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mercoledì 25 dicembre 2013

Dedicato a mio padre Peppino e a mio nonno Guglielmo


Beethoven Piano Concerto No 3 C minor, Arturo Benedetti 

Michelangeli, Direttore Carlo Maria Giulini & Wiener Symphoniker.


Ricordi (mancati, ma non del tutto). Non ho potuto assistere ai concerti di papà con mio nonno per ragioni anagrafiche (il nonno è morto l'anno prima che nascessi). Il primo suonava il pianoforte , il secondo l'organo e si cimentavano in concerti come questo con l'organo che faceva la parte dell'orchestra. Dopo naturalmente ho ascoltato mio padre suonare ed il mio posto preferito era sotto al pianoforte a mezza coda che lui aveva nel salotto rosso. Per quei casi della vita, ho una registrazione di circa 30 minuti di mio padre effettuata con un vecchio registrazione Geloso a nastri.
Chi ha la fortuna di avere un musicista in casa mi può capire quando dico che la musica dal vivo suonata da non professionisti è tutta un'altra cosa: non sarà perfetta l'esecuzione, ma è proprio l'imperfezione il bello.

domenica 20 ottobre 2013

2 film

Come avrete capito, vado poco al cinema. Il problema è che le multi-sale non mi attirano né come luoghi né per la loro programmazione di film. Vorrei poter andare a vedere determinati film, ma sarei costretto a cercarli in sale di sperduti cinema di periferia della città o seguire qualche cineforum o cinema dessay (che però programmano queste cose sempre durante la settimana tagliando fuori un campagnolo come me).

Quindi se in due giorni ho visto due film (belli per di più) è cosa assai rara. Uno dei due film lo inseguivo da tempo ed è Amour di Michael Haneke, la storia di Georges e Anne con Jean-Louis Trintignant, Emmanuelle Riva e Isabelle Huppert (nella parte della figlia).
Il secondo è Una fragile armonia [A Late Quartet, USA 2012, Drammatico, durata 105']   Regia di Yaron Zilberman. Con Philip Seymour Hoffman, Catherine Keener, Christopher Walken, Mark Ivanir, Imogen Poots, Wallace Shawn, Madhur Jaffrey, Liraz Charhi, Marty Krzywonos, Megan McQuillan.

Tutte e due i film hanno due sottili fili in comune: la musica e la malattia. In Amour i protagonisti sono musicisti e Anne si ammala gravemente ed è curata amorevolmente dal marito, mentre ne Una fragile armonia il protagonista è un quartetto d'archi nel quale il violoncellista Peter  (Christopher Walken) si ammala di Parkinson ed è costretto a lasciare e ciò scatena delle dinamiche distruttive nel gruppo. 

Alcune tracce:


Un ritratto di Velasquez che ritrae un vecchio e Peter lo legge così: "sembra dire -anima e corpo mi seguono ancora- , a me no".






I venti di Mario Vargas Llosa

 Il protagonista di questo libretto di Vargas Llosa si reca una mattina con l'amico Osorio ad una manifestazione contro la chiusura di u...