"Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro". (Genesi 11, 6)Ora pensare che il Signore sia un leghista ante-litteram sarebbe troppo riduttivo (per il Signore, intendiamo). Perché avrebbe dovuto avercela su con quei poveri emigranti che finalmente avevano trovato un angolo di Paradiso? Già perché sembra proprio che il Paradiso fosse da quelle parti lì, tra l'altro.
E poi che scherzo è mai questo? Confondere le lingue... Prima di questo sciagurato intervento del Signore tutti gli uomini parlavano la stessa lingua, dopo tutti hanno cominciato a parlare i loro incomprensibili dialetti e quando non ci si capisce gli equivoci sono all'ordine del giorno e le guerre pure. A volte capita che anche quando ci si capisce scoppiano le guerre, figuriamoci!
Ma perché faceva così irritare il Signore questa Torre di Babele? L'esegesi cattolica ci ha propinato la favoletta che il Signore voleva punire l'orgoglio dell'uomo che voleva farsi Dio. Ma il Signore creatore di tutte le cose compreso l'uomo non conosceva la sua creatura? Non bastava che fosse soggetta alla morte? Non bastava che fosse soggetta al dolore gratuito dei mali fisici e spirituali? No, ha voluto infierire confondendogli anche la lingua.
No, questa storia della Torre di Babele mi fa incazzare.
