domenica 6 maggio 2012

Cose che càpitano a Milano in una domenica di maggio

Andare al Palazzo Reale di Milano per la mostra su/di Dario Fo e trovarci Dario Fo in persona che intrattiene 50 persone per un'ora e mezza raccontando i "suoi" quadri , la sua idea di teatro e di libertà. I quadri, spiega, li costruisce spesso con una decina di allievi di Brera alla volta che collaborano a ideare l'opera e a realizzarla. Il quadro è l'occasione per una incursione nella realtà, ironica, irridente soprattutto verso il potere che è sempre un po' volgare, sciatto, tutto preoccupato di riprodursi in eterno. Non importa se ad esercitarlo siano grigi tecnici della Bocconi prestati alla politica o alti prelati maledettamente occupati a "governare" le anime dei "fedeli".
Una occasione "militante" per confrontarsi con i temi più scomodi: la povertà, la violenza del potere, i respingimenti e i morti in mare, le morti sul lavoro, l'uso del corpo delle donne, l'assurdità della guerra ecc ecc ecc
Dario Fo non si è risparmiato (gli anni avanzano anche per lui), regalandoci un bel pomeriggio ricco di spunti e idee.  

Cose che càpitano a Milano in una domenica primaverile di maggio.


5 commenti:

  1. Il quadro della I foto richiama alla mente "La danse" di Matisse.
    Certo che sei fortunato! :)
    Buona giornata, carissimo.

    RispondiElimina
  2. Le cose migliori avvengono per caso -:)

    RispondiElimina
  3. ah non è certo una cosa di poco conto..
    molto belli i suoi quadri.
    se poi si tiene conto che la moglie ha avuto problemi di salute ultimamente, è doppiamente meritevole.
    :)

    ps: l'opzione "potevi risparmiartelo" è molto carina :)

    RispondiElimina
  4. Benvenuta Malacqua.
    In effetti Franca Rame non si è vista e il suo ricovero di qualche giorno fa rimane abbastanza misterioso. Franca è del 1929 e Dario del 1926 e quindi non sono dei giovincelli. Comunque Dario Fo ha una bella tempra e ha "retto" per due ore, tranquillamente. Questa sera torna in scena a Milano con Mistero buffo e quindi ...

    RispondiElimina
  5. :) non avevo sentito la colonna sonora del tuo blog..
    quelle chitarre iniziali rapiscono.

    RispondiElimina

I commenti non sono moderati. Si confida nei lettori che vogliono lasciare una traccia del loro passaggio.