domenica 10 marzo 2013

Stagione teatrale inverno 2012-13 (prima parte)

Aquiloni


Due tempi di Paolo Poli liberamente tratti da Giovanni Pascoli, con Paolo Poli, Fabrizio Casagrande, Daniele Corsetti, Alberto Gamberini, Giovanni Siniscalco.
L'impagabile leggerezza di Poli ci porta a spasso nella poesia pascoliana.
Visto al Teatro Elfo-Puccini.

La casa di Bernarda Alba



La casa di Bernarda Alba è un'opera teatrale in tre atti scritta nel 1936 da Federico García Lorca. L'opera fu scritta da García Lorca alcuni mesi prima della sua morte e fu rappresentata per la prima volta a Buenos Aires nel 1945. 
Rappresentazione al Teatro Sala Fontana di Milano con Raffaella Boscolo, Monica Faggiani, Elena Ferrari, Chiara Anicito, Silvia Soncini, Arianna Aragno, Paola Giacometti  e regia di Raffaella Boscolo
La storia, ambientata in Andalusia, narra della dispotica Bernarda Alba, la quale, in seguito alla morte del marito, impone un lutto rigoroso alla madre Maria Josefa e alle sue cinque figlie (Angustia, Magdalena, Amelia, Martirio, Adela) impedendo loro di uscire di casa e di intrattenere rapporti con il sesso opposto; solo alla figlia maggiore, Angustia, che ha ereditato una parte consistente del patrimonio paterno, è concesso sposarsi con un giovane del paese, "Pepe il romano", il quale è unicamente interessato alla dote della sposa. L'ultimogenita Adela si innamora del promesso sposo della sorella, con cui ha una storia d'amore, portata alla luce dalla sorella Martirio. Bernarda finge di aver ucciso il giovane, scatenando una tragica vicenda: il suicidio per impiccagione di Adela, che non intende piegarsi alla volontà della madre e che non intende rinunciare a Pepe. Per difendere l'onorabilità della propria famiglia, Bernarda Alba conclude il dramma proclamando che sua figlia è morta vergine e ordinando il silenzio sull'intera vicenda. [da Wikipedia].
Visto alla Sala Fontana di Milano.



Oscura immensità

Di Massimo Carlotto tratto dal romanzo L'oscura immensità della morte, regia Alessandro Gassmann, con Giulio Scarpati, Claudio Casadio.
Storia del rapporto tra la vittima ed il carnefice della sua famiglia. La vendetta maturata e consumata con freddezza e senza ombra di sensi di colpa da parte della vittima e il carnefice altrettanto privo di rimorsi che sfrutta la sua malattia incurabile per raggiungere il suo scopo: morire libero.
Visto al Teatro Elfo-Puccini.


Lenòr

Di Enza Piccolo, Nunzia Antonino e Carlo Bruni con Nunzia Antonino
Dedicato alla figura di Eleonora De Fonseca Pimentel, nobildonna di origine spagnola trapiantata a Napoli alla fine del '700 e protagonista della rivolta giacobina contro i Borbone. Passione civile ed intellettuale schiacciata da un potere ottuso e brutale. Spettacolo tra i più intensi ed emozionanti della stagione con una grande interpretazione dell'attrice Nunzia Antonino.
Una lacrima scorre sul volto dell'attrice al culmine della pièce quando Lenòr si prepara al patibolo. Da brivido.
Visto al Teatro Elfo-Puccini. 

La donna che sbatteva contro le porte


Di Roddy Doyle, 1996 © Ugo Guanda Editore
drammaturgia e regia Giorgio Gallione
scene e costumi Guido Fiorato
con Marina Massironi.

Per chi si aspetta una commedia brillante, è una grande delusione. Lo spettacolo della Massironi è una pièce drammatica sulla violenza in famiglia. Un monologo al femminile che ci porta dentro al dramma dell'amore violento e dell'insensatezza dei sentimenti. 
Visto al Teatro Elfo-Puccini. 

Ferdinando


Ferdinando è una commedia teatrale di Annibale Ruccello. È andato in scena per la prima volta il 28 febbraio 1986 nel Teatro Verdi di San Severo, diretto dall'autore e con Isa Danieli nel ruolo di Donna Clotilde. Nella versione vista a Milano gli interpreti sono stati Nino Bruno, Arturo Cirillo, Monica Piseddu, Sabrina Scuccimarra.
L'azione si svolge nel 1870 in pieno disfacimento del Regno borbonico dopo l'arrivo dei "piemontesi". In una villa vesuviana vivono in esilio volontario la baronessa Donna Clotilde, chiusa nella sua ipocondria, e la cugina Gesualda, cugina povera della baronessa e zitella, segretamente innamorata del vizioso curato Don Catellino (Cirillo). L'arrivo del bellissimo Ferdinando sconvolge l'equilibrio domestico facendo perdere la testa a tutti. L'esito è la disillusione di tutti e la vittoria di Ferdinando.
Visto al Teatro Menotti il 17/02/13.


GRAN VARIETÀ
Recital in due tempi sul peccato erotico-umoristico nella canzone d’epoca.
di e con Gennaro Cannavacciuolo


Musiche eseguite dal vivo dal TRIO BUGATTI composto da:
Marco Bucci – pianoforte
Claudia Della Gatta – violoncello
Andrea Tardioli – clarinetto e sax contralto
Divertente, per passare due ore sorridendo.
Visto alla Sala Fontana di Milano 24/02/13



IL NIPOTE DI RAMEAU

di Denis Diderot adattamento Edoardo Erba e Silvio Orlando

regia Silvio Orlando
scene Giancarlo Basili
costumi Giovanna Buzzi
Luca Testa (clavicembalista)
con Silvio Orlando, Amerigo Fontani, Maria Laura Rondanini
Testo affilato come una lama che scandaglia l'ipocrisia dei benpensanti. Un elogio dell'adulatore come "mestiere" che si confronta con il filosofo che solo apparentemente pone al centro della sua azione la ragione.

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