mercoledì 29 settembre 2010

Siamo tutti pioppi











L’è creppada la pobbia de cà 
Colonetta: tè chì: la tormenta 
in sto Luj se Dio voeur l’à incriccada 
e crich crach, pataslonfeta-là

me l’à trada chì longa e tirenta, 
dopo ben dusent ann che la gh’era! 
L’è finida! eppur... bell’e inciodada 
lì, la cascia ancamò, la voeur nò 
morì, adess che gh’è chì Primavera...

andemm... nà... la fa sens... guardegh nò!

Delio Tessa, L'è el dì di Mort, alegher!

È morto il pioppo di casa Colonnetti: ecco: l’uragano di questo luglio se Dio vuole ce l’ha fatta e cric crac, pataslonfeta-là me lo ha scaraventato qui lungo e disteso, dopo ben duecento anni che c’era! È finito! eppure... anche inchiodato lí, germoglia ancora, non vuol morire adesso che viene primavera... 
andiamo... via... fa pena... non guardarlo!

Icona alle Colonne di San Lorenzo a Milano


Non importa la dimensione, ma la fantasia...

domenica 26 settembre 2010

Foto di giornata

Intricatezza



C'è sempre un ponte d'attraversare



Non farti ingannare dalla bellezza. E' autunno.







giovedì 23 settembre 2010

I particolari sfuggono (quasi) sempre...


Ho inquadrato questo angolo nella Valle del Ticino con mio teleobiettivo ed ho scattato. Mai mi sarei aspettato di trovare, proprio al centro della foto, un airone. Lui c'era ed io non l'ho visto ad occhio nudo. I particolari ci sfuggono (quasi) sempre e non so se sia peggio quando vediamo solo i particolari e non il tutto. Ma forse sia il particolare che il tutto (di questa foto) non sono che un infinitesimo di un altro insieme più grande e quell'angolo di valle fotografato è a sua volta un particolare di pianura che a sua volta...
Ora comunque guardo l'airone nel sua angolo di valle e mi piace di averlo trovato.

martedì 21 settembre 2010

La tomba di Padre David Maria Turoldo a Fontanelle (Bg)

 ... e poi solo
"sovrumani silenzi"






Non so quando spunterà l'alba
non so quando potrò
camminare per le vie del tuo paradiso

non so quando i sensi
finiranno di gemere
e il cuore sopporterà la luce.

E la mente (oh, la mente!)
già ubriaca, sarà
finalmente calma
e lucida:

e potrò vederti in volto
senza arrossire.

(Una poesia di Turoldo scelta da Aliza)

venerdì 17 settembre 2010

Il Nulla ti assale

Leggo con progressiva inquietudine la Disputa su Dio e dintorni tra Corrado Augias e Vito Mancuso e per fortuna mi viene incontro una frase di Gesualdo Bufalino da Il malpensante :
" Se Dio esiste, chi è ? Se non esiste, chi siamo?"


Il Nulla ti assale
di David Maria Turoldo da Canti ultimi

Misteriosa origine di astri
e di lombrichi
il settimo giorno
pure per te
è un sogno.


Il Nulla da ogni parte ti assale,
tu sai di essere la fonte
anche dei virus
e di tarli
e di tignole:

e noi
coscienza di pensarti
senza saper mai
chi tu sia.




giovedì 16 settembre 2010

Vigneti, uve e uomini che non ci sono più

dal Brindes de Meneghin a l’Ostaria

Carlo Porta

Milano, 1815

(traduzione di Giovanni Staccotti

da “I vini cantati da Carlo Porta”)




“…. vorrev mettegh lì tucc in spallera


i nost scabbi, scialos e baffios,


quell bell limped e sodo d’Angera,


quell de Casten brillant e giusos,


quij grazios – de la Santa e d’Osnagh


quell magnifegh de Omaa, de Buragh,


quell de Vaver posaa e sostanzios,


quell sinzer e piccant de Casal,


quij cordial – de Canonega e Oren,


quij mostos – nett e s’cett e salaa


de Suigh, de Biasson, de Casaa,


de Bust piccol, Buscaa (ul me paes, ndr), Parabiagh,


de Mombell, de Cassan, Noeuva e Des,


de Maggenta, de Arlaa, de Vares


e olter milla million – de vin bon,


che s’el riva a saggiaj el Patron,


nol ne bev mai pù on gott forestee;


fors el loda, chi sa, el cantinee


e fors’anca el le ciamma e el ghe ordenna


de inviaghen quaj bonza a Vienna”




“…..vorrei mettergli tutti in mostra

i nostri vini, generosi e coi baffi,

quello bello limpido e sodo d’Angera,

quello di Castano brillante e sugoso,

quelli graziosi della Santa e di Osnago,

quello magnifico di Omate, di Burago,

quello di Vaprio posato e sostanzioso,

quello sincero e piccante di Casale,

quelli cordiani – di Canonica e Oreno,

quelli mostosi – netti e schietti e saporiti

di Sovico, di Biassono, di Casate,

di Busto piccolo, Buscate (il mio paese, ndr), Parabiago,

di Mombello, di Cassano, NOva e Desio,

di Magenta, di Arlate, di Varese

e altri mille milioni- di vini buoni,

che se arriva ad assaggiarli il Padrone,

non ne beve mai più un goccio forestiero;

forse loda, chi sa, il cantiniere

e forse anche lo chiama e gli ordina

di inviargliene qualche carro-botte a Vienna”.



Grappolo della vigna sperimentale (ripiantata) nel Parco della Villa Annoni di Cuggiono (Mi)


venerdì 10 settembre 2010

Silenzio e parole

Il silenzio è d'obbligo quando si cammina in montagna: parlare spezza il fiato e la respirazione cadenzata con il passo. Si parla, brevemente, quando ci si ferma a riprender fiato e con quel fiato escono le parole.
Così le parole acquistano senso e peso.

mercoledì 8 settembre 2010

Pozzo di Santa Cristina


Scendere giù nella terra
fino all'acqua
fonte primaria
e
riconciliarsi
per azzerare la distanza
sentirsi
finalmente
unito a lei.

mercoledì 1 settembre 2010

Foto impossibile







Come è possibile catturare la nuvola che scivola sulla vetta della montagna?
Arriva, bianca, spinta da un vento impercettibile e avvolge, vaporosa la cima,
la accarezza leggera, la nasconde un attimo e poi sfiora oltre.
Come è possibile...