domenica 24 marzo 2013

La poesia nasce davvero ovunque


Periferia sud di Milano. Casermoni informi in improbabili periferie. Una parvenza di Naviglio che passa anonimo con due strade invadenti ai lati. Non mitiga lo squallore il bel ponte con parapetto in ferro battuto, inutilmente elegante stretto tra due guard rail in lamiera zincata.
Eppure al Teatro ringhiera (inutile cercale le "ringhiere"in questo luogo!), dentro un cubo di cemento armato con fuori piazze pateticamente dipinte con fiori colorati (nell'estremo tentativo di renderle vivibili), nasce la poesia. Benigni sostiene che se le parole poetiche muovono qualcosa dentro, noi siamo i poeti, noi siamo la poesia.
Lucilla Giagnoni, attrice novarese tra le più sensibili, ci prova con i testi poetici di Alda Merini dal manicomio.
E forse...   
Sabato 23 marzo 2013 al Teatro Ringhiera Lucilla Giagnoni "Dedicato ad Alda Merini". 

4 commenti:

  1. Càpita anche a me di recitare in un cubo di cemento armato. Ed è lì che la poesia sembra ancora più bella.

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  2. nasce ovunque e a dispetto di tutto.
    ciao!

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  3. La Merini ha sempre suscitato in me stupore, ammirazione e paura, sì, paura per la fragilità di cui siamo preda e per il potere coercitivo che gli altri possono avere su di noi. Comunque una donna splendida!

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