giovedì 19 settembre 2013

Gite di Settembre

Partenza dalla Cascina Induno (in alto sulla mappa)
Dalla Cascina si scende in valle Ticino e si raggiunge Raccolto Cooperativa (Il Guado). Si attraversa il ponte sul Naviglio grande.




Si prosegue sull'alzaia del Naviglio grande andando a sinistra e si raggiunge la Villa Clerici (Villa delle delizie).







































Si arriva così al Ponte di Castelletto che si attraversa e poi si prende subito la strada in leggera salita sulla sinistra per salire alla chiesa e all'antico monastero restaurato che oggi si chiama Scala di Giacobbe.



Si riprende la strada che esce da che passa davanti all'entrata della Villa Clerici e si riprende la strada che da Castelletto raggiunge la Cascina Induno.
Solo l'ultimo tratto di circa 1,5 Km è su strada con presenza di macchine, il resto è su pista ciclabile.

martedì 17 settembre 2013

Canale Cavour


Pensierino. Un canale artificiale non promette bellezza, ma utilità. Eppure...

lunedì 16 settembre 2013

Un imprevisto mi ha portato a visitare la Certosa di Pavia







Pensierino. Tanti anni fa ho visitato l'eremo di Camaldoli. Nella stupenda vallata coperta di castani e pini lo spettacolo nei primi giorni di Novembre era stupendo: il verde dei pini faceva da tappeto ai castani già con le foglie gialle e arancio. Uno spettacolo che ci ha fatto inchiodare la macchina e scendere per ammirarlo. La notte abbiamo chiesto ospitalità al Convento che è situato più a valle dell'Eremo. Il Convento è noto per i convegni della Democrazia Cristiana di Amintore Fanfani negli anni '50. Ciascuno aveva la sua celletta il cui arredo era formato da un letto un armadio un comodino e una bibbia. Solo perché nel nostro gruppo c'era un prete, i frati ci hanno ospitato a quell'ora di notte mettendoci a disposizione la cucina per una frugale cena a base di pane abbrustolito sulla stufa a cerchi in ghisa , una sfregatina di aglio e olio. Poi il giorno successivo siamo saliti all'Eremo: il nostro obiettivo era parlare con l'unico eremita che rimaneva tutto l'anno là sopra. L'Eremo è a circa 1700 mt di altitudine  e d'inverno scende molta neve da queste parti. Fuori dall'Eremo c'è la chiesa, cupa nella sua architettura barocca con un interno buio e umido affollato di angeli dorati (così almeno la ricordo). Un alto muro di cinta chiude le celle dei monaci: ciascuno ha la sua casetta (come alla Certosa) con due stanze riscaldate da un semplice camino a legna. Una stanza è destinata a cucina, l'altra a camera da letto e poi c'è una piccola "cappella", spoglia: l'unico arredo è una croce in legno. Il letto è ricavato dentro una piccola nicchia chiusa con una tenda per trattenere un po' di caldo (qui d'inverno si raggiungono anche i -25°C.
L'eremita era uno solo all'epoca (parlo del 1971): un missionario che era stato tanti anni in America Latina e che poi , per motivi di salute, era tornato in patria , ma non si era sentito di fare altro che ritirarsi eremita per il resto dei suoi giorni. Gli eremiti erano sepolti nel piccolo camposanto che c'è dentro le mura dell'eremo: l'esperienza della morte è pratica quotidiana dei monaci.
Quando mi ha visto un po' spaventato da questo ambiente così solitario, mi ha chiesto perché avevo paura. Ho balbettato qualcosa di incomprensibile e lui mi ha risposto con un sorriso che lui lì aveva tutto quello di cui aveva bisogno ed era felice.

venerdì 13 settembre 2013

In viaggio, andando al cinema

Treno di notte per Lisbona, regia di Bille August, 2013. 

Raimund Gregorius (Jeremy Irons) è professore di latino in un liceo di Berna e la sua vita monotona e solitaria è tutta incentrata sulla scuola e le sue solitarie partite a scacchi. Andando un giorno a scuola, vede una ragazza che si sta buttando dal ponte e la salva. La ragazza poi sparisce lasciandogli il suo soprabito e dentro una tasca Raimund trova il libro di Amadeu Prado, un dottore portoghese, rivoluzionario e filosofo e un biglietto per Lisbona. Dopo aver letto alcune pagine del libro, ha una irrefrenabile desiderio di partire per Lisbona e prende il treno. Vuole scoprire chi è l'autore di quel libro che tanto sente vicino ai suoi pensieri. Parte così l'avventura di Raimund che scoprirà man mano tutti i personaggi di una vecchia storia ambientata sotto la dittatura di Salazar. 

Pensierino. In attesa di diventare ricco e potermi permettere qualche viaggio in più, mi accontento di un viaggio in treno fino alla bellissima Lisbona.


martedì 10 settembre 2013

La buona sorte (forse)

allora non chiamarmi più
oppure chiamami con quella tua seconda voce
che era il silenzio di quando
lasciavi il telefono muto

Alberto Bevilacqua, Tu che mi ascolti (Poesie alla madre), Einaudi, 2005 

Pensierino. Il silenzio come "seconda voce". Perfetto !

lunedì 9 settembre 2013

Ricominciare...

Da qualche giorno mi chiedo se non sia il caso di ri-cominciare a scrivere. Mi è capitato anche di pensare ad un titolo. Ma quello che mi manca è una immagine. Non so perché, ma la mia capacità creativa si attiva con le immagini.  Quindi non rimane che sfogliare le mie foto. Chissà...


martedì 3 settembre 2013

Giovanni Sollima e Caravaggio



11 gennaio - Sala Grande - Teatro Arena del Sole
Giovanni Sollima
Balletto Teatro di Torino Furno/Levaggi 
CARAVAGGIO
un balletto di Matteo Levaggi
musica originale Giovanni Sollima
spettacolo presentato in collaborazione con ATERDANZA




domenica 1 settembre 2013

La cappella in fondo alla chiesa è buia. Solo un turista straniero azzarda di mettere una moneta per vedere i due quadri del Caravaggio. Azzardo due foto che non rendono la bellezza giustizia a questi due capolavori, ma testimoniano solo la mia ammirazione. E' la prima visita che ho fatto appena arrivato a Roma e l'emozione è sempre intatta.
  


Non avevo mai visitato i Musei Capitolini. A Roma c'è sempre tanto da vedere e questi mi erano sfuggiti. Ci sono opere davvero strepitose e tra le altre La zingara di Caravaggio.
Un tour (anche) virtuale può solo dare un'idea delle tante belle cose da vedere ed assaporare. Un'inico neo il costo dell'ingresso davvero caro (12 €). Vedi qui per il tour.

Alla rinfusa: uno strepitoso (e sensuale) San Sebastiano di Guido Reni, un Giovanni Battista "giovane" di Caravaggio, una delicatissima Madonna col bambino di Garofalo, c'è solo l'imbarazzo della scelta tra il seno di Lucrezia e quello di Cleopatra dipinte (in modo delicatissimo) da Guido Reni, una drammatica Crocefissione di Gabriel Metsu ecc ecc
Mi ha impressionato poi la Statua di Marsia una scultura copia romana da originale greco del II secolo a.C.

Devo aver trascritto da qualche parte delle iscrizioni su lapidi. Forse le troverò...