giovedì 16 maggio 2019

Vedere il vero e il falso

Lo psicanalista Luigi Zoia analizza nel suo libro "Vedere il vero e il falso" edito da Einaudi sei fotografie che sono diventate altrettante "icone". Le foto sono quelle di Robert Capa "Morte di un miliziano, 1936", Hans Sonnke "Soldati tedeschi abbattono una barriera sul confine polacco, 1939", Joe Rosenthal "Alzabandiera degli americani sull'isola di Iwo Jima, 1945", Engenij Chaldej "Un soldato dell'Armata Rossa sventola la bandiera sovietica dal tetto del Reichstag, 1945", Anonimo "Un bambino al ghetto di Varsavia minacciato dalle SS, 1945", Yosuke Yanahata " Un bambino con la palla di riso in mano, 1945", Huynh Cong Ut "Un gruppo di bambini ustionati dal napalm in sud Vietnam, 1972 e Kevin Carter "L'avvoltoio e la bambina, 1993".
L'analisi di Zoia si muove tra il vero , il verosimile, la ricostruzione reale e il falso e ricostruisce la storia dei fotografi, delle fotografie e dei soggetti delle fotografie oggetto, proprio perché sono diventate delle "icone" riconosciute universalmente , di infinite analisi e incredibili scoperte.
(Le immagini sono tutte coperte da copyright , ma evidentemente in questa sede sono presentate come esempio. Alcune foto hanno un "taglio" diverso dall'originale proprio per problemi di ©).















3 commenti:

  1. Questo libro lo compro.
    Grazie del suggerimento Gugliemo
    Maurizio

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  2. Le foto sono impressionanti ( quella del bambino con l'avvoltoio- che ho pubblicato non molto tempo fa nel Post IMAGO PIETATIS- spiega infatti che il piccolo in questione non era solo e abbandonato nel bel mezzo del deserto in preda alla voracità dell'avvoltoio, ma che un centro per la distribuzione dei viveri era a pochi passi e che la madre era in coda appunto per riceverli.
    Questo non toglie nulla al senso di raccapriccio di fronte ad una situazione di estrema indigenza e precarietà di cui fanno le spese soprattutto i più deboli; volevo soltanto confermare che spesso le foto che noi vediamo e che tanto clamore suscitano, sono quantomeno manipolate.
    In quanto al libro di Zoia ( non l'ho ancora letto, ma lo farò ), mi fido delle sue analisi sempre inappuntabili e spesso controcorrente persino nel suo stesso campo di indagine ( quello dell'analisi junghiana ).
    Grazie per questo Post.

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  3. in un'immagine può passare tutto, anche un intero racconto

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