martedì 2 aprile 2013

Dedicato a tutti


Il Testamento

Si overo more 'o cuorpo sulamente
e ll'anema rinasce 'ncuorpo a n'ato,
ì mo sò n'ommo, e primma che sò stato?
'na pecora, 'nu ciuccio, 'nu serpente?
E doppo che sarraggio, 'na semmenta?
n'albero? quacche frutto prelibbato?
Va trova addò staraggio situato:
si a ssulo a ssulo o pure 'mmiez''a ggente.
Ma 'i nun 'e faccio 'sti raggiunamente:
ì saccio che songh'io, ca sò campato,
cu tutt' 'o buono e tutt' 'o mmalamente.
E pè chello che songo sto appaciato:
ca, doppo, pure si nun songo niente,
saraggio sempe 'n 'ommo ca sò nato.

Raffaele Viviani


Pensierino. Mi capita spesso di girare per il cimitero del mio paese in queste ultime settimane. Una ricerca sugli emigranti mi ha portato a scoprire lapidi di morti che non ci sono: i monumenti sono un omaggio lasciato da persone che hanno voluto ricordare parenti già scomparsi da vivi. Questo erano gli emigranti: avevano abbandonando la propria terra, la famiglia, gli amici, tutto per cercare fortuna all'estero. Le rare lettere, gli affetti spezzati, lasciavano un vuoto che veniva colmato solo col ricordo, duraturo come i marmi neri dei monumenti. L'emigrazione lombarda negli ultimi venti anni dell'800 è stata impressionante e le regioni settentrionali hanno avuto questo "primato" di emigranti per un lungo periodo prima di essere surclassate dal sud. 
E così attraverso questa frequentazione del cimitero mi rendo conto dell'età che avanza: infatti qui conosco un sacco di gente. Lì c'è sepolto il mio maestro di scuola che si chiamava Benigno (uomo distinto ed un po' triste, scapolo come si "usava" tra i maestri di una volta), là c'è il lattaio da cui andavo a prendere (in bicicletta) con la calderina il latte (uomo di poche parole come tutti i contadini),  là più avanti il mitico Stefanino che vendeva alimentari (a lui le parole non mancavano) e l'altro (concorrente) Benedetto (che invece di parole ne aveva solo di poetiche, ma lo prendevano per matto) e poi il bidello con la moglie bidella caso non unico di nepotismo professionale...
Non so se preoccuparmi o rallegrarmi, ma qui c'è gran parte del mio mondo.

11 commenti:

  1. cambiamo discorso: come mai "usava" che i maestri fossero scapoli?:)

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  2. Non so bene Giacynta, ma sembra proprio che una volta almeno si concentrassero nella scuola i single o le persone senza figli. Un caso ? Una specie di compensazione ?

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  3. ehm....che tempo c'è da te oggi?
    :-D

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  4. Vabbè ho capito... devo cambiare argomento...
    Il tempo Frammentaria ? Direi ottimo: un'aria frizzante e leggera anche se un po' freddina. Vien voglia di andare a fare un giro, ma eviterò il cimitero... -:)))

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  5. @Aria : brava cara, dirottamento riuscito! :))

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  6. Perché evitare i cimiteri? Sono il nostro futuro.

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  7. No Pierluigi, il mio interesse per i cimiteri era "storico"... non riuscirai a dirottarmi un'altra volta... -:)))

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  8. @Pierluigi: Oh, un altro gravesfriend! Benissimo!
    @Aria: chi ha contagiato chi secondo te?:)
    @Guglielmo: te la sei voluta! :)

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  9. Gravesfriend, direi ottimo, Giacynta ...-:)))

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  10. Giacy, Guglielmo non vedeva l'ora di essere depistato :)))
    Gravesfriend....ahahahahahah!

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