoli" e poi proseguire con i suoi racconti (anche milanesi). Buona lettura.

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  2. Della Ortese ho letto solo diversi estratti e "La lente scura" , ma questa scrittrice mi affascina totalmente. Ho sullo scaffale, in attesa, "Il mare non bagna Napoli", ma so che mi piacerebbe molto leggere anche lo scambio di lettere con Dario Bellezza,o il saggio sulle lettere di Cechov, per conoscerla anche nella dimensione di saggista/osservatrice.
    Ne "La lente scura"- appunti di viaggio, mi ha colpito soprattutto il capitolo dedicato al viaggio a Mosca del '54: è come vedere/leggere un film mai realizzato prima da nessun altro, nel quale si narra un'esperienza particolare percepita e condensata soprattutto attraverso riflessioni sui rapporti con le persone incontrate in Russia.

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  3. Silenzio a Milano, Angelici dolori e Corpo celeste sono altri titoli che ho letto in questi ultimi anni. Il genere del racconto è quello che prediligo e quindi ...

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