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sabato 18 ottobre 2014

Mamma, vado via. In Mérica. Una storia di emigrazione lombarda a St. Louis

Ecco il trailer del cortometraggio.


DA UN’IDEA DI GUGLIELMO GAVIANI

ATTORI IN ORDINE DI APPARIZIONE 
MAURO MARTINENGHI, LUCIA DUMI, NORA PICETTI, RICCARDO COLOMBINI, ANNALISA RESTELLI, STEFANO SPINIELLO, SARA ZOIA.  

RIPRESE AUDIO E VIDEO. EDITING VIDEO 
CRISTIANO PIATTONI, VALERIA VALLI  

MUSICHE 
“IL SIRIO” È ESEGUITA DAI BARABAN. ARRANGIAMENTO E ADATTAMENTO DI AURELIO CITELLI E PAOLO RONZIO. “MÉRICA, MÉRICA” È UNA REGISTRAZIONE ORIGINALE DI GUGLIELMO GAVIANI E MARISA PISONI EFFETTUATE A BUSCATE NEL DICEMBRE 1980 E GENNAIO 1981, INFORMATRICI ANGELA GIANELLA (PANÖA), GIUSEPPINA MERLOTTI (PINÉTA)  

LOCATION RIPRESE 
CIRCOLO SOCIALE RICREATIVO, BUSCATE MUSEO CIVICO, CUGGIONO CHIESA DI SAN VITTORE, ROBECCHETTO ISTITUTO SANTA MARTA, CASTELLETTO DI CUGGIONO, STRADA VICINALE TRAVERSAGNETTA  

CITAZIONI FOTOGRAFICHE 
ANGELO TOMMASI (1858-1923) “GLI EMIGRANTI”, GALLERIA DI ARTE MODERNA DI ROMA. LEWIS WICKES HINE (1874–1940). FOTO VARIE SULLA CONDIZIONE DEGLI IMMIGRATI ITALIANI IN AMERICA. BIBLIOTECA DEL CONGRESSO.

PROGETTO CULTURALE 
IL PROGETTO COMPLESSIVO PROMOSSO DALL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE E CULTURALE 5 AGOSTO 1991 DI BUSCATE COMPRENDE UNA MOSTRA INTITOLATA “SAN LUI MO” DI 28 PANNELLI DIVULGATIVI E CON LINGUAGGIO ADATTO AD UN PUBBLICO VASTO, IL LIBRO “MI A VÖ VIA” CHE ANALIZZA LE MOTIVAZIONI DELL’EMIGRAZIONE E IL CORTOMETRAGGIO “MAMMA VADO VIA. IN MÉRICA”.

Mamma vado via. In Mérica di Guglielmo Gaviani è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale. Based on a work at http://adamelk.blogspot.it/2014/07/lultima-follia-un-cortometraggio.html.

Prima visione 28 settembre 2014

lunedì 21 gennaio 2013

Quando ad emigrare in Cina eravamo noi

Storie della nostra emigrazione: Giuseppina Croci la Chinésa.

Il diario di viaggio da Castano a Shanghai di Giuseppina Croci avvenuto nel 1890 dal 7 giugno al 16 Luglio è diventato il libro “Sul bastimento per Shanghai” grazie all'editore FORUM di Udine che l'ha pubblicato nel 2011. Il testo è corredato da una introduzione di Pierabruna Bertani, nipote di Giuseppina Croci che ha curato anche la trascrizione e correzione del manoscritto. Copia del manoscritto è conservato nell'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano (Ar) dove, su una idea del giornalista Savinio Tutino (1923-2011), dal 1984 si raccolgono questi documenti che rappresentano una testimonianza unica della vita sociale italiana. Nel 1991, su iniziativa del Comune di Pieve Santo Stefano, nasce la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, divenuta poi una Onlus e riconosciuta con Decreto Ministeriale il 7/6/2000. Dal settembre 1998 con cadenza semestrale viene pubblicata la rivista Primapersona. Nel 2001 le memorie e i diari dell'Archivio di Pieve incontrano il cinema e nasce l'iniziativa I diari della Sacher.
La Fondazione parte con l'idea di fare un concorso dedicato ai diari: nel 2003 il Diario di Giuseppina Croci viene premiato.
Giuseppina Croci vestita con un kimono.
Giuseppina Croci nata nel 1863 è la primogenita di una numerosa famiglia di Castano Primo e dopo la terza elementare (allora le classi a Castano finivano con la terza e il padre gliela fa ripetere tre volte) aveva già lavorato alcuni anni in filanda. Nel 1890, a 27 anni, coglie l'opportunità offerta dal suo datore di lavoro (il sciour Beretta) di andare a Shanghai a lavorare in una filanda, ma con mansioni anche di corrispondente contabile.

Il viaggio su un veliero battente bandiera tedesca salpa da Genova il 9 giugno e facendo tappa a Porto Said, Suez, Aden, Colombo, Singapore e Hong Kong, giunge al fine a Shanghai.







Giuseppina su un piccolo quaderno da copisteria con la copertina nera scrive le sue impressioni di questo viaggio che per l'epoca era davvero avventuroso.

Sono osservazioni degli usi e dei costumi degli indigeni miste a commiserazione per le condizioni in cui versavano. Traspare un atteggiamento che oggi definiremmo “colonialista” di Giuseppina, che si sente superiore a questi uomini e donne che vivono come bruti con “le vergogne coperte da un cencio lurido”, che corrono a raccogliere l'avanzo delle noccioline che lei butta dalla nave, che trascinano carrozzelle come uomini-cavallo.

Dopo cinque anni di lavoro, Giuseppina torna in patria e ha accumulato un piccolo gruzzolo (30.000 lire) che le permette di vivere il resto della sua vita in pace, facendo oculati investimenti. L'unica sua preoccupazione al ritorno è di sposarsi con un bell'uomo per “raddrizzare un po' la razza” perché si ritiene brutta e comunque a 32 anni è considerata “vecchia” per l'epoca. E così sposa il buscatese Pietro Ballarati, ufficiale dei carabinieri, un bell'uomo robusto e baffuto (sempre a cavallo) con il quale ha una figlia Carlottina (la maestra), madre di Pierabruna. Giuseppina costruisce la sua casa in Via Villoresi a Buscate e lì si stabilisce fino alla morte avvenuta nel 1954. Per tutti a Buscate Giuseppina Croce è sempre stata la Chinésa.

Il diario passa dalla nonna alla mamma che, da buona maestra, lo corregge con matita rossa e blu e poi questo documento finisce dimenticato in un baule in soffitta. Sarà la famiglia di Gian Piero Villa inquilina nella casa di Giuseppina a ritrovare il diario dopo la morte della Chinésa e a riconsegnarlo alla nipote Pierabruna. La nipote scopre che i racconti della nonna sulla Cina (anzi China, come diceva lei) erano più ricchi di particolari rispetto al testo scritto: c'erano omissioni (volute) su alcune vicende un po' scabrose del viaggio, episodi che erano stati edulcorati, tanti accenni al modo di approcciarsi della nonna che rimanevano un po' sfumati nello scritto e che invece erano ben vivi nei suoi racconti. L'introduzione al libro della nipote Pierabruna arricchisce la lettura del diario della nonna perché racconta altre storie, mette a confronto tre generazioni di donne con le loro diverse sensibilità e aspettative. Insomma una storia dentro la storia.

Il diario di Giuseppina Croci diventerà a Marzo anche uno spettacolo teatrale di e con Nora Picetti e la regia di Laura Casati.

mercoledì 8 febbraio 2012

"Rosa dalla paura all'America". Nora Picetti al Caffè Letterario di Lecce


Per gli amici leccesi, segnalo questo spettacolo di e con Nora Picetti, l'attrice milanese con la quale collaboro per la realizzazione di altri spettacoli.


Presso Caffè letterario Via Guglielmo Paladini, 46, Lecce

Dal 08/02/2012 Al 08/02/2012
ORARIO: 21:30

LECCE - Da un paesino di contadini e filande dell'Altomilanese alle miniere del Missouri fino alla multietnica Chicago d’inizio Novecento.

Un'autobiografia orale pubblicata dall'Università del Minnesota e divenuta un classico della letteratura statunitense sull’immigrazione e sul movimento femminile. Una rara testimonianza sulla vita quotidiana nella Lombardia post-unitaria sui grandi flussi migratori e sul ruolo delle donne nei processi di integrazione.

Un emozionante percorso di crescita personale, che attraverso l'incontro tra culture e la narrazione autobiografica conduce non alla ricchezza, ma alla liberazione da ogni paura. Nora Picetti, nata e cresciuta negli stessi luoghi di Rosa, 120 anni più tardi, la rievoca bambina, filatrice, innamorata, madre, migrante e narratrice.

Con una sedia e due cappelli dà corpo ai trenta personaggi principali della sua vita, per un “monologo a più voci” intessuto di musica, canti e danze popolari.

Info: cell. 3403599743  info@caffeletterario.org

Potrebbe interessarti: http://www.lecceprima.it/eventi/teatro/rosa-dalla-paura-all-america-nora-picetti-al-caffe-letterario.html
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Le altre date della tournée di Nora Picetti in Puglia:


9 febbraio ore 22.00 - Il Covo Birreria - Centro Storico LESINA
via Principe di Piemonte 48 - cell. 3484496973 primiano1976@live.it

10 febbraio ore 22.00 - Sottosuono - ANDRIA
via Ettore Carafa 12 - cell. 3293923501 pakicivita@libero.it

11 febbraio ore 20.30 - Ass. Cul. Malalingua - MOLFETTA
vicolo I Catacombe- cell. 3474663244 pmanto@libero.it
12 febbraio ore 20.00 - Taverna del Maltese - BARI
via Nicolai 67- cell. 3200244007 tavernadelmaltese@hotmail.it

13 febbraio ore 22.00 - Piazza Castello - SAN SEVERO
Piazza N. Tondi 33 - tel. 0882600481 piazzacastello2007@libero.it

I venti di Mario Vargas Llosa

 Il protagonista di questo libretto di Vargas Llosa si reca una mattina con l'amico Osorio ad una manifestazione contro la chiusura di u...