Antonio Nunziante (Napoli, 1956), Arcadia

Commento. Arnold Bocklin versus Antonio Nunziante.
Il primo ci presenta l'approdo ad una isola dei morti misteriosa ed inquietante di una barca sulla quale si vede un'anima coperta da un sudario. Il sole tramonta: una coltre nera si alza dal mare dietro l'isola.
Il secondo dipenge un'isola ideale, mitica, una arcadia appunto vista come approdo rassicurante, difeso dal mondo, protetto. La perfezione rappresentata dalla palla di vetro in primo piano. Per raggiungerla occorre però superare una laguna piena di scogli affioranti. La notte ha invaso il cielo dove campeggia un quarto di luna, ma all'orizzonte si vede ancora il chiarore del sole tramontato.
Davvero impressionanti le similitudini tra i due opere. Non so se Nunziante si sia ispirato a Bocklin. E' certo che le finalità dei due quadri sono diametralmente opposte anche se le differenze formali sono minime.