lunedì 23 gennaio 2017

Parlava instancabilmente


Applicabile senza dubbio a molti post su FB e Twitter.
"E per quanto Clara avesse poco da dire su di sé, ne parlava instancabilmente". 
Roberto Bolano, Chiamate telefoniche, Adelphi, p. 202.





Pensierino. E' la nuova "bulimia da parole e immagini" che invade il web. Come ha scritto Umberto Eco i social “hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli”. E, per carità, ho la mia quota di imbecillità anch'io. Ma sto provando a curarmi, almeno.


sabato 21 gennaio 2017

La serenità (breve) era possibile,

Vivere con Tony, ricorda Anne, era come vivere su una nave che solcava un mare liscio come una tavola. Fuori ogni giorno scoppiava una tempesta, la gente viveva sotto la minaccia di un terremoto personale, tutti parlavano di catarsi collettiva, ma lei e Tony si erano infilati in un cantuccio dove la serenità era possibile. Breve, dice Anne,  ma possibile.

(Roberto Bolano, Chiamate telefoniche, Adelchi,  2012. Dal racconto Vita di Anne Moore).

Pensierino. In attesa di quel attimo mi godo la tempesta. 

giovedì 19 gennaio 2017

La mitologia prima di Omero

Il mito Pelasgico della nascita del mondo in Robert Graves, I miti greci, Longanesi.

All'inizio Eurinome, Dea di Tutte le Cose, emerse nuda dal Caos e non trovò nulla di solido per posarvi i piedi: divise allora il mare dal cielo e intrecciò sola una danza sulle onde.
Sempre danzando si diresse verso sud e il vento che turbinava alle sue spalle le parve qualcosa di nuovo e di distinto; pensò dunque di iniziare con lui l'opera della creazione. Si voltò all'improvviso, afferrò codesto Vento del Nord e lo soffregò tra le mani: ed ecco apparire il gran serpente Ofione.
Eurinome danzava per scaldarsi, danzava con ritmo sempre più selvaggio finché Ofione, acceso di desiderio, avvolse nelle sue spire le membra della dea e a lei si accoppiò. Ora il Vento del Nord, detto anche Borea, è un vento fecondatore; spesso infatti le cavalle, accarezzate dal suo soffio, concepiscono puledri senza l'aiuto di uno stallone. E così anche Eurinome rimase incinta.
Subito essa, volando sul mare, prese la forma di una colomba e, a tempo debito, depose l'Uovo Universale. Per ordine della dea, Ofione si arrotolò sette volte attorno all'uovo, finché questo si schiuse e ne uscirono tutte le cose esistenti, figlie di Eurinome: il sole, la luna, i pianeti, le stelle, la terra con i suoi monti, con i suoi fiumi, con i suoi alberi e con le erbe e le creature viventi.
Eurinome e Ofione si stabilirono sul Monte Olimpo, ma ben presto Ofione irritò la dea perché si vantava di essere il creatore dell'Universo. Eurinome allora lo colpì alla bocca con un calcio, gli spezzò tutti i denti e lo relegò nelle buie caverne sotterranee.
Commento. Prima di Omero i miti più antichi (che si conoscono) ci presentano la nascita del mondo con protagonista Eurinome "colei che abita le ampiezze" o "colei che regna sugli spazi". Come per il Ramo d'oro di James Frazer, anche le "ricostruzioni" dei miti di Robert Graves sono molto contestate, ma rappresentano a loro volta una "mitologia" nella ricerca antropologica.