domenica 3 settembre 2017

Il re degli Elfi

Ian Bostridge - Erlkönig di Johann Wolfgang Goethe.


Commento. Un inizio drammatico. Incombe la tragedia dai risvolti misteriosi. Il figlio ha un incubo dovuto alla febbre. Il padre lo rassicura e cerca di condurlo in un villaggio vicino per cercare un medico. 


Il re degli Elfi

Chi cavalca così tardi nella notte e nel vento?
È il padre col suo bambino;
egli stringe bene il ragazzo col braccio,
egli lo regge forte, egli lo mantiene caldo.
Figlio mio, perché nascondi così angosciosamente il tuo viso?
- Non vedi, padre, il Re degli Elfi?
Il Re degli Elfi con corona e pennacchio?
- Figlio mio, è una striscia di nebbia.
- "Tu caro bambino, vieni, vieni con me!
Giocherò con te a bellissimi giochi;
sulla spiaggia ci sono molti fiori variopinti,
mia madre ha molti vestiti d'oro."
- Padre mio, padre mio, e non senti,
cosa il Re degli Elfi mi promette sottovoce?
- Sii tranquillo, resta tranquillo, piccolo mio;
il vento bisbiglia tra le foglie secche.
- "Grazioso fanciullo, vuoi venire con me?
le mie figlie dovranno curarti bene;
le mie figlie guideranno la danza notturna,
ti culleranno, danzeranno, ti faranno addormentare col loro canto."
- Padre mio, padre mio, e non vedi là
le figlie del Re degli Elfi in quel recesso tenebroso? -
- Figlio mio, figlio mio, io vedo bene,
sono i vecchi salici a sembrare tanto grigi.
- "Io ti adoro, la tua bella figura mi affascina;
e se non sei accondiscendente, io avrò bisogno della forza."
- Padre mio, padre mio, adesso egli mi afferra!
Il Re degli Elfi mi ha procurato un dolore!
Il padre inorridisce, egli cavalca veloce,
egli stringe nelle braccia il suo bambino gemente,
raggiunge l'abitazione a stento e con affanno;
nelle sue braccia il bambino era morto.




1 commento:

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