martedì 15 luglio 2014

Intervallo.

E' giunto il tempo del meritato riposo dopo un anno di
intenso lavoro e di qualche soddisfazione personale.
Valigia leggera, qualche libro, mare e bagni.
Ecco il programma dei prossimi 15 giorni.



L'ultima follia: un cortometraggio sull'emigrazione "Mamma vado via. In Mérica". Ecco le foto del backstage

Licenza Creative Commons
Mamma vado via. In Mérica di Guglielmo Gaviani è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Based on a work at http://adamelk.blogspot.it/2014/07/lultima-follia-un-cortometraggio.html.





Cast per cortometraggio (Titolo ancora da definire)


Sceneggiatura e Regia
Guglielmo Gaviani


Attori
Mauro Martinenghi
Lucia Dumi
Nora Picetti
Riccardo Colombini
Annalisa Restelli
Stefano Spiniello
Sara Zoia

Riprese audio e video. Montaggio
Cristiano Piattoni
Valeria Valli


Musiche
Associazione Culturale Baraban.
Registrazione originale di Guglielmo Gaviani e Marisa Pisoni dic 1980 gen 1981:
 informatrici Angela Gianella (Panöa), Giuseppina Merlotti (Pinéta)


Location riprese
Circolo Sociale Ricreativo di Buscate; Museo Civico di Cuggiono;
Chiesa di San Vittore a Robecchetto;
Traversagnetta da Buscate a Robecchetto;
Istituto Santa Marta di Castelletto di Cuggiono.

Produttore
Associazione di promozione sociale e culturale 5 agosto 1991 di Buscate

sabato 12 luglio 2014

Ritorno ad Omero

Rileggere l'Odissea... Chissà perché. Galeotta una lettura televisiva accattivante (RAI 5, notte fonda).
Non scelgo la versione "classica" di Ippolito Pindemonte (piena di suggestioni, con un linguaggio lontano), ma quella "moderna" di Aurelio Privitera (edita da Mondadori).

Incipit Capitolo II

Come la figlia del mattin, la bella 
Dalle dita di rose Aurora surse, 
Surse di letto anche il figliuol d'Ulisse, 
I suoi panni vestì, sospese il brando 
Per lo pendaglio all'omero, i leggiadri 
Calzari strinse sotto i molli piedi 
E della stanza uscì rapidamente, 

Simile ad un degli Immortali in volto. 


domenica 6 luglio 2014

Aprire il cancello segreto di un cuore. Che c'è di meglio ?


Pensierino. Ecco il cancello che chiude il giardino segreto. Fra poco inviterò qualcuno ad entrarci. E sarà una grande emozione.

Poesia nei dintorni del Ticino

La muta di Gabriele d'Annunzio da Alcyone

Settembre, ora nel pian di Lombardia
è già pronta la muta dei segugi,
de' bei segugi falbi e maculati
dall'orecchie biondette e molli come
foglie del fiore di magnolia passe.
La muta dei segugi a volpe e a damma
or già tracciando va per scope e sterpi.
Erta ogni coda in bianca punta splende.

Presso il gran ponte sta Sesto Calende.
Corre il Ticino tra selvette rare,
verso diga di roseo granito
corre, spumeggia su la china eguale,
come labile tela su telaio
celere intesta di nevosi fiori.
Chiudon le grandi conche antichi ingegni,
opere del divino Leonardo.

Il sorriso tu sei del pian lombardo,
o Ticino, il sorriso onde fu pieno
l'artefice che t'ebbe in signoria;
e il diè constretto alle sue chiuse donne.
Oh radure tra l'oro che rosseggia
dello sterpame, tiepide e soavi
come grembi di donne desiate,
sì che al calcar repugna il cavaliere!

Vanno i cani tra l'eriche leggiere
con alzate le code e i musi bassi,
davanti il capocaccia che gli allena
per mezz'ottobre ai lunghi inseguimenti.
S'ode chiaro squittire in que' silenzii.
Il suon del corno chiama chi si sbanda
e chi s'attarda e trae la lingua ed ansa.
Già la virtù si mostra del più prode.

Il buon maestro dell'arte sua si gode:
talor gli ultimi aneliti esalare
sembra l'Estate aulenti sotto l'ugne
del palafren che nel galoppo falca.
E, fornito il lavoro, ei torna al passo
per la carraia ingombra di fascine:
con la sua muta va verso il canile,
va verso Oleggio ricca di filande.

Vapora il fiume le sterpose lande.

La Valle del Ticino vista da Tornavento
Commento. Alcyone di Gabriele d'Annunzio rimane una delle più belle raccolte poetiche del '900, direi malgrado il suo autore.