venerdì 5 maggio 2017

L'anima parla per enigmi

"Coloro che trascorrono insieme tutta la vita... non saprebbero neppure cosa vogliono ottenere l'uno dall'altro. Nessuno potrà credere che si tratti del contratto dei piaceri amorosi... l'anima di entrambi vuole qualcos'altro che non è capace di esprimere; di ciò che vuole... essa ha una divinazione, e parla per enigmi".
 (Dal Simposio di Platone citato da Giorgio Colli, La nascita della filosofia, Adelchi, prima edizione 1975).

Pensierino. Non c'è nulla da fare. Non c'è rimedio. Un'area molto vasta di noi stessi è preclusa alla conoscenza degli altri. E' un grande mare nel quale noi stessi navighiamo senza bussola. Ogni tanto vediamo di lontano una piccola luce che crediamo subito essere un faro, ma ben presto, avvicinandoci, scopriamo essere tutt'altro, una illusione, un riflesso, un abbaglio. 
Forse è per questo che c'è qualcosa di inconoscibile per gli altri in noi stessi, perché è spesso sconosciuto anche a noi.
Siamo dunque avvolti nel mistero ?


4 commenti:

  1. Sì, credo proprio di sì: siamo un mistero E per quanto le filosofie , dalle più antiche ( conosci te stesso ) alle più recenti indagini scientifiche sull'argomento ( psicoanalisi inclusa )si sforzino di portarci ad una conoscenza sempre più approfondita dell'essere umano, rimane sempre nell'uomo un'area ( come la definisci tu ) o un piccolo spazio dell'anima che rimarrà regno del mistero.
    Ma - se ci pensi bene - questo " indefinito" rappresenta un elemento di fascino, uno sprone ad individuare e scoprire l' " inconosciuto" di ciascuno.

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  2. ...e una vita intera non basta: né a conoscerci, né a raccontarci.

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  3. La bellezza dell'indefinito e l'impossibilità di conoscere e conoscerci e così rimaniamo sospesi nel mistero.

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  4. Ritorniamo alla tua domanda, e si chiude il cerchio.
    C.V.D.

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