domenica 10 ottobre 2021

Violenza sulle donne. Ma gli uomini si credono ancora dei?

Giove si innamora di Europa e per conquistare la fanciulla si trasforma in un magnifico toto bianco. La fanciulla rapita dalla bellezza dell'animale sale sulla sua groppa e lui la porta a Creta. Zeus rivela quindi la sua vera identità e tenta di usarle violenza, ma lei resistette. Il dio si trasforma in aquila e riesce a sopraffarla in un bosco. 



Zeus si innamora della giovane fanciulla Leda e per avvicinarsi a lei si trasforma in cigno mentre lei dorme. Al suo risveglio si rivela e dice a Leda che avrà due gemelli Castore e Polluce.

Affreschi del Castello di Masino, Visita del 09/10/2021. 

Pensierino. Nel mito se una ragazza veniva "puntata" da un dio, non aveva scampo. Oggi certi uomini si credono ancora dei !? 

mercoledì 15 settembre 2021

Lunatica

Della serie "lunatica". [69] Quattro destrier via più che fiamma rossi al giogo il santo evangelista aggiunse; e poi che con Astolfo rassettossi, e prese il freno, inverso il ciel li punse. (Orlando Furioso).
Pensierino. Sprona pure i tuoi rossi cavalli, ma non sperare di trovare il senno di Orlando sulla luna.

domenica 29 agosto 2021

L'infinita vanità del tutto

GIACOMO LEOPARDI A SE STESSO Or poserai per sempre, stanco mio cor. Perì l'inganno estremo, ch'eterno io mi credei. Perì. Ben sento, in noi di cari inganni, non che la speme, il desiderio è spento. Posa per sempre. Assai palpitasti. Non val cosa nessuna i moti tuoi, né di sospiri è degna la terra. Amaro e noia la vita, altro mai nulla; e fango il mondo. T'acqueta omai. Dispera l'ultima volta. Al gener nostro il fato non donò che il morire. Omai disprezza te, la natura, il brutto poter che, ascoso, a comun danno impera, e l'infinita vanità del tutto. (dai "Canti")

mercoledì 4 agosto 2021

Forse sarei più sola

 Forse sarei più sola senza la mia solitudine. Emily Dickinson


Pensierino. Eugenio Borgna, psichiatra di Novara, dice in una intervista di essersi ispirato a questo verso della poetessa statunitense per la scrittura del suo libro "La solitudine dell'anima". Mi ha sempre fatto una positiva impressione che uno psichiatra, primario in un grande manicomio specializzato nella cura della malattia mentale in particolare delle donne, avesse una grande cultura letteraria e filosofica. Il suo metodo di cura della malattia psichiatrica è sempre stato incentrato sul dialogo e l'ascolto. L'unico farmaco che ha usato è stato l'empatia tra il medico e il paziente.

venerdì 9 luglio 2021

Letture per l'estate

 Letture per l'estate. "Il segreto" di Nadia Terranova e Mara Cerri. Una fiaba per piccoli e grandi.



Incipit (e si entra già subito nell'atmosfera del libro).

Il barattolo dei baci rotti stava sulla mensola di legno gialla, all'ingresso, con su scritto: SVUOTACUORI.

Nonna l'aveva messo lì per me: "Adele, ti fa male portare in casa i baci che si sono rotti fuori. Chiudili nel barattolo, gira forte il tappo e poi vai in giardino a fare quello che vuoi".

P.S. Per mantenere saldi i piedi a terra, rileggo anche "L'affaire Moro" di Leonardo Sciascia, Instant book incentrato sulle lettere inviate da Aldo Moro durante il sequestro e sulla mancata trattativa tra Brigate Rosse e Stato. 


 

mercoledì 23 giugno 2021

letture estive

Massimo Recalcati, Il grido di Giobbe, Einaudi, 2021 


Che dire di questo libro ? 

Ci pone di fronte a quelle domande "ultime" che spesso non hanno una risposta. Si intravede nelle tenebre in cui viviamo un piccolo spiraglio di luce, ma non è certo che sia solo un abbaglio, una (ennesima) illusioni, il tentativo di dare senso alla propria finitezza.

Ben altri "uomini di fede" hanno tremato di fronte al Nulla che ci assale, tutti. Mi viene sempre alla mente quella raccolta poetica straziante di David Maria Turoldo intitolata Canti ultimi...

Misteriosa origine di astri 

e di lombrichi 

il settimo giorno 

pure per te 

è un sogno. 

Il Nulla da ogni parte ti assale, 

tu sai di essere la fonte 

anche dei virus 

e di tarli 

e di tignole: 

e noi 

coscienza di pensarti 

senza sapere mai 

chi tu sia. 

Con Giobbe saltano le certezze di una fede "retributiva" che ricompensa il giusto e castiga il malvagio e si rimane di fronte al mistero inspiegabile del male e al silenzio dell'Inconoscibile.

mercoledì 9 giugno 2021

Processione

 





Questa è una foto del 1956 di una processione al mio paese. Come di consuetudine davanti al corteo ci sono i bambini su due file seguiti dalla bambine, poi le ragazze dell'Azione Cattolica col vestito bianco (con lo stendardo della Madonna del Carmine), le donne con velo nero, poi la banda, poi.il baldacchino (sorretto dalla confraternita in cappa rossa e saio bianco) con i preti (il Parroco -con la stola- regge il Santissimo) e dietro le autorità del paese (Sindaco e maggiorenti), in fondo gli uomini col cappello in mano.
Una perfetta gerarchia sociale.
Impressionante vedere nella prima foto tutti i bambini che tengono le braccia conserte. 

giovedì 29 aprile 2021

Andata e (forse) ritorno nella nebbia

L'Appennino. Come la nebbia. Ti trovi davanti a un sentiero qualunque e vai dritto dove puoi senza pensare. Poi il sentiero lo perdi. Un passo prima era lì. Un passo dopo è finito. E allora ti ritrovi in un luogo qualunque dove non fare un bel niente è tutto ciò che puoi fare. E torni indietro. E vai via.  l'Appennino quello vero comincia proprio lì. Fatto di silenzi. Di distacchi.

Libera, la bambina senza una mano (e forse senza anche un vero corpo) protagonista del libro l'ora del mondo di matteo meschiari (tutto minuscolo), cammina per trovare il Mezzo Patriarca perduto. Si inoltra sulla Via Vandelli, un'antica strada commerciale e militare, realizzata a metà del XVIII secolo per collegare Modena (capitale dell'omonimo ducato) e Massa. Era l'ambito sbocco al mare del Ducato di Modena e Reggio voluto da Francesco III d'Este e progettato e realizzato dall'abate ingegnere, geografo e matematico di corte Domenico Vandelli. 

L'attraversata fantastica dell'Appennino piena di insidie vere o immaginarie conduce alle Porte che collegano in mondo dei vivi con quello del morti e Libera entra in una di queste Porte per avere informazioni sul Mezzo Patriarca scomparso e le viene detto che si trova a Modena. Così Libera si incammina verso la città...

Questo libro è sorprendente per le metafore che propone e le bellissime descrizioni dei paesaggi allo stesso tempo fantastici e reali. Sembra appunto che ti faccia inoltrare in un sentiero conosciuto e poi, per la nebbia che ti avvolge, smarrisci la strada e torni indietro. 



lunedì 19 aprile 2021

La Mennulara

E' morta la serva di casa Alfallipe che tutti chiamavano la Mennulara. Ma era una serva, una "criata" come la chiamavano spregiativamente, che nascondeva tanti segreti di famiglia, della sua e di quella dei suoi padroni. Gli Alfallipe si erano arricchiti acquisendo le terre dei feudatari latifondisti a poco prezzo, ma erano stati incapaci di gestire il loro patrimonio che andava via via assottigliandosi. Così, a poco a poco, si dovettero affidare alla Mennulara che da semi-analfabeta, quanto era considerata, diventava di fatto l'amministratrice del patrimonio familiare.

Alla sua morte e alla conseguente apertura del testamento, si scatena di tutto: gli Alfattipe (4 figli e la madre) si dimostrano incapaci di gestire una situazione che da anni non governano e si sentono "manipolati" dall'abile amministratrice che ha garantito loro una inspiegabile e comoda rendita frutto di una gestione oculata delle proprietà e da misteriosi misteriosi investimenti all'estero.

Al funerale partecipa in modo discreto (ma visto da tutti) un padrino mafioso e le voci di collusione si moltiplicano, come le maledizioni all'indirizzo della serva-amministratrice che aveva fama di carattere forte e un po' brusco. Il fatto che chi pubblicamente parla male della Mennulara venga fatto oggetto di "avvertimenti" (orti arati nella notte, auto riempite di cemento), è un segnale che qualcosa dietro si nasconde e i protettori sono potenti.

Si intrecciano voci, ma nessuno sa realmente che ruolo ha avuto nella famiglia Alfallipe questa Mennulara: serva e amministratrice, amante del padrone e confidente della moglie di lui, analfabeta e fine conoscitrice delle ceramiche della Magna Grecia, vittima di uno stupro e collusa con la famiglia dello stupratore.

Il Medico, l'Avvocato, il Curato, l'addetto alle Poste comunista, i portinai dei palazzi, i parenti, gli avventori del Circolo della conversazione, tutti a chiedersi chi era veramente la Mennulara e piano piano a capire che progetto quella "creata" avesse in mente...

Trama avvincente scritta in modo chiaro.

La Mennulara è il primo romanzo di Simonetta Agnello Hornby. Pubblicato da Feltrinelli nel 2002.


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Violenza sulle donne. Ma gli uomini si credono ancora dei?

Giove si innamora di Europa e per conquistare la fanciulla si trasforma in un magnifico toto bianco. La fanciulla rapita dalla bellezza dell...