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domenica 10 ottobre 2021

Violenza sulle donne. Ma gli uomini si credono ancora dei?

Giove si innamora di Europa e per conquistare la fanciulla si trasforma in un magnifico toto bianco. La fanciulla rapita dalla bellezza dell'animale sale sulla sua groppa e lui la porta a Creta. Zeus rivela quindi la sua vera identità e tenta di usarle violenza, ma lei resistette. Il dio si trasforma in aquila e riesce a sopraffarla in un bosco. 



Zeus si innamora della giovane fanciulla Leda e per avvicinarsi a lei si trasforma in cigno mentre lei dorme. Al suo risveglio si rivela e dice a Leda che avrà due gemelli Castore e Polluce.

Affreschi del Castello di Masino, Visita del 09/10/2021. 

Pensierino. Nel mito se una ragazza veniva "puntata" da un dio, non aveva scampo. Oggi certi uomini si credono ancora dei !? 

giovedì 21 dicembre 2017

L'isola dove è vietato nascere e morire

Non voglio approdare a Delo
Dove è vietato nascere e morire
Per volere di un dio dispettoso e vendicativo.
Rimpiango la Delo vagante nell'azzurro mare
Senza ancora che la trattenga.
Lasciatemi il destino di tutti
Navigare a vista senza meta
Le vele gonfiate dal solo destino
Con l'ansia di nuovi orizzonti.



martedì 10 gennaio 2017

Esprimere l'inafferrabile

Questo pensiero di Carl Gustav Jung contenuto in Psicologia e alchimia è stato (per me, almeno) illuminante: richiama alla "complessità" che è sempre unione di contrapposti. Ciascuno dei due estremi, preso per conto proprio, sarebbe "debole". Il paradosso e il mito sono le cose che svelano il "profondo" e immutabile che sta in tutti noi. (Sintesi forse un po' brutale, ma perdonerete).



Gli obiettori, particolarmente di parte cristiana, per i quali è impossibile che le enunciazioni più contraddittorie siano vere, devono tollerare a loro volta le seguenti domande: Uno è forse uguale a tre? Com 'è che tre può esser uno? Una madre può esser vergine? E così via. Non ci si è ancora accorti che tutte le enunciazioni religiose contengono contraddizioni logiche e asserzioni impossibili per principio, anzi, che proprio questo costituisce l'essenza delle asserzioni religiose? Tertulliano ha ben ammesso (De carne Christi, n. 5): “E morto è il figlio di Dio, ciò che è credibile proprio perché è assurdo. E sepolto è risorto: ciò che è certo perché è impossibile." Se il cristianesimo invita a credere a tali contraddizioni, non può, mi sembra, disapprovare chi dia diritto d'esistenza a qualche altro paradosso in più. Stranamente il paradosso appartiene ai beni spirituali più preziosi; l'univocità invece è segno di debolezza. Per questa ragione una religione impoverisce nel suo intimo quando perde o diminuisce i suoi paradossi; se invece li aumenta, diventa più ricca, poiché solo il paradosso è capace di abbracciare, anche se soltanto approssimativamente, la pienezza della vita; mentre ciò che è univoco, che non ha contraddizioni, è unilaterale, e quindi inadatto a esprimere l'inafferrabile.

I venti di Mario Vargas Llosa

 Il protagonista di questo libretto di Vargas Llosa si reca una mattina con l'amico Osorio ad una manifestazione contro la chiusura di u...