giovedì 19 aprile 2012

Cose che capitano (solo) in Italia ovvero il finto mercato libero dell'energia

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(anche se non la merita)
Telefona una gentile signorina che mi prospetta un risparmio sulla bolletta dell'energia elettrica. Il risparmio è consistente da 24 a 20 centesimi al Kw/h per la fascia diurna e da 15 a 5 per la fascia notturna. Facendo due conti (che la signorina del call center gentilmente fa al volo sulla calcolatrice) passerei da 90 a 50 euri a bolletta.
Chiedo chi sia il formidabile fornitore di questo servizio prezioso di questi tempi e la risposta è l'ENEL.
Trasecolo. Mi viene spontanea una affermazione:
-- Ma il mio gestore è l'ENEL ! 
-- Ma questo - si affretta a precisare la gentile signorina - è ENEL ENERGIA. 
-- Cambio gestore, dunque ? - chiedo preoccupato -
-- No, è sempre ENEL ! - è la risposta lapidaria che mi getta nella confusione.
Non faccio della filosofia con la gentile signorina del call center: loro hanno lì davanti un computer che gli dice cosa devono fare e dire. Loro eseguono e basta. 
Mi chiedo quindi tra me e me: ma l'ENEL mi ciulava prima o mi ciulerà, con sistemi misteriosi e complicatissimi, da qui in avanti ?

P.S. Se dovessi pensare alla multinazionale ENEL, ai guai che procura nell'America latina, a quelli che procura con la sua partecipazione ai programmi nucleari in giro per il mondo ecc ecc avrei voglia di tagliare i fili, altro che tagliare la bolletta... 

1 commento:

  1. Si solito i cambiamento peggiorano sempre le cose , poi il resti si vede a portata di consumi. Ciao Guglielmo
    Un abbraccio

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