Non so cosa succederà. Se dovessi misurare il futuro sulla conoscenza di quello che è già successo, la risposta non sarebbe diversa. Anche perché non ho capito un gran che di quello che è già stato. Vado per tentativi: a volte più (faticosamente) razionali a volte meno, guidato solo da un "istinto" che temo non sia un gran consigliere. Inutile quindi fare bilanci, è un esercizio faticoso ed improduttivo. Quindi, se la logica non falla, non dovrei fare nemmeno progetti? Mi risparmierei almeno le delusioni. Ma non voglio essere condannato all'immobilità (l'accidia è pur sempre un peccato capitale!) e quindi un qualche tentativo spurio, limitato, balbettato, incauto e vago lo metterò in cantiere anche per il prossimo anno.
Come si dice? Giurin giurèta !
O sonno (Madrigale)
giovedì 31 dicembre 2009
martedì 29 dicembre 2009
sabato 26 dicembre 2009
Fantasmi, Paul Auster da Trilogia di New York
[Trama. Blue è ingaggiato da White per pedinare Black e stendere un rapporto giornaliero su quello che fa. Blue segue Black che non fa apparentemente altro che girare per la città, senza parlare con nessuno e poi , rientrato nel suo appartamento, si mette alla scrivania e scrive. Blue prende un appartamento davanti a quello di Black e lo osserva ogni giorno. Dopo mesi di questa vita, Blue comincia ad avere dei dubbi e giunge alla conclusione, plausibile, che White sia in combutta con Black contro di lui, che lo vogliano in qualche modo "incastrare".]
PS Salvador Dalì, La persistenza della memoria [o Orologi molli] 1931.
E' uno dei quadri più famosi di Salvador Dalì, nel quale l’invenzione degli «orologi molli» diventa una chiave della sua pittura.
Il tempo meccanico, misurabile con gli orologi, è messo in crisi dalla memoria umana, che del tempo ha una percezione ben diversa.
Il tempo scorre secondo metri assolutamente personali, veloce quando si è felici, lento e pesante nella tristezza.
In tal caso, cosa gli stanno facendo? Niente di così terribile, in definitiva...almeno in senso assoluto. Lo hanno intrappolato nell'inazione, in un'accidia tale da annichilire quasi la sua vita. Sì, dice Blue fra sé, è così che mi sento: come un niente. Come un uomo condannato a sedere in una stanza e continuare a leggere un libro per il resto della sua vita. E' bizzarro questo: essere tutt'al più semivivo, vedere il mondo solo attraverso le parole, vivere solo per mezzo delle vite altrui. Ma forse se il libro fosse interessante non sarebbe nemmeno una tragedia. Potrebbe farsi coinvolgere dalla trama , per così dire, e a poco a poco scordarsi di sé. Ma questo libro non gli dà nulla. Non c'è storia, né intreccio, né azione...nient'altro che un uomo seduto da solo in una stanza a scrivere un libro. Tutto qui, capisce ora Blue, e decide che non ne vuole più sapere. Ma come uscirne? Come uscire dalla stanza, cioè dal libro, che continuerà a essere scritto finché lui rimarrà nella stanza?
PS Salvador Dalì, La persistenza della memoria [o Orologi molli] 1931.
E' uno dei quadri più famosi di Salvador Dalì, nel quale l’invenzione degli «orologi molli» diventa una chiave della sua pittura.
Il tempo meccanico, misurabile con gli orologi, è messo in crisi dalla memoria umana, che del tempo ha una percezione ben diversa.
Il tempo scorre secondo metri assolutamente personali, veloce quando si è felici, lento e pesante nella tristezza.
venerdì 25 dicembre 2009
Stanze, Ludovico Einaudi [prima di avviare ferma sulla destra la musica del blog]
Esiste la bellezza , la pace e la libertà !
giovedì 24 dicembre 2009
mercoledì 23 dicembre 2009
martedì 22 dicembre 2009
lunedì 21 dicembre 2009
Un modesto obiettivo: arrivare a Natale con buona musica... Parto con Rodrigo y Gabriela due chitarristi
Fermare la musica dell'iPod nella colonna a destra
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