giovedì 17 gennaio 2019

La Lumachella de la Vanagloria




La Lumachella de la Vanagloria,
ch'era strisciata sopra un obbelisco,
guardò la bava e disse: "Già capisco
che lascerò un'impronta ne la Storia". 

(Trilussa)


Pensierino. Ogni riferimento non è casuale

domenica 13 gennaio 2019

La Poesia la me salverà ?!

Inutile discettare sull'utilità della Poesia: la Poesia serve a chi la scrive e a chi la legge, per gli altri è (sicuramente) inutile.
Uscire oggi con un libro di poesia è davvero una pazzia, se poi la poesia è nella lingua-dialetto lombarda qualcuno potrebbe invocare la contenzione fisica per l'autore. In questo caso l'autore è un amico deceduto l'anno scorso e semmai la contenzione verrebbe richiesta al curatore di questa raccolta poetica che è il sottoscritto.



I sass dul Tisin

Sculta  i  sass  dul Tisin  quanti storìi
han  girà  ul  mundu
sann  di stori  ca  nanca  imaginum
inn stàa  den  da  la  tera 'n du l'infernu  da  foeugu
sul  fundu  dul  mar in mesu  ai pess
su i  muntagn  incantàa  da  nee
rutulandu  pian pian
ul  tempu  l'é  nien
'n  da  la  vita   d'un  sass  ghé  nò  postu  par  noeun.


I sassi del Ticino. Ascoltare i sassi del Ticino quante storie / hanno girato il mondo / sanno storie che neanche immaginiamo / sono stati dentro la terra nell’inferno di fuoco / sul fondo del mare in mezzo ai pesci / sulle montagne incantate di neve / rotolando pian piano / il tempo non è niente / nella vita di un sasso non c’è posto per noi. 

sabato 29 dicembre 2018

La grandezza della piccola straniera Rut


-1- 
1Al tempo dei giudici, ci fu nel paese una carestia e un uomo con la moglie e i suoi due figli emigrò da Betlemme di Giuda nei campi di Moab. 2Quest’uomo si chiamava Elimèlec, sua moglie Noemi e i suoi due figli Maclon e Chilion; erano Efratei, di Betlemme di Giuda. Giunti nei campi di Moab, vi si stabilirono.
3Poi Elimèlec, marito di Noemi, morì ed essa rimase con i suoi due figli. 4Questi sposarono donne moabite: una si chiamava Orpa e l’altra Rut. Abitarono in quel luogo per dieci anni. 5Poi morirono anche Maclon e Chilion, e la donna rimase senza i suoi due figli e senza il marito.
6Allora intraprese il cammino di ritorno dai campi di Moab con le sue nuore, perché nei campi di Moab aveva sentito dire che il Signore aveva visitato il suo popolo, dandogli pane. 7Partì dunque con le due nuore da quel luogo ove risiedeva e si misero in cammino per tornare nel paese di Giuda. 8Noemi disse alle due nuore: «Andate, tornate ciascuna a casa di vostra madre; il Signore usi bontà con voi, come voi avete fatto con quelli che sono morti e con me!

... (Orpa se ne va con i suoi figli)... 
15Noemi le disse: «Ecco, tua cognata è tornata dalla sua gente e dal suo dio; torna indietro anche tu, come tua cognata». 16Ma Rut replicò: «Non insistere con me che ti abbandoni e torni indietro senza di te, perché dove andrai tu, andrò anch’io, e dove ti fermerai, mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio. 17Dove morirai tu, morirò anch’io e lì sarò sepolta. Il Signore mi faccia questo male e altro ancora, se altra cosa, che non sia la morte, mi separerà da te».
...
22Così dunque tornò Noemi con Rut, la moabita, sua nuora, venuta dai campi di Moab. Esse arrivarono a Betlemme quando si cominciava a mietere l’orzo. 
-2-
...
3Rut andò e si mise a spigolare nella campagna dietro ai mietitori. Per caso si trovò nella parte di campagna appartenente a Booz, che era della famiglia di Elimèlec.
4Proprio in quel mentre Booz arrivava da Betlemme. Egli disse ai mietitori: «Il Signore sia con voi!». Ed essi gli risposero: «Ti benedica il Signore!». 5Booz disse al sovrintendente dei mietitori: «Di chi è questa giovane?». 6Il sovrintendente dei mietitori rispose: «È una giovane moabita, quella tornata con Noemi dai campi di Moab. 7Ha detto di voler spigolare e raccogliere tra i covoni dietro ai mietitori. È venuta ed è rimasta in piedi da stamattina fino ad ora. Solo adesso si è un poco seduta in casa». 8Allora Booz disse a Rut: «Ascolta, figlia mia, non andare a spigolare in un altro campo. Non allontanarti di qui e sta’ insieme alle mie serve. 9Tieni d’occhio il campo dove mietono e cammina dietro a loro. Ho lasciato detto ai servi di non molestarti. Quando avrai sete, va’ a bere dagli orci ciò che i servi hanno attinto». 10Allora Rut si prostrò con la faccia a terra e gli disse: «Io sono una straniera: perché sono entrata nelle tue grazie e tu ti interessi di me?». 11Booz le rispose: «Mi è stato riferito quanto hai fatto per tua suocera dopo la morte di tuo marito, e come hai abbandonato tuo padre, tua madre e la tua patria per venire presso gente che prima non conoscevi. 12Il Signore ti ripaghi questa tua buona azione e sia davvero piena per te la ricompensa da parte del Signore, Dio d’Israele, sotto le cui ali sei venuta a rifugiarti». 
( dal Libro di Rut nella versione CEI del 2008)
1795-William-Blake-Naomi-entreating-Ruth-Orpah

Pensierino. Mi chiedo spesso e non da oggi perché tanta saggezza del mondo (in questo caso della Bibbia) non abbia prodotto meravigliosi frutti. Non mi rassegno a considerare l'uomo solo come produttore di nefandezze.