mercoledì 30 marzo 2011
martedì 29 marzo 2011
La Merope (Dramma per musica in tre atti di Apostolo Zeno, riveduto da Domenico Lalli. Musica di Geminiano Giacomelli 1692-1740)
Sposa, non mi conosci…
Madre… tu non m’rammenti!
Cieli, che feci mai!
E pur sono il tuo cor…
Il tuo figlio… Il tuo amor…
La tua speranza!
Parla… ma sei infedel!
Credi… ma sei crudel!
Morir mi lascerai… mi lascerai morir…
o Dio, manca il valor e la costanza.
Pensierino musicale. Quelle cinque scale di sette note iniziali sono di una drammaticità "annunciata": la madre (regina) spodestata dal tiranno non riconosce il figlio che ritorna dopo anni di esilio già uomo fatto.
sabato 26 marzo 2011
La "logica" della guerra
E' sempre la solita storia. Non cambia mai. Vendiamo armi ad un governo di un dittatore "amico" e poi... E chi è implicato sono tutti i governi italiani dal 23 settembre 2004 in poi...
LE CIFRE BALLERINE FORNITE DAL GOVERNOIl governo a volte sconfessa se stesso. Capita anche questo, per confondere le acque sulla "bizzarra" partita delle forniture italiane di armi alla Libia. Su questo tema l’Idv, con i deputati Leoluca Orlando e Fabio Evangelisti, ha presentato un’interrogazione in commissione Esteri. A rispondere si presentò, l’8 marzo, il sottosegretario Stefania Craxi. Che, stando al resoconto ufficiale della Camera, affermò che l’export nostrano «ha avuto un andamento fortemente decrescente», passando dai 111 milioni "autorizzati" nel 2009 ai 93 nel 2009, per poi ridursi l’anno scorso a «soli 37 milioni». Peccato che nel Rapporto del Presidente del Consiglio sul commercio di materiale bellico le cifre siano esattamente invertite e, pertanto, in crescita: 93 milioni (93,218 per l’esattezza) nel 2008 e 111,79 nel 2009. Solo una svista? La Craxi sottolineava per di più che «i volumi effettivamente esportati sono stati al di sotto del valore delle autorizzazioni», fermandosi nel triennio a 170 milioni, mentre i restanti 70 milioni sono stati «bloccati con provvedimenti sospensivi, alla luce della crisi in atto». Inoltre, le forniture di elicotteri e velivoli da soli rappresentano «una quota pari all’81% del valore complessivo».
Eugenio Fatigante e Massimo Calvi
© riproduzione riservata
Respiro
RESPIRO
dì loro che sono ancora qui,
che mi reggo su una gamba mentre l'altra sogna,
che solo così si può fare,
che le bugie che dico loro sono diverse
da quelle che dico a me stesso,
che con lo stare sia qui che oltre
sto diventando orizzonte,
che come il sole sorge e cala
io conosco il mio posto, che è il respiro
a salvarmi, che persino le sillabe
forzate del destino sono respiro,
che il respiro è uno specchio offuscato da parole,
che solo il respiro sopravvive al grido d'aiuto
quando penetra l'orecchio dell'estraneo
e permane ben oltre la scomparsa della parola,
che il respiro è di nuovo l'inizio, che da esso
si distacca ogni resistenza, come il significato si distacca
dalla vita, o il buio si distacca dalla luce,
che il respiro è ciò che do loro quando mando saluti affettuosi.
Mark Strand
Mark Strand, nato nel 1934 a Summerside nell’isola Prince Edward (Canada), è poeta, docente e traduttore. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il MacArthur Fellowship nel 1987 e il Pulitzer Prize for Poetry nel 1999. Ga pubblicato in Italia diversi libri:
L'uomo che cammina un passo avanti al buio
Editore Mondadori Anno 2011
Ehi Mark! Scusa il ritardo, scusa il ritardo... DVD
Damiano Abeni, Mark Strand
Editore Luca Sossella Editore Anno 2011
Il monumento
Mark Strand
Editore Fandango Anno2010
Il futuro non è più quello di una volta
Editore Minimum Fax Anno 2006
Edward Hopper
Editore Donzelli Anno 2003
Il pianeta delle cose perdute
Editore Beisler Anno 2002
Uomo e cammello
Editore Mondadori Anno 2007
L'inizio di una sedia
Editore Donzelli Anno 2000
Pollo, ombra, luna & altro
Editore Edizioni L'Obliquo
Pensierino (stimolato da un commento di Shadow). Già, una gamba che sogna... E cosa può sognare una gamba se non di camminare, altrove , naturalmente, altrimenti starebbe ferma come l'altra che serve "solo" per sostenerci. Questa è una bugia, non può essere che una bugia, una bugia per gli altri, quelle che dico a me stesso sono più sottili e verosimili. Perché mento dicendo che sono piantato qui e nello stesso tempo mi muovo altrove? Perché ho bisogno di orizzonti, io stesso divento orizzonte, come un obiettivo da raggiungere, ma che si sposta sempre più in là, sempre irraggiungibile.
Eppure dentro questo movimento (apparentemente inconcludente) trovo la ciclicità della vita, del suo farsi e trascorrere. Trovo persino un senso al destino che pare muoversi su un altro piano, ma che in realtà è assoggettato al tempo che trascorre, al ritmo del respiro, al battito del cuore. Anche qui, in questa continua operazione di mimesi che facciamo della vita, le parole possono confondere ed offuscare la lettura chiara del nostro essere, ma il senso profondo rimane, al di là della parola, al di là di noi stessi. C'è qualcosa di vero e luminoso che lasciamo dietro di noi come una scia e che prosegue oltre noi...
giovedì 24 marzo 2011
Canzone cantata
Canzone cantata (Garcia Lorca)
Nel grigio
l’uccello Griffon
si vestiva di grigio.
E la bambina Chicchiricchì
perdeva il suo candore
e la sua forma lì.
Per entrare nel grigio
mi dipinsi di grigio.
Ah, come splendevo
nel grigio!
Pensierino azzardato. L’uccello Griffon è un birbantello: insidia la bambina Chicchiricchì ovunque si nasconda, anche se si mimetizza in una vita grigia. Lei si mette in mostra con modi tutt’altro che femminini: perché si chiamerebbe Chicchiricchi, sennò?. L’uccello Griffon, pur di averla, si veste di grigio, ma non perde la sua capacità di splendere pure nel grigiore più grigio: è uno splendore sinistro, puzzolente di zolfo. Lui –infatti-, mezzo aquila e mezzo leone, è il simbolo del congiungimento tra cielo e terra. In questa natura ibrida, nata dalla contaminazione, non rimane né la franchezza regale del leone né la nobiltà dell’aquila. L’uccello Griffon diventa
A farne le spese è la bambina Chicchiricchì che perde il suo candore (ma non era già in un mondo grigio? Nessuno se ne accorgerà!) e la sua forma si arrotonda lì…
martedì 22 marzo 2011
Per disinfettare l'aria dopo il passaggio di certi personaggi puzzolenti ci vuole un intervento radicale: Glenn Gould suona Morzart alla Turca
Spegni la musica a destra ed ascolta questo "misurato" Glenn Gould che esegue Mozart alla turca, come se sorseggiasse un caffè a Istambul (Costantinopoli) guardando il Bosforo, con calma...
lunedì 21 marzo 2011
Dedicato a chi vorrebbe che Berlusconi diventasse più berlusconiano
Ho sentito Giuliano Ferrara nello spazio che Berlusconi, con la sua "attenzione" agli aspetti simbolici, gli ha dato per spregio a Enzo Biagi nello spazio prima del TG1. Questo solo fatto non deponeva a nulla di buono.
Ma vengo al merito.
Il Ferrara ce l'aveva su, il 17/3, con le "minoranze etiche" sempre accigliate e pronte a fare la paternale, figlie, a suo dire, della "cultura azionista" che, evidentemente, è sopravvissuta misteriosamente fino ai giorni nostri.
Ora quello che mi fa più paura è il "revisionismo" delle parole, il ribaltamento dei significati, il far passare per vero il falso e viceversa. E in questo Ferrara non è secondo nemmeno al suo Padrone. Si sa poi che i cortigiani sono i più zelanti assertori delle idee del sovrano. Ferrara si è spinto più il là: ha invitato lo stesso Berlusconi a tornare allo "spirito delle origini" di Forza Italia, cioè tornare berlusconiano...
Dunque l'etica sarebbe da fuggire come la peste e sarebbe il vero cancro della politica. Ma cosa è l'etica? Una definizione dell'etica: "quella branca della filosofia che studia i fondamenti oggettivi e razionali che permettono di assegnare ai comportamenti umani uno status deontico ovvero distinguerli in buoni, giusti, o moralmente leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti cattivi o moralmente inappropriati".
Cos'è il contrario di un comportamento etico ? E' un comportamento amorale.
Questo sminuire l'etica nella politica dove va a parare nel Ferrara pensiero? Semplicemente all'uso spregiudicato della politica, svincolata da ogni regola morale, nella quale ogni posizione è identica all'altra perché non c'è una scala di valori. Si valuta solo per la sua "utilità". E' lo stesso giochetto che hanno messo in piedi per il revisionismo storico sul fascismo pretendendo che chi stava dalla parte della Repubblica di Salò e chi sulle montagne dell'Ossola avevano identica e corrispondente dignità. Nessuno poteva dire all'altro che "sbagliava" e che "stava dalla parte sbagliata" perché non c'era nessuna parte "giusta".
Ma vengo al merito.
Il Ferrara ce l'aveva su, il 17/3, con le "minoranze etiche" sempre accigliate e pronte a fare la paternale, figlie, a suo dire, della "cultura azionista" che, evidentemente, è sopravvissuta misteriosamente fino ai giorni nostri.
Ora quello che mi fa più paura è il "revisionismo" delle parole, il ribaltamento dei significati, il far passare per vero il falso e viceversa. E in questo Ferrara non è secondo nemmeno al suo Padrone. Si sa poi che i cortigiani sono i più zelanti assertori delle idee del sovrano. Ferrara si è spinto più il là: ha invitato lo stesso Berlusconi a tornare allo "spirito delle origini" di Forza Italia, cioè tornare berlusconiano...
Dunque l'etica sarebbe da fuggire come la peste e sarebbe il vero cancro della politica. Ma cosa è l'etica? Una definizione dell'etica: "quella branca della filosofia che studia i fondamenti oggettivi e razionali che permettono di assegnare ai comportamenti umani uno status deontico ovvero distinguerli in buoni, giusti, o moralmente leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti cattivi o moralmente inappropriati".
Cos'è il contrario di un comportamento etico ? E' un comportamento amorale.
Questo sminuire l'etica nella politica dove va a parare nel Ferrara pensiero? Semplicemente all'uso spregiudicato della politica, svincolata da ogni regola morale, nella quale ogni posizione è identica all'altra perché non c'è una scala di valori. Si valuta solo per la sua "utilità". E' lo stesso giochetto che hanno messo in piedi per il revisionismo storico sul fascismo pretendendo che chi stava dalla parte della Repubblica di Salò e chi sulle montagne dell'Ossola avevano identica e corrispondente dignità. Nessuno poteva dire all'altro che "sbagliava" e che "stava dalla parte sbagliata" perché non c'era nessuna parte "giusta".
sabato 19 marzo 2011
Dal romanzo all'haiku
Scrive Guido Ceronetti nel suo "Insetti senza frontiere", ed. Adelphi, 2009 :
In un foglio appeso ali'edicola, un giornale locale comunicava: «HANNO UCCISO UNA DONNA MA IL CADAVERE NON SI TROVA. RICERCHE NELLA NOTTE». È poco, per ricostruire la storia: la telefonata alla polizia è dell'assassino, che però ha già fatto sparire il cadavere. Se avesse chiamato da un cellulare, sarebbe stato preso subito. Ma il comunicato in cubitali aveva la bellezza dell'indeterminato: «Ricerche nella notte». Con le torce elettriche, nella campagna, i cani... Oppure in appartamenti e luoghi di prostitute.
La ricerca è senza esito, i poliziotti sono stanchi, prendono qualcosa a un bar che ha appena alzato la saracinesca, il ragazzo della cronaca telefona dalla Questura che il corpo dell'uccisa è introvabile. Forse, il fatto non è avvenuto.Pensierino. La dislessia avanza. Scartati i saggi con frasi più lunghe di al tutto. ragazzi (molti di più di quello che si possa pensare) si appassionano alla lettura di mattoni davvero ingombranti come Le cronache di Narnia , Il signore degli anelli ecc ecc metre trovano insopportabili la lettura di due pagine di storia.
Diciamo che vedo già il limite estremo di questa mia malattia progressiva: l'haiku. Ve ne lascio un solo esempio moderno di Masaoka Shiki:
Nel mio andarmene
nel tuo restare -
due autunni.
giovedì 17 marzo 2011
ALESSANDRO BERGONZONI - W l'Italia, se desta, se assopita un po' meno
(Bergonzoni è uno spettacolo di uomo. E' in giro per l'Italia con suo Urge. L'ho applaudito al Teatro Elfo Puccini di Milano)
martedì 15 marzo 2011
lunedì 14 marzo 2011
Cosimo Cinieri: Il poeta è un fingitore-Fernando Pessoa in Rapsodia
Poesia letta, che emozione sentirla vibrare...
Pensierino. Ue ue ue svegliamoci è lunedì e c'è un sacco di cose da fare -:)
Pensierino. Ue ue ue svegliamoci è lunedì e c'è un sacco di cose da fare -:)
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Per una amica
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