sabato 20 gennaio 2018

Prendimi

Voci tempestate 
E tu prendimi, portami con te
come un incendio nelle tue abitudini.

(da Mariangela Gualtieri, Senza polvere senza peso, Einaudi, 2006)

Pensierino. Ho deciso di regalare questo libro che da anni staziona nella piccola libreria dedicata alla poesia e che ogni tanto rileggo la sera prima di addormentarmi (il momento migliore per la poesia). Non lo faccio per abitudine (quello di regalare miei libri), ma penso che sia una cosa che rifarò se ne avrò l'occasione giusta. Regalare un proprio libro, un libro che si è amato, è cosa molto intima. Il beneficiario di questo dono deve essere una persona speciale, perché è come se gli si affidasse una parte dei nostri piccoli e più segreti pensieri.
Buona fortuna, piccolo libro di poesia, per te inizia una nuova avventura.






4 commenti:

  1. Meraviglioso regalare un libro così importante.
    Deve riceverlo una persona molto speciale.

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    1. Si, una persona speciale che avevo perso e che ho, inspiegabilmente e con piacere, ritrovato...

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  2. condivido il gesto e la sua carica simbolica. Anche a me è capitato di farlo, non più di due o tre volte nella vita e mi ha lasciato sempre una piacevole sensazione, di vero regalo fatto. per inciso, non so tu, ma io non ho mai ricomprato una copia del libro donato, proprio per rispetto al gesto.
    massimolegnani
    (orearovescio.wp)

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    1. Molto vero quello che scrivi sul "mai ricomprare un libro regalato" . Grazie

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