giovedì 2 dicembre 2010

El tacer nocer non po...


Una scritta campeggiava su un palazzo nobiliare della zona (Palazzo Camòom di Dairago) e gli storici locali si sono affrettati a dare delle spiegazioni facendo risalire il misterioso motto ad una canzone popolare mantovana del '400, adottato poi come motto di famiglia da Vincenzo Gonzaga duca di Mantova dal 1587 al 1612. Davvero poche assonanze avevano un sperduto palazzo di un paesino della plaga milanese e la splendida Corte di Mantova. E' certo che il Duca di Mantova, uno degli uomini più rappresentativi e importanti del Rinascimento e con una brutta fama solo come amatore (ci vollero ben tre prove per dimostrare che la "verga ducale" fosse in grado di deflorare la promessa sposa Eleonora de' Medici), era ben lontano dalle triviali abitudini di Giò. Francesco Casati abitante del Palazzo Camòon (a cui, tra l'altro, la verga funzionava benissimo).
Quest'ultimo infatti "governava" il paese a suon di violenze con i suoi bravi, angariando contadini, stuprando donzelle e  tenendosi "publicissimamente" come concubina una quattordicenne [nulla di nuovo sotto il sole !]. Il prepotente non si era fatto nemmeno scrupolo ad andarsi a riprendere la fanciulla rifugiatasi nella casa del parroco per un improvviso ravvedimento.  Nemmeno la visita di Carlo Borromeo calmò i bollenti spiriti di questo sanguigno personaggio che anzi continuò ad intimidire il Curato che persisteva a voler salvare la fanciulla.

Tutta questa premessa "storica" però interessa fino ad un certo punto. 
Quel che più mi importava era il famoso motto.
Mi colpisce la (voluta) ambiguità di questo pensiero che non chiude alla possibilità di cambiare radicalmente idea in un attimo e poi cambiarla ancora.
Mi pare di una grande attualità e non per giustificare i Voltagabbana, 
ma per ribadire la libertà di essersi sbagliati. 

5 commenti:

  1. uhm... :-)
    la libertà di essere sbagliati è assolutamente sacrosanta ed irrinunciabile (per me), come la coerenza che ha bocca da squalo mi insegna un grande uomo ed il poter cambiare idea è un diritto legittimo nonchè forte segnale di capacità di crescita interiore e consapevolezza; il farlo di continuo a secondo dell'umore e della situazione un po' meno ;-)

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  2. X Shadow. Mi sembrava di non aver fatto l'apologia dell'indecisione, ma forse mi sono spiegato male... -:)

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  3. forse ho inteso male io, possibilissimo :-)

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  4. ma la targa è stata vergata a mano? :)

    (per un commento meno idiota mi riservo di passare un altro giorno, oggi non gliela fo)

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  5. x Frammetaria. Comunque non era male anche la battuta... Sono ben accetti commenti di tutti i tipi ed in particolare al al vetriolo, sarcastici o semplicemente spiritosi... -:)))

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