Migliaia di fiaccole nel centro della città ancora spento. A sei anni dal sisma, che ha devastato il capoluogo abruzzese, la città ricorda le 309 vittime. In testa al corteo striscioni contro la sentenza del processo ai Grandi rischi.
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309 morti sono evidentemente pochi, poco perdere la città (che poi, cosa si perde?). per un attimo qualcuno penso' addirittura di poterne uscire migliori dal disastro. e invece eccoli li' a chiedere luna e pozzo. a chiedere (1) luna (2) e pozzo (3). non crolla il governo non crolla lo stato. crollano i muri, certezze vane, e sulle strade sgombrate dalle macerie restano morti viventi sperduti quanto prima. né piu' né meno. forse solo piu' impauriti.
RispondiElimina.. e quanti ancora devono passare per dimenticare...
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