Migliaia di fiaccole nel centro della città ancora spento. A sei anni dal sisma, che ha devastato il capoluogo abruzzese, la città ricorda le 309 vittime. In testa al corteo striscioni contro la sentenza del processo ai Grandi rischi.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Acrostico doppio di Aprile
Ah Adamo pratichi paradisi raccogli ranuncoli imiti l’infinito Lascia l’eterno!
-
Si te veco: me veco. Si mme vire: te vire. Si tu parle, c’è l’eco e chist’eco song’i. Si te muove: me movo. Si te sento: me sento. Si ...
-
Il miracolo segreto è uno dei racconti che compone il libro Finzioni di Jorge Luis Borges che in Italia è noto per la traduzione di Franco L...
309 morti sono evidentemente pochi, poco perdere la città (che poi, cosa si perde?). per un attimo qualcuno penso' addirittura di poterne uscire migliori dal disastro. e invece eccoli li' a chiedere luna e pozzo. a chiedere (1) luna (2) e pozzo (3). non crolla il governo non crolla lo stato. crollano i muri, certezze vane, e sulle strade sgombrate dalle macerie restano morti viventi sperduti quanto prima. né piu' né meno. forse solo piu' impauriti.
RispondiElimina.. e quanti ancora devono passare per dimenticare...
RispondiElimina