Il silenzio è d'obbligo quando si cammina in montagna: parlare spezza il fiato e la respirazione cadenzata con il passo. Si parla, brevemente, quando ci si ferma a riprender fiato e con quel fiato escono le parole.
Così le parole acquistano senso e peso.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
I venti di Mario Vargas Llosa
Il protagonista di questo libretto di Vargas Llosa si reca una mattina con l'amico Osorio ad una manifestazione contro la chiusura di u...
-
Bellissimo e innocente colore, il bianco, ma nella sua purezza quanti spaventi s'annidano. "Obscur comme un lys", scrisse una ...
-
... Su chi contiamo ancora? Siamo dei sopravvissuti, respinti via dalla corrente? Resteremo indietro, senza comprendere più nessuno e da nes...
Nessun commento:
Posta un commento
I commenti sono moderati per evitare sgradite sorprese.