lunedì 28 settembre 2009

I più grandi inquinatore d'Italia

Dopo la presa di posizione di Bruxelles sui tetti nazionali alle emissioni di CO2 «non più negoziabili», Greenpeace «fa i nomi di chi c’è dietro questa mossa» e pubblica in esclusiva la classifica 2009 delle emissioni di gas serra dei maggiori gruppi industriali in Italia soggetti alla direttiva europea sull’Emission Trading, il sistema europeo di scambio della CO2. La classifica dell’associazione ambientalista «mostra chiaramente chi rispetta le regole e chi no. Per il terzo anno consecutivo, l’Enel guadagna il primo posto tra i “grandi inquinatori”».

«Complessivamente le industrie italiane hanno superato i permessi di emissione per nove milioni di tonnellate di CO2, ma bisogna fare dei distinguo - spiega Francesco Tedesco, responsabile campagna energia e clima di Greenpeace - Lo sforamento si deve solamente ai settori del termoelettrico e della raffinazione. Altri settori, invece, hanno rispettato i tetti». Enel, rimarca l’organizzazione, «si conferma il primo “grande inquinatore” con oltre 44 milioni di tonnellate di CO2. Circa un terzo delle emissioni del gruppo - entra nel dettaglio - si deve all’impianto di Brindisi, la più grande centrale a carbone in Italia nonché primo impianto per emissioni di gas serra, con 14,9 milioni di tonnellate».

In totale «l’industria italiana ha emesso nel 2008 circa 220 milioni di tonnellate di CO2, registrando una riduzione netta di sei milioni di tonnellate rispetto al 2007, probabile conseguenza della crisi. Sebbene questo risultato sia positivo, la politica energetica dell’Italia - denuncia Tedesco - va nella direzione opposta alla riduzione delle emissioni di CO2. Recentemente il governo ha infatti rilasciato l’autorizzazione per tre nuove centrali a carbone che faranno aumentare le emissioni dell’Italia di ulteriori 30 milioni di tonnellate. Una strategia che porterà l’Italia fuori dagli obiettivi europei al 2020, e a sostenere il peso delle conseguenti sanzioni».

«Il governo autorizza nuove centrali a carbone e poi chiede all’Europa di rinegoziare gli impegni presi - osserva Tedesco - Si tratta di un comportamento ipocrita per difendere gli interessi di gruppi industriali che continuano a inquinare come se niente fosse. A risentirne, a pochi giorni dal vertice delle Nazioni Unite sul clima, è ancora una volta l’immagine dell’Italia a livello internazionale».

Oltre alla classifica dei gruppi industriali che vedono Enel al primo posto seguita da Edison, Enipower, Edipower, E.On (ex Endesa Italia) e Tirreno Power, i dati di Greenpeace mostrano anche quali sono gli impianti più inquinanti in termini di CO2. Al fianco della centrale Enel di Brindisi, anche l’Ilva di Taranto e gli stabilimenti dell’Edison, sempre a Taranto.

(La Stampa 27/09/09)

P.S. Massimo Moratti è "solo" al secondo posto dei maggiori inquinatori, ma chi se ne frega compra un sacco di bei giocatori per l'Inter , che diamine !

domenica 27 settembre 2009

Autunno



(Ultima rosa del giardino?)


Pensierino contromano. Amo l'autunno. Tutta la vitalità dell'estate si ferma, esausta di verde rigoglioso, di frutti tumidi, di messi biondeggianti e la natura si riposa, finalmente. Spossata da questo gran lavoro si addormenta dolcemente. Sognando una nuova stagione.

Il fallimento della ricostruzione a L'Aquila raccontato da Miss Kappa




mercoledì 23 settembre 2009

Il gatto



Non "ho" un gatto. Diciamo che il gatto ha scelto me. Ma si tiene anche la sua indipendenza. Non mi ha preso in esclusiva, come non l'ho fatto io. E' un gatto che gira almeno due case e  qualche giardino. In fin dei conti siamo abbastanza stanziali tutti e due: in nostro raggio d'azione è limitato.
Non so cosa sia successo, prima i gatti e i cani mi schivavano, non si facevano accarezzare, sembrava avessero paura o forse notavano la mia titubanza. Poi è scattato qualcosa: sono cambiato io, azzardo. Ho cominciato a parlare con il gatto, a rifargli il verso, a dargli leggere carezze sulla testolina e sulla coda. Ed il gatto ha ricambiato subito. Beh, dico la verità, forse è servito anche un po' di latte versato ogni mattina nel suo piattino, ma non sono animali così affamati da farsi abbindolare con un po' di cibo e quindi penso proprio che sia servito il mio atteggiamento.
Ho fatto esperimenti anche con le persone: non rido molto di primo acchito e questo mi fa sembrare un uomo un po' triste o tutt'al più (noiosamente) serio. Ma direi che non lo sono affatto (triste di sicuro, forse noioso si, vabbè), anzi, mi piace assai ridere è che forse non ne ho l'occasione e sono un po' (troppo) esigente. Sta di fatto che ho provato a sorridere senza motivo apparente alcuno alle persone che incontro e questo, vi assicuro, aiuta nei rapporti umani. Mai proverbio fu più sballato: "il riso abbonda sulle labbra degli stolti.

Il partito delle libertà (di evadere)



Da pensionato faccio qualche lavoro di consulenza per arrotondare la pensione, ma soprattutto per far funzionare un po' il cervello. Non troppo, però: mi sono imposto di lavorare al massimo tre giorni la settimana. Lavoro regolarmente denunciato al fisco e sul quale pago di tasse mediamente il 38% + le varie addizionali.
Quando sento che chi ha esportato illegalmente capitali all'estero pagherà se rientra in Italia col suo denaro il 5% (al massimo) mi viene un gran nervoso. Come immagino alla stragrande maggioranza dei lavoratori dipendenti.

Alle porte dell'Equinozio d'autunno

Non potrebbe cominciare meglio
l'autunno
con questa tenera pioggia.

lunedì 21 settembre 2009

L'illuminazione

Prima dell'Illuminazione
Taglia la legna e porta l'acqua;
Dopo l'Illuminazione
Taglia la legna e porta l'acqua.

Pensierino. La vita non cambia prima e dopo l'Illuminazione.



Caravaggio. La conversione di San Paolo

Una teoria sui Mister B & B




Io ho una mia teoria sul successo di Berlusconi (e Bossi).
Ogni essere umano ha degli istinti primordiali. L'educazione e la cultura ci hanno insegnato a mitigare alcuni di questi istinti (paura del diverso, machismo o mandrillismo, prevaricazione fisica o economica, chiusura al nuovo,ecc...)e a provare migliorarci.
In un mondo civile ed intellettuale sembrava vergognoso esibire certi istinti e, anche con fatica, si provava a confrontarsi.
Poi sono arrivati due esseri che hanno sdoganato tutto: è lecito pensare di essere i migliori, è doveroso irridere chi ha tradizioni diverse, è lecito arraffare ciò che si può, ed è importante arrivare al top comunque e in qualunque modo perchè quando si è al top tutto diventa lecito.
Tutto ha un prezzo e perciò non c'è niente di male o comprarselo, in qualunque modo, a qualunque prezzo.
Gli stupidi sono quelli che non lo fanno.
Molti hanno tirato un sospiro di sollievo.
Essere liberi di vivere sopra le regole e senza limiti è un sogno comune e il successo di uno che ha schiacciato tutto per esaltare sè, è segno che l'obiettivo si può raggiungere.
Tutti i vecchietti arzilli s'identificano in papi.
Tutti coloro che guardano in cagnesco chi ha i tratti somatici diversi inneggiano a Bossi.
E tutti coloro che provano a mitigare i loro istinti o a ragionare sono comunisti anche se nessuno ricorda più cosa si indicasse col termine.
Senza vergogna, senza un limite non ci sarà più limite al degrado.

Quanto alle promesse non mantenute la lista può proseguire all'infinito.Ti ricordi l'abolizione del bollo dell'auto?
ginetta

I venti di Mario Vargas Llosa

 Il protagonista di questo libretto di Vargas Llosa si reca una mattina con l'amico Osorio ad una manifestazione contro la chiusura di u...