martedì 18 giugno 2013

Ma non mi voltai. Ma sento sempre quel mormorio: “Lì troveresti il riposo”.


Presso il pozzo davanti al cancello
c’ è un tiglio,
nella sua ombra sognai
molti dolci sogni.

Nella sua corteccia incisi
molte parole d’ amore;
nella gioia e nel dolore
mi sentii sempre attratto da lui.

Anche oggi ho vagato
davanti a lui fino alla fine della notte
ed anche nell’ oscurità
ho chiuso gli occhi.

E i suoi rami sussurravano,
come se mi stessero chiamando,
“Amico, vieni qui da me –
qui troverai il riposo”.

I venti freddi soffiavano
proprio sul mio volto,
il cappello volò via dalla mia testa,
ma non mi voltai.

Ora sono a molte ore di viaggio
lontano da quel luogo,
ma sento sempre quel mormorio:
“Lì troveresti il riposo”.

 “Der Lindenbaum” di Franz Schubert

domenica 16 giugno 2013

Buona notte e Dos gardenias


BUONA NOTTE
Come un estraneo sono comparso,
come un estraneo me ne vado.
Maggio mi è stato benevolo,
con qualche mazzo fiorito.
La fanciulla parlava d'amore,
la madre addirittura di matrimonio;
ed ora il mondo è tanto triste,
la strada è sepolta nella neve.

Per questo viaggio non m'è dato
di scegliere il tempo,
da me devo trovare la via
in quest'oscurità.
Mi accompagna
l'ombra della luna,
e sulla bianca terra
cerco la traccia di bestie selvagge.

Che cosa mi trattiene,
da quando mi hanno cacciato?
Guaite, cani randagi,
davanti alla casa del padrone!
L'amore ama girovagare -
così l'ha fatto Dio -
dall'uno all'altro.
Amore mio, buona notte!

Non ti turberò nel sonno,
voglio la tua pace;
camminerò in punta di piedi,
pian piano chiuderò la porta!
Passando ti scriverò
sull'uscio: buona notte.
Così avrai la prova
che io t'ho pensato.




Due gardenie per te
che vogliono dirti:
"Ti amo, ti adoro, vita mia"
curale con attenzione,
perché rappresentano il tuo cuore ed il mio.

Due gardenie per te
con tutto il calore di un bacio
di quei baci che ti ho dato
e che tu non troverai mai
nell'abbraccio di un altro.

Saranno vicino a te e ti parleranno
come se tu fossi con me
e ti sembrerà che ti diranno:
"ti voglio"
Ma se una sera tardi
le gardenie dovessero morire
è perchè hanno saputo
che tu mi hai tradito
perchè hai un altro.


venerdì 14 giugno 2013

L'orto senza ortaggi

Aglio ornamentale
Non so bene perché, ma quest'anno mi è venuto un orto senza ortaggi. O meglio un orto in cui gli ortaggi sono in minoranza. Avevo iniziato già l'anno scorso a mettere tra pomodori e basilico dei fiori (garzanie, tageti). La "scusa" era che certe piante allontanano gli insetti senza dover ricorrere ad insetticidi e polverine velenose varie. Non è che sia un fanatico delle colture biologiche e nemmeno un animalista integralista. Per intenderci ho visto con i miei occhi persone che sgridavano le formiche perché erano entrate nell'orto e le invitavano ad uscire o riempivano l'orto di una accozzaglia tale di piante "compatibili" che alla fine non si raccoglieva nulla. Il massimo della mia "attenzione" agli animaletti che frequentano l'orto è stata quella di prelevare fastidiose lumache che si nutrivano di insalate tenere e ... buttarle dal vicino oltre la cinta... Il fatto che fosse l'orto delle suore di Maria Ausiliatrice non mi poneva nessun problema morale.
Dicevo delle scelte iniziali dell'orto... man mano che andavo avanti mi sono accorto della svolta: alle insalate ho preferito l'achillea, alle zucchine (troppo invadenti) l'aglio decorativo. I tageti, che ho sempre odiato per il loro odore fastidioso (come capisco gli insetti!), sono entrati alla grande nell'orto anche perché fanno una bella macchia di colore sia giallo che screziato arancione. L'anima del "tintore tessile" è prevalsa su quella "contadina".
Da un po' di tempo ho capito che gli ortaggi se la sono presa per questa trascuratezza nei loro confronti ed infatti i pomodori stentano a crescere, le cipolline sono rimaste tali e quali a quando le ho piantate senza crescere di un millimetro, solo le fragole mi hanno dato un po' di soddisfazione, ma solo di gran belle foglie verdi e niente frutti... Una rivolta insomma, silenziosa, ma efficacissima.
Insomma il bilancio di questo "nuovo" orto è contraddittorio e forse alla fine della stagione tirerò le somme per decidermi se trasformarlo definitivamente in un vivaio di fiori o se proseguire la "produzione" di ortaggi.