Pensierino. Gli Ultimi pensieri della autobiografia di Carl Gustav Jung pubblicata con il titolo "Ricordi, sogni, riflessioni" sono stati una grande scoperta per me. Il mio interesse per la psicologia è di lunga data, intrapreso passando per le fiabe ed il loro simbolismo. L'approdo quasi inevitabile era arrivare a Jung ed i suoi allievi che hanno ampiamente studiato il simbolismo nelle sue più varie accezioni, compreso quello delle fiabe.
Questo ultimo capitolo (che naturalmente consiglio vivamente a chi non l'avesse già letto) sintetizza gli ultimi studi (ultimi anche della sua vita) portati avanti da Jung sulla religione e le simbologie ad essa legate.
Non sono in grado nemmeno sinteticamente di presentare i concetti e le osservazioni fatte da Jung in questo capitolo.
Spero solo di avervi incuriosito.
Pensierino aggiunto. Mi piace questa immagine del Dio razionale contro il Dio dell'istinto. Una battaglia senza esclusione di colpi, sicuramente (Dio ne sa una più del Diavolo!) . Illuminanti sono le riflessioni sul male quale componente "permanente" del bene e quindi com-presente "anche" nella divinità. Mi ricorda un altro libro che ho letto le scorse settimane di Sergio Quinzio, La sconfitta di Dio, anche questo tutto imperniato sulle promesse non mantenute di Dio e sulla incompresibilità del male.