Lo psicanalista Luigi Zoia analizza nel suo libro "Vedere il vero e il falso" edito da Einaudi sei fotografie che sono diventate altrettante "icone". Le foto sono quelle di Robert Capa "Morte di un miliziano, 1936", Hans Sonnke "Soldati tedeschi abbattono una barriera sul confine polacco, 1939", Joe Rosenthal "Alzabandiera degli americani sull'isola di Iwo Jima, 1945", Engenij Chaldej "Un soldato dell'Armata Rossa sventola la bandiera sovietica dal tetto del Reichstag, 1945", Anonimo "Un bambino al ghetto di Varsavia minacciato dalle SS, 1945", Yosuke Yanahata " Un bambino con la palla di riso in mano, 1945", Huynh Cong Ut "Un gruppo di bambini ustionati dal napalm in sud Vietnam, 1972 e Kevin Carter "L'avvoltoio e la bambina, 1993".
L'analisi di Zoia si muove tra il vero , il verosimile, la ricostruzione reale e il falso e ricostruisce la storia dei fotografi, delle fotografie e dei soggetti delle fotografie oggetto, proprio perché sono diventate delle "icone" riconosciute universalmente , di infinite analisi e incredibili scoperte.
(Le immagini sono tutte coperte da copyright , ma evidentemente in questa sede sono presentate come esempio. Alcune foto hanno un "taglio" diverso dall'originale proprio per problemi di ©).
L'analisi di Zoia si muove tra il vero , il verosimile, la ricostruzione reale e il falso e ricostruisce la storia dei fotografi, delle fotografie e dei soggetti delle fotografie oggetto, proprio perché sono diventate delle "icone" riconosciute universalmente , di infinite analisi e incredibili scoperte.
(Le immagini sono tutte coperte da copyright , ma evidentemente in questa sede sono presentate come esempio. Alcune foto hanno un "taglio" diverso dall'originale proprio per problemi di ©).







