Ho una attrazione per i libri difficili, quelli che fatico a capire e che, naturalmente, mi impunto di leggere. Sono attratto dall'argomento, dalla recensione che ascolto occasionalmente alla radio ed, immancabilmente, finisco per comprarli. Tra questi in prima fila sono i libri di poesia. Ho fatto un post qualche tempo fa sulla mia incapacità a sentire certa poesia. Ma ci sono esempi di incomprensione anche in altri campi della letteratura e della saggistica.
Ne faccio un breve escursus.
Irritante il libro di Antonio Moresco, Lettere a nessuno, Bollati Boringhieri. Un livore acido percorre tutto il libro. Già il suo romanzo Lo sbrego mi aveva prima appassionato e poi via via deluso, quasi che l'autore si fosse ripiegato nel finale su sé stesso.
Troppo esteso l'orizzonte (seppur interiore) di Thomas Moore, Pianeti Interiori, Moretti e Vitali.
Cristina Campo, Gli imperdonabili, Adelphi. L'ho comprato per un saggio su Chopin ( e da cui speravo di poter ricavare qualche idea su una serata su questo grande pianista e compositore), ma la sua lettura ha portato solo ombre. Mi sono consolato con i bei saggi sui Padri del deserto e l'introduzione al Racconto di un pellegrino russo.
Totalmente su un altro pianeta la poesia di Amelia Rosselli. Confesso la mia abissale impermeabilità a questa poesia.
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venerdì 14 maggio 2010
venerdì 2 ottobre 2009
La poesia che non c'è (per me)
Devo dire che non ho mai avuto dubbi: non capisco la poesia. L'amica Francesca dice che la mia è una ostinazione sbagliata: la poesia non deve essere "capita", ma "sentita". Allora riformulo l'incipit di questo post: non sento la poesia. L'ultima riprova l'ho avuta con la poesia di Amelia Rosselli. Ho letto e riletto molte sue poesia, ma non ho sentito nulla: a tratti mi sembrava di aver percepito un sussurro, ma poi sono ripiombato nel silenzio più assoluto. Troppo rudimentali i miei attrezzi d'ascolto (troppo ripida la mia coclea) ? Troppo fine il suono, fuori dalla portata dei miei 20-20000 Hz ?
Forse non mi accontento (ecco l'estrema consolazione al mio intelletto ferito!) di quel poco che sento.
Fosse stato più facile spartirti,
sulla quiete impazzita o pomeridiana...
ed ora costruisco ponti inavvertiti
le mie pantofole trattenute nell'armadio
gli altri che m'inflatano
quella luna così cara
scansarsi inequivocabilmente!
La luna-boom, il mio danaro...
Amelia Rosselli, Le poesie, Garzanti, p. 558
P.S. Non chiedetemi cosa significa "inflatare" perché non lo so !
Forse non mi accontento (ecco l'estrema consolazione al mio intelletto ferito!) di quel poco che sento.
Fosse stato più facile spartirti,
sulla quiete impazzita o pomeridiana...
ed ora costruisco ponti inavvertiti
le mie pantofole trattenute nell'armadio
gli altri che m'inflatano
quella luna così cara
scansarsi inequivocabilmente!
La luna-boom, il mio danaro...
Amelia Rosselli, Le poesie, Garzanti, p. 558
P.S. Non chiedetemi cosa significa "inflatare" perché non lo so !
lunedì 7 settembre 2009
Amelia Rosselli, Chi l'ha inventata questa bugia
Mi sforzo, sull'orlo della strada
a pensarti senza vita
Non è possibile, chi l'ha inventata questa bugia
(Amelia Rosselli, Le poesie, Garzanti, p.14)
Controcanto (mio)
Non ho nessuna difficoltà, sull'orlo della strada
a pensarti piena di vita
E' possibile, chi l'ha inventata questa bugia?
Janas aggiunge
mi trovo indecisa, sull'orlo della strada
a pensarti ora vuota e ora piena di vita
è possibile, (e in quanto possibile) chiunque potrebbe inventare questa bugia e questa verità
Pensierino. Uomini che è impossibile pensare senza vita ed altri che sono morti pur se biologicamente vivi. La vita e la morte inventano bugie alle quali noi possiamo credere o ribellarci.
a pensarti senza vita
Non è possibile, chi l'ha inventata questa bugia
(Amelia Rosselli, Le poesie, Garzanti, p.14)
Controcanto (mio)
Non ho nessuna difficoltà, sull'orlo della strada
a pensarti piena di vita
E' possibile, chi l'ha inventata questa bugia?
Janas aggiunge
mi trovo indecisa, sull'orlo della strada
a pensarti ora vuota e ora piena di vita
è possibile, (e in quanto possibile) chiunque potrebbe inventare questa bugia e questa verità
Pensierino. Uomini che è impossibile pensare senza vita ed altri che sono morti pur se biologicamente vivi. La vita e la morte inventano bugie alle quali noi possiamo credere o ribellarci.
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