venerdì 21 giugno 2019

Le "Servizzie" di Gadda

La Menegazzi, come tutte le donne sole in casa, trascorreva le ore in uno stato di angustia o per lo meno di dubbiosa e tormentata aspettativa. Da un po' di tempo quel suo perenne favore nei confronti del trillo del campanello s'era intellettualizzato in un complesso di immagini e di figurazioni ossidanti: uomini mascherati, in primo piano, e con le suole di feltro ai piedi; repentine per quanto tacite irruzioni in anticamera; martellate in capo o strangolamento a mano, o mediante apposita cordicella, eventualmente preceduto da "servizzie": idea o parola, questa, che la riempiva di un orgasmo indicibile. Angosce e fantasie miste: con il commento, magari, d'un batticuore improvviso, per un improvviso crac, nel buoi, di un qualche armadio più stagionato degli altri: comunque, anticipate cupidamente all'evento. Il quale, dài e dài, non poté, alfine, di arrivare davvero anche lui. (da Quel pasticciaccio brutto di Via Merulana, Carlo Emilio Gadda)

Pensierino. C'è una sorta di fatale predisposizione psicologica ad un evento molesto? O è una fantasia misogina di Gadda? 

sabato 15 giugno 2019

Distrattamente

Il ritornello della canzone napoletana Reginella

T'aggio vuluto bene a te!
Tu mm'hê vuluto bene a me!
Mo nun ce amammo cchiù,
ma ê vvote tu,
distrattamente,
pienze a me!

Pensierino. Quel "distrattamente" sta appena sopra a "indifferente" nella scala dei sentimenti. L'amore si "consuma" e la passione lascia il passo al disamore e tutti e due si basano (quasi sempre) sugli stessi particolari che prima ci hanno affascinato e poi abbiamo odiato. 

La Reginella di Roberto Murolo

martedì 11 giugno 2019

Rimanemmo senza soffio

[Il vecchio marinaio ha abbattuto con la balestra l'albatro che da tempo guidava la nave nella nebbia].

La nave improvvisamente cade in bonaccia.

La brezza cadde, caddero le vele:
fu triste, non poteva esserci cosa più triste;
e noi parlavamo soltanto per spezzare
il silenzio del mare!

Dritto in un rovente cielo di rame
il sanguinario sole, a mezzogiorno,
stava sull'albero maestro
non più grande della luna.

Giorno dopo giorno, giorni e giorni
rimanemmo senza soffio, senza movimento:
immobili come una nave dipinta
su un oceano dipinto.

E l'albatro comincia ad essere vendicato.

Acqua, acqua, dappertutto,
e le fiancate che si contraevano;
acqua, acqua, dappertutto,
neanche una goccia da bere.

Anche  gli abissi si decomponevano: O Cristo!
Che questo dovesse accaderci!
Viscide cose su zampe si trascinavano
sul viscido mare.

Vicino, vicino, di fuochi fatui
una folla in rollìo danzava nella notte;
e l'acqua, come olio di streghe,
ardeva verde e azzurra e bianca.

(Samuel Taylor Coleridge, La Ballata del Vecchio Marinaio, Feltrinelli, 2007)


Pensierino. Il Vecchio Marinaio, inutilmente e senza ragione, abbatte l'albatro che accompagnava la nave alla deriva tra nebbie e ghiacci. La ciurma legge questo fatto come il presagio di una disgrazia. Poi la nave esce dalle nebbie e la ciurma acclama il vecchio marinaio per quello stesso fatto. Il vecchio marinaio non si spiega quello che ha fatto e non si spiega quello che prova la ciurma.

sabato 8 giugno 2019

Due (e più) libri insieme


Amici argentini mi hanno consigliato la lettura dei libri di Julio Cortàzar. Per caso avevo acquistato l' "Antologia della letteratura fantastica" di Borges-Ocampo-Bioy Casares nella quale avevo trovato forse il più bel (e inquietante) racconto di Casàres "La casa occupata" e poi sono passato al "Bestiario" ed infine ai "Racconti". Il passaggio successivo non poteva essere che "Rayuela".
Rayuela (Il gioco del mondo) di Julio Cortàzar è un libro labirintico, una specie di Gioco dell'oca nel quale se cadi dentro una casella devi tornare al Via. La trama è un pretesto per mille divagazioni: ti sembra di inoltrarti in una città (Parigi) e ti ritrovi in un'altra (Buenos Aires); ti sembra di seguire una storia d'amore ed invece ti ritrovi ad inseguire una donna (per di più Maga) che è un mistero; ti sembra di leggere un libro ed invece ne stai leggendo (almeno) due insieme.

Incipit. A modo suo questo libro è molti libri, ma sopratutto è due libri.