Devo dire che non ho mai avuto dubbi: non capisco la poesia. L'amica Francesca dice che la mia è una ostinazione sbagliata: la poesia non deve essere "capita", ma "sentita". Allora riformulo l'incipit di questo post: non sento la poesia. L'ultima riprova l'ho avuta con la poesia di Amelia Rosselli. Ho letto e riletto molte sue poesia, ma non ho sentito nulla: a tratti mi sembrava di aver percepito un sussurro, ma poi sono ripiombato nel silenzio più assoluto. Troppo rudimentali i miei attrezzi d'ascolto (troppo ripida la mia coclea) ? Troppo fine il suono, fuori dalla portata dei miei 20-20000 Hz ?
Forse non mi accontento (ecco l'estrema consolazione al mio intelletto ferito!) di quel poco che sento.
Fosse stato più facile spartirti,
sulla quiete impazzita o pomeridiana...
ed ora costruisco ponti inavvertiti
le mie pantofole trattenute nell'armadio
gli altri che m'inflatano
quella luna così cara
scansarsi inequivocabilmente!
La luna-boom, il mio danaro...
Amelia Rosselli, Le poesie, Garzanti, p. 558
P.S. Non chiedetemi cosa significa "inflatare" perché non lo so !
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venerdì 2 ottobre 2009
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