Visualizzazione post con etichetta Lettere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lettere. Mostra tutti i post

sabato 16 maggio 2015

I racconti di Adriana

Al mercatino di Corsico trovo una serie di quaderni di diario. Ho scelto quelli scritti su quaderni neri e la "costa" rossa (non so se avete capito, ma non trovo un termine appropriato). Infatti sono quelli più vecchi e si riferiscono agli ultimi anni della seconda guerra fino agli inizi degli anni '50.
Uno di questi in particolare mi colpisce perché apro e ci trovo scritto:



Come apertura del quaderno, due citazioni di Gabriele d'Annunzio.

Tu mi fai (rendi) gli occhi vergini prima che (io) li fissi nei tuoi.

La sventura è sulla seconda soglia.


Poi inizia. In realtà si tratta di un epistolario: lettere inviate da Adriana (una ragazza di 24 anni) dal 25 gennaio 1951 fino all'11 ottobre dello stesso anno, quando un P.S. conclude." Vorrei chiederti di bruciare quelle lettere che raccontano la mia storia".

Dunque questo epistolario "non" racconta la storia di Adriana, ma sono solo le lettere da lei inviate al suo amore Italo. Un amore lontano , fatto di brevi ed appassionati incontri a Milano, dove vive Adriana. Poi lunghi momenti di abbandono, di malattia, di depressione e dubbi: ad un certo punto Adriana si trasferisce (forse per problemi di salute) nella  frazione di Ramiola del Comune di Medesano nel parmigiano e pare che lì finisca tutto. 
La scrittura via via si fa nervosa, frammentata. La calligrafia sempre più leggera quasi che ci fosse la paura di incidere troppo sulle pagine delle parole troppo dolorose.

Devo dire che la cosa mi ha emozionato e appassionato al primo sguardo. Ma allo stesso tempo c'è stato un attimo di sospensione: molte domande si sono affollate nella testa e tutte che partivano da un dubbio iniziale. Un diario destinato al fuoco di un camino e che si è salvato da questo destino può essere letto ? Non giustifica il fatto che nella storia della scrittura c'è una lunga sequela di questi libri salvati dalla mano distruttrice degli autori. Ma altrettanti non l'hanno scampata e di loro si è persa traccia. Poi il testo della "nostra" Adriana è un diario intimo, segreto, perché renderlo pubblico ?
Eppure, se è arrivato su quel banchetto del mercatino di Corsico, c'è stato un altro destino, più forte, contrario al primo e sicuramente ancor più misterioso nei suoi sviluppi futuri.

I venti di Mario Vargas Llosa

 Il protagonista di questo libretto di Vargas Llosa si reca una mattina con l'amico Osorio ad una manifestazione contro la chiusura di u...