sabato 23 aprile 2011

La scelta del silenzio

Il primo settembre 1975 Adriana Zarri decide di "scegliere il silenzio" e trasferirsi in solitudine in una vecchia cascina, il Molinasso.


... mi chiedevo fino a che punto un'esperienza di silenzio possa venire raccontata; e, d'altra parte, fino a che punto debba restare chiusa in sé, senza una qualche comunicazione. Certo le vie della comunicazione sono molte e un eremita privilegia i sentieri del silenzio e sopratutto si affida alla preghiera che tesse fili di presenze lontane e solitarie. Ma un eremita che sia anche scrittore non può sdegnare la comunicazione della parola: una parola che, quando è profonda, è così scarna, essenziale, consumata, da farsi prossima al silenzio; al punto che l'esperienza dello scrivere è, essa pure, in qualche modo, eremitica, in quanto avviene in una solitudine totale, in cui l'autore è solo con se stesso e con Dio, se ci crede; e la pagina bianca è una sorta di tacito deserto che va fiorendo di parole. Ed è certo che solo nell' equilibrio tra silenzio e parola, riserbo e comunicazione, un discorso del genere può venir fatto senza impudicizia.




Adriana Zarri, Un eremo non è un guscio di lumaca, Einaudi, 2011

Pensierino. (...)

9 commenti:

  1. il silenzio mi opprime, quando subìto. E se lo cerco, dura poco...il tempo di fare una chiacchierata con me stessa, e poi ho la necessità di tornare al rumore della vita.

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  2. il silenzio è l'unico luogo dell'anima.
    l'anima non ha bisogno di parole o forse è solo ammutolita, fatto sta che è nel silenzio che si espande.
    perchè in fondo non c'è quasi niente che valga la pena di essere detto.

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  3. the sound of silence...Simon & Garfunkel
    Testo della canzone (traduzione italiana)

    Il Suono del Silenzio

    Salve oscurità, mia vecchia amica
    ho ripreso a parlarti ancora
    perché una visione che fa dolcemente rabbrividire
    ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo
    e la visione che è stata piantata nel mio cervello
    ancora persiste nel suono del silenzio

    Nei sogni agitati io camminavo solo
    attraverso strade strette e ciottolose
    nell'alone della luce dei lampioni
    sollevando il bavero contro il freddo e l'umidità
    quando i miei occhi furono colpiti dal flash di una luce al neon
    che attraversò la notte... e toccò il suono del silenzio

    E nella luce pura vidi
    migliaia di persone, o forse più
    persone che parlavano senza emettere suoni
    persone che ascoltavano senza udire
    persone che scrivevano canzoni che le voci non avrebbero mai cantato
    e nessuno osava, disturbare il suono del silenzio

    "Stupidi" io dissi, "voi non sapete
    che il silenzio cresce come un cancro
    ascoltate le mie parole che io posso insegnarvi,
    aggrappatevi alle mie braccia che io posso raggiungervi"
    Ma le mie parole caddero come gocce di pioggia,
    e riecheggiarono, nei pozzi del silenzio

    e la gente si inchinava e pregava
    al Dio neon che avevano creato.
    e l'insegna proiettò il suo avvertimento,
    tra le parole che stava delineando.
    e l'insegna disse "le parole dei profeti
    sono scritte sui muri delle metropolitane
    e sui muri delle case popolari."
    E sussurrò nel suono del silenzio
    tradotto da: blowinginthewind81

    il silenzio non è vuoto,come alcuni possono pensare, è come un buco nero, è denso, ha una tale forza di gravità!!

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  4. nel silenzio che si ritrova sé stessi, e l'anima si rigenera.
    buona pasqua guglielmo :)

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  5. x Frammentaria. Sei chiaccherona, si vede lontano un miglio -:)))
    x Shadow. Le parole contengono la verità, solo che bisogna distillarle fino ad arrivare all'essenziale. La verità è essenziale.
    x Janas. Silenzio denso, si mi piace -:)))
    x ilsoprammobile. un giorno o l'altro troverò qualcosa...

    Buon tutto a tutti -:)))

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  6. credo che il silenzio che diventa ascolto e non solitudine sia essenziale per tutti noi
    però...
    però io il libro l'ho comprato attirata dal titolo e...dal gattone in copertina!!!
    ho pensato che se in un eremo si ha un gatto vicino, già non lo è più, l'eremo diventa casa...
    Vale

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  7. uso le parole come un bisturi, dice un caro amico; faccio operazione chirurgica scarnificando sino all'osso, ma sai che c'è? che spesso non resta niente... parole invertebrate :-)

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  8. Volevo comprarlo quel libro! L'ho visto in libreria e sembra molto bello... me lo consigli?

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  9. xLorenzo. Lo sto leggendo. E' una specie di diario di questa passaggio alla scelta monastica. Un monachesimo particolare assolutamente svincolato dalle messi in scena della religione tutta rituali e incensi. Se questo ti interessa , non è un libro da perdere...

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I commenti non sono moderati. Si confida nei lettori che vogliono lasciare una traccia del loro passaggio.