mercoledì 19 dicembre 2012

Verso il giorno più corto che ci sia...



Senza accorgermene ho girato pagina. La vita è così: prima svolti e poi, dopo (molto dopo), ti accorgi di aver svoltato l'angolo. E te n'accorgi perché, per un attimo, ti fermi e vedi quell'angolo che hai superato e scopri con malinconia che ti preclude ormai la vista al passato (a quello che credevi) prossimo e che invece ora ti sembra, perdutamente, remoto.  Questa sensazione di distanza, di allontanamento da quello che è stato, mi ha portato inevitabilmente ad un attimo di smarrimento, come se l'oggi si fosse offuscato, perduto in una impalpabile nebbia. Così, ancora una volta, è stato necessario riprendere il filo di quel passato per cercare di riaccendere una luce sul futuro.

4 commenti:

  1. Caro Guglielmo tra le tue parole m'inebrio di eterno. Forse la maestà delle parole non conforta l'emozione tra il dire e il fare ma so di certo che in queste m'e dolce morire.

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  2. ...e con la luce del futuro, attendiamo giorni più luminosi, la natura lo sta già facendo... mi ha ispirato questo haiku

    risale il sole
    lentissimamente
    sull'orizzonte

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  3. Grazie Nidia. L'haiku naturalmente lo metto da parte...

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  4. Scrivo pensierini-haiku a bizzeffe. Visto che lo hai gradito te ne regalo un altro di questi giorni, con tanti auguri di buone feste

    luna gingillo
    tra luminarie accese
    luna cometa

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